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CASTELNOVO/ALBERGO E PISCINA NUOVI
Sempre più capitale
Al via il Prg. Tiffany: ci sono già richieste.
Centro fiera: struttura polivalente allo studio. Intervista a Gianluca
Marconi.
| Inaugurazione del Tiffany, riapertura alle
auto di piazza Peretti, struttura polivalente al Centro fiera,
nuovo strumento urbanistico, l’esperienza dei parcheggi
e del bus navetta, le multe, il Parco e il Cerreto. Di questo
e altro abbiamo parlato con Gianluca Marconi, pediatra, vice
sindaco di Castelnovo Monti. In occasione della tradizionale
e storica Fiera di S. Michele, abbiamo fatto il punto sugli
avvenimenti dell’estate appena trascorsa e su quello
che verrà. Molte le novità. E la carne al fuoco.
Avremo occasione di riparlarne, anche perchè il 2004
sarà anno di elezioni amministrative, e il confronto
su ciò che è stato fatto, che si farà,
che si dovrà progettare, che si sarebbe (o non si sarebbe)
dovuto fare, sarà sicuramente acceso. |
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Gianluca Marconi,
vice sindaco di Castelnovo Monti (foto Benito Vanicelli). |
La Fiera di S. Michele rappresenta uno spartiacque nell’annata
castelnovese. Facendo il bilancio dell’estate 2003, che giudizio
si sente di dare?
“E’ un giudizio sicuramente positivo,
confortato anche da quanto ci hanno riferito gli operatori, alcuni
dei quali sostengono di non avere mai visto tanta gente così.
Avevamo un cartellone con manifestazioni di ogni genere, sia nel
capoluogo che nelle frazioni, e di qualità. Non siamo forniti
di una grandissima recettività, ma anche gli alberghi hanno
lavorato bene”.
Sfornando calendari così ricchi di iniziative, non si rischia
di far passare in secondo piano qualcosa di meritevole o di “farsi
concorrenza” al proprio interno?
“
Come amministrazione di Castelnovo cerchiamo di progettare manifestazioni
turistiche e culturali non solo in estate: si pensi, ad esempio,
a Pasqua ne’ Monti e alle iniziative di Natale. Cerchiamo
quindi di non concentrare tutto in poche settimane ma di ‘coprire’ tutto
l’anno. In estate, a livello di montagna, questo rischio
esiste, è un poco inevitabile. Per rimediare, una possibilità potrebbe
essere quella di cartelloni allestiti per comprensorio, per gruppi
di comuni limitrofi. Ci stiamo lavorando”.
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L’area vicino
al Centro Coni in cui sorgerà il nuovo albergo. |
Cosa rappresenta la Fiera di S. Michele per Castelnovo?
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E’ un punto fermo per la sua storia e l’attività che
porta. Non rappresenta una fine o un arrivo, ma un ponte tra quello
che si fa in estate e l’autunno. Anche stavolta il ‘menù’ della
fiera è molto ricco. Avremo, per esempio, una mostra di
produzioni artistiche e artigianali allestita assieme ai ‘gemelli’ di
Voreppe e Illingen, che sarà portata anche in quei comuni.
Avremo, oltre al serpentone di bancarelle, convegni sui nuovi mercati,
sulla banca etica e sull’agricoltura. Per quanto riguarda
l’aspetto sociale, ricordo, il 26, l’inaugurazione
della residenza ‘Casa degli Argentini’: si tratta di
nove appartamenti che saranno dati come ‘servizio’,
riservati a persone con determinati problemi e situazioni di disagio.
La Fiera, in poche parole, non è solo un grande mercato.
Basta osservare il calendario completo delle iniziative per verificarlo”.
I nuovi parcheggi, e l’annesso capitolo-multe, sono stati
il tormentone dell’estate. Quale il bilancio di questa sperimentazione?
“
Come prima cosa, vorrei dire che non condivido la teoria secondo
la quale a Castelnovo non ci sono sufficienti parcheggi: esistono
infatti duemila posti auto. Abbiamo importanti parcheggi che sono
sì periferici, ma la nostra periferia, come distanze, non è come
quella di Reggio, e poi quest’estate era disponibile il servizio
del bus navetta. Abbiamo poi dei parcheggi vicini al centro, che
spesso, e l’ho verificato di persona, non sono completi.
Infine, anche se è vero che non si può entrare, come
suol dirsi, in auto nei negozi, si nota qualche problema di parcheggio
in centro. Anche per i lavori in piazza Peretti, c’erano
meno posti auto disponibili. Era giusto mettere il disco orario
ed era giusto farlo rispettare. E qui, visto che i nostri vigili,
tra il traffico aumentato per i turisti e le numerose iniziative
estive, non potevano anche controllare le auto in sosta, abbiamo
preso gli ‘accertatori’. Sono state elevate tante multe, è vero:
circa 900 dal 14 luglio al 31 agosto. Ci possono esser stati degli
errori, contro i quali comunque si può ricorrere. Penso
che, alla fine, la cosa si possa ritenere positiva e accettata.
Tra gli aspetti positivi, quello che al lunedì, finalmente,
si riusciva a parcheggiare in centro”.
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Una veduta aerea
del Centro Fiera durante la “San Michele” (foto
Studio Jack & Joe). |
Cosa ci riserva il futuro su questo aspetto?
“Per quanto
riguarda via Roma, il parcheggio su entrambi i lati era stato studiato
per recuperare i posti persi in piazza Peretti: era una soluzione
concordata all’unanimità dall’assemblea dei
commercianti. In estate si potrà ripetere l’esperimento,
ma ora va rivisto. In estate la gente vive la piazza in modo diverso
e maggiore rispetto all’autunno e all’inverno. Ora
la piazza la riapriremo alle auto. Saranno creati 15 parcheggi
a disco orario nella parte bassa, sotto gli alberi, e si potrà passare
in auto per svoltare. Saranno installate delle fioriere per lasciare
libera parte della piazza. La zona vicina ai giardini sarà lasciata
sgombera. Riporteremo in piazza Peretti anche parte del mercato,
e toglieremo quindi i parcheggi dal lato sinistro di via Roma.
Per quanto riguarda questo argomento, a breve sarà terminato
un nuovo parcheggio per i dipendenti nell’area dell’ospedale.
Si tratta di novanta posti auto, che saranno così tolti
dal parcheggio situato di fronte alla caserma”.
E per quanto riguarda il bus navetta?
“
E’ stata una novità molto apprezzata, che certamente
ripeteremo, almeno tra le 9 e le 12 e con un pagamento simbolico
per il servizio, che sarà fornito per cinque giorni la settimana.
Poi, in certi periodi, che in ogni caso saranno comunicati, il
servizio potrà essere prolungato anche al pomeriggio (per
esempio, nelle feste di Natale). Così come, in certi periodi,
non escludiamo che la piazza torni ad essere ripedonalizzata”.
Tiffany: a che punto siamo? Davvero sarà aperto per
Natale?
“
I lavori stanno procedendo velocemente. L’inaugurazione potremmo
effettivamente farla nelle feste di Natale. Per quanto riguarda
il futuro, stiamo lavorando alla stesura di un capitoletto delle
nostre esigenze come Amministrazione. La gestione sarà di
tipo privato, ma abbiamo alcune nostre richieste vista la natura
del Tiffany: cinema-teatro sì, ma anche luogo di cultura
e della memoria della nostra comunità, di ricordo dei deportati
che vi furono trasferiti e della storia di chi l’ha realizzato.
Abbiamo già ricevuto, per la sua gestione, alcune precise
domande”.
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Il nuovo teatro,
l'ex Tiffany, ha già una sua fisionomia. Per l'apertura
si parla dell'8 dicembre. |
Piano regolatore generale: quando vedrà la luce?
“
Nei giorni scorsi abbiamo varato il piano strutturale comunale,
che è il primo passo finale di questo lungo iter e che delinea
il piano urbanistico. Dopo la pubblicazione vi sono due mesi di
tempo per le osservazioni. Abbiamo fatto incontri con tecnici,
associazioni, enti di ogni tipo e cittadini. In alcuni momenti,
per chiarimenti e notizie, sarà disponibile in municipio
anche l’architetto Caiti, che l’ha redatto. Contiamo
di approvarlo entro l’anno, o ai primi di gennaio, per poi
presentare il Piano operativo comunale, che libererà e presenterà i
singoli lotti. Siamo soddisfatti per questo Piano. Vi sono nuove
aree di espansione di edilizia residenziale a Castelnovo, Felina
e Casale, alcune aree artigianali (anche se non tante, visto che
ne abbiamo di ancora vuote). Per quanto riguarda le singole frazioni,
ci sarà la possibilità di costruirvi, verificando
perimetri ed esigenze con chi avrà bisogno. Tra le novità ricordo
la zonizzazione acustica che abbiamo approvato. In sintesi, è stata
aumentata la disponibilità di alloggi per i prossimi anni
e valutata la possibilità di recuperare l’esistente.
Il Piano è stato concertato anche coi Comuni vicini. Castelnovo
non deve ampliarsi a danno dei paesi del Crinale, e la sua espansione
infinita non serve a nessuno. Nemmeno a noi stessi”.
Novità sul Centro fiera?
“
Come Comune e Comunità montana siamo giunti a un accordo
di programma per far partire la progettazione, di fianco alla piazza
(1.500-1.600 mq), di un’area espositiva (con sala convegni)
e del nuovo bocciodromo. Sarà poi la volta della progettazione
esecutiva. Tempi? Finiremo... strada facendo”.
Tuffiamoci nel Centro Coni.
“
Vogliamo realizzarvi un centro benessere con piscine. Stiamo portando
avanti l’iter del concorso-appalto, per far sì che
i lavori inizino prima della fine del mandato amministrativo. La
nostra idea è quella di una struttura pubblico-privata,
con più vasche per lo sport, lo svago, la terapia riabilitativa
e altro. Vi vediamo bene anche giochi d’acqua, scivoli e
altro che si potrà studiare. Saranno presenti anche palestra,
sauna, bagno turco, centro fitness... Il tutto, ovviamente, dosato
sulle esigenze della nostra montagna. Il centro dovrà dare
risposte sia estive che invernali, con le adeguate coperture. Siamo
pronti per iniziare l’iter, abbiamo definito la nostra idea.
Al Centro Coni poi, Unieco sta costruendo un nuovo albergo che
sarà pronto entro la fine della prossima estate”.
Castelnovo prima si è buttata nel discorso Parco, ora siete
coinvolti nell’operazione-Cerreto. Come mai queste scelte?
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La Pietra e i Gessi non potevano rimanere fuori da un Parco nazionale.
Lo abbiamo fatto per valorizzare il nostro territorio, ma abbiamo
sempre detto che il Parco nasceva nel e per il crinale. Anche per
quanto riguarda le priorità dei progetti, Castelnovo ha
una parte marginale, ed è giusto che sia così. Per
il discorso sede, poi, non siamo interessati: è bene che
sia unica e nel Crinale. E in quest’ottica di aiuto al Crinale,
come Comune capo comprensorio non ci tiriamo indietro nei problemi
del turismo invernale. Siamo presenti come discorso e come aiuto.
Se interverremo economicamente, lo faremo a seconda del nostro
bilancio, che è buono ma ha anche altri problemi e priorità.
Ci siamo, e voglio ribadirlo, non solo per il Cerreto ma per tutte
le strutture invernali. Tutte le stazioni del nostro Appennino
hanno valore, ma tutte non possono offrire tutto. La Provincia
sta predisponendo un progetto globale. La situazione del Cerreto
va valutata, chiarita, vanno fatti i controlli e i passi necessari
per mettere tutto in trasparenza, come chiesto da più parti,
ma non possiamo abbandonarli e lasciarli chiudere”.
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