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52° MONTAGNA/NONOSTANTE LE QUOTAZIONI IN RIBASSO
Venti leoni al via
Grande lotta per lambito trofeo. Arrivano
Baresi e Padovano. Defezioni, accorpamenti, rivincite e... le favorite:
Casina, Cola, Gatta e Baiso hanno allestito degli squadroni. Il
Crinale al completo.
di Guido Sani
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| Foto Benito Vanicelli. |
Ed eccolo qua servito un Montagna 2003 dalle quotazioni
in ribasso (inutile negarlo, tira una brutta aria). Due iscritte
in meno rispetto allanno scorso (20 contro 22), un numero
raggiunto grazie allormai usuale giochino dei gemellaggi
ed al sì in extremis del duo Vianese/Rondinara. Per la prima
volta in un torneo, a livello mondiale, una squadra, in questo caso
la vincente del girone C, passerà direttamente ai quarti
dopo le qualificazioni (ne parliamo a parte con annessi e connessi
che non tutti hanno valutato). Si qualificano alla fase finale le
prime tre di ogni girone, che disputeranno degli ottavi monchi,
con sette incontri anziché i soliti otto. Intendiamoci, non
sono critiche ma la pura e semplice realtà. Saltano subito
allocchio defezioni importanti come quelle di Roteglia (sostituito
dal Castellarano, ma è unaltra cosa), S. Cassiano (Beneventi
si è trasferito a Corneto), Querciolese (cè
però la Vianese/Rondinara), Trinità (era una protagonista),
Real Bismantova (mancanza di materiale umano), Cerredolo (è
stato preferito il mare
) e Borzanese (a furia di polemiche
gli hanno fatto passare la voglia). Torna il Cerrè Sologno
e si può davvero dire che il Crinale è rappresentato
nel modo più massiccio degli ultimi anni (tra i comuni montani
manca solo Canossa).
Di mercato abbiamo già parlato nel numero scorso e ne parleremo
ancora nella valutazione girone per girone che ci apprestiamo a
fare (ovviamente, al momento di andare in stampa qualche movimento
è ancora da definire). Lultima chicca in ordine di
tempo riguarda uno dei giocatori più ricercati, Scacchetti,
che va in cerca di riscatto, dopo unannata buia a Scandiano,
ritornando a Cervarezza (giocatori locali residenti a Busana e Ramiseto)
dove ha sempre fatto bene.
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| Stefano Bartoli (a sinistra)
e mister Claudio Valcavi (La Vecchia). |
Girone A
Corneto, La Vecchia, Ventasso (Busana + Ligonchio), Cervarezza
(Busana + Ramiseto). Raggruppamento tuttaltro che semplice,
con quattro squadre attrezzate per fare bene. Il Corneto di Daniele
Beneventi può contare su un parco locali di lusso, dalla
vicina Cerredolo arriveranno solo Ivan Sala e Luca Schenetti, con
esterni ormai rodati e di sicura affidabilità, vedi il colored
Dossou e Mainero. Top secret il centravanti che affiancherà
Dossou, ma si parla di un grande colpo.
A La Vecchia, guidati dallex portiere Claudio Valcavi, si
affideranno sul gruppo di locali del Vezzano di Seconda categoria
con in più Agnesini. Sul fronte esterni, certi Caliendo (Visport)
e Truzzi (Scandiano). Anche il Ventasso non va per il sottile ingaggiando
lallenatore del Carpi ed ex granata Gegio Sgarbossa, che sta
pensando ai suoi ex giocatori dellArcetana, Leonardi e Muto.
Infine il Cervarezza, che non pecca certo in carattere, con la ciliegina
sulla torta dal nome Giovanni Scacchetti.
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| Paolo Francia (a sinistra) e
Roberto Barozzi (Viano/Rondinara). |
Girone B
Vianese/Rondinara, Gatta, Felinese, Montalto. Troppo facile
prevedere nella squadra candidata alleliminazione il connubio
Vianese/Rondinara, per stessa ammissione dei dirigenti. Il limitare
i danni annunciato dalla compagine allenata da Rolando Vasirani,
coadiuvato dal mitico Roberto Barozzi, potrebbe però
nascondere qualche insidia per gli avversari (è un classico
del torneo). Parco locali esperto e composto da Vasirani (portiere,
Castellarano), Fontanelli (Falk), Melioli (Bagno), Campani (Castelnovo
Monti), Bonini (Casina), il giovane Bartolotta, il sempre verde
Predieri e Bertolini (Vianese). Tra gli esterni fa paura il capocannoniere
di un anno fa, Davide Bellinazzi (Formigine), in coppia con Prati
(Casalgrande), mentre sono stati ingaggiati Camera (Pico Concordia)
e Tirelli (Bagnolese), oltre allargentino De Nichilo, un difensore
che ha giocato fra i dilettanti sudamericani (Argentinos del Merlo)
prima di trasferirsi nella collina reggiana e finire il campionato
negli amatori della Vianese. Alla faccia della squadra materasso:
per le altre si prospetta una dura battaglia.
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| Leandro Sassi, allenatore del
Montalto. |
A Gatta, con il rientro del figliol prodigo Tonino Belli in veste
di d.g. e con mister Hengrit Lanzi, hanno costruito uno squadrone.
Locali di indubbio valore quali Mercati (Arcetana), Dallari e Orlandini
(Castellarano), Tamagnini (Baiso), Predieri, Zini, Rinaldi, Merolla
e Marazzi. Esterni di qualità come il portiere Pizzoferrato
(Castellarano), che arriva da una stagione strepitosa, il genovese
Gualco, Francesconi (Cappiano Romaiano, formazione toscana) e Tosi
del Ravenna. Poi, annuncia il buon Tonino, nella seconda fase arriveranno
i carichi da undici. Gatta, dunque, in piena corsa per il titolo.
Si vuole tornare protagonisti anche a Montalto, che sotto la regia
di Romano Ferretti, d.g. della Bagnolese, e con il bravo Leandro
Sassi in panchina punta su locali giovani ma sufficientemente esperti
tra i quali il biondo Manzini della Bagnolese e Caprari del Casina.
Esterni: Bretta, portiere della Persicetana, Maggioni e Simone Siligardi
della Bagnolese, Pittalis del Castellarano e Cozzani del Lentigione.
Non starà certo a guardare la Felinese, con un gruppo di
locali affiatato e due esterni sicuri protagonisti, il portiere
Tarantino e la temibile punta Ruocco.
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| Romano Teneggi (a sinistra) e
Andrea Lodi (Cola). |
Girone C
Cavola, Villa, Cola, Marola. La prima passerà direttamente
ai quarti. E il girone dei campioni in carica del Cavola,
che inaugurano una nuova era con tutti locali e solo due esterni
(ne parliamo a parte), il biondo Pesenti ed il portiere Alessandro
Guercilena. Cinicola per il momento è congelato. Si parte
con delle buone intenzioni, ma la squadra rimane competitiva.
Il gradino più alto secondo noi spetta al Cola di Gianfranco
Ruffini, uno scudetto e un quarto di finale negli ultimi due anni.
Solita schiera di locali, eccetto solo Magnani infortunato, ed esterni
da brividi: Colacicco (Correggese) in porta, Alberici e Fermi (Pontolliese),
Martignoni (Rolo), Frosio della Castellana, Rizzi (Chioggia Sottomarina),
Mosti (Carpi), Setti (Crevalcore ed ex Real Bismantova). Scegliete
un po voi.
Più sotto il Villa di Corrado Ginanneschi e il Marola di
Giuliano Manfredini e Daniele Ferri. Il Villa, oltre ai soliti locali,
ha ingaggiato i fratelli Vincenzi (uno della Correggese e laltro
del Suzzara), il portiere Chittolini e il centrocampista Goldoni.
Dal secondo turno sarà a disposizione Rizzi della Pontirolese
(Eccellenza lombarda), una punta da 17 gol in campionato. Per i
locali stesso discorso a Marola, dove ci sono esterni affidabili
quali Bonvini (Castellettese), Giusti (serie D toscana) e un folto
gruppo della Correggese con Iori, Bonissone, Corradi e Muratore
(se non va a Cerrè Sologno).
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| Il presidente Mauro Pigozzi (a
destra) con l'ottimista Gianvito Govi (Villa 2002). |
Girone D
Castelnovo Monti, Cerrè Sologno, Castellarano, Leguigno.
Il Castelnovo Monti rimane sempre una bella gatta da pelare anche
se dovrà assorbire la perdita di un uomo importante come
Orlandini, emigrato a Gatta, e che si affiderà ai soliti
esterni che offrono ampie garanzie. Rientra il Cerrè Sologno
di Leo Gaccioli con locali Gazzotti, Manfreda, Emanuele Zobbi ed
altri non presenti nel Villa. Un po di pretattica sugli esterni,
con il mister che si sbilancia su un solo giocatore, Muratore della
Correggese. Ma le squadre di Gaccioli sono sempre assai competitive.
Il Castellarano di Massimo Bardelli, con la consulenza dellappassionato
Franco Rivi, punterà sul blocco del Tressano, retrocesso
in Seconda categoria, forse con laggiunta di Mediani e Di
Gesù (gli unici locali del Castellarano di Eccellenza). Nessuna
pazzia per gli esterni, è il motto coniato da Rivi. Ci si
aspetta invece un Leguigno in tono meno dimesso rispetto allanno
scorso, con la stella locale Piatti (Carpi, serie D)
che è ormai un lusso.
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| Paolo Rinaldi (a sinistra) con
il presidente Gianni Montruccoli (Casina). |
Girone E
Casina, Collagna, Baiso, Carpineti. Unurna imprevedibile
e birichina ha composto un girone con dei pezzi da novanta, mettendo
subito Arturo Borghi di fronte al suo passato. Il mister del Carpineti,
in attesa della passerella del mito Franco Baresi per beneficenza
(ce ne fossero di matti come Borghi), spiana il solito
plotone di locali ed esterni come sempre ad effetto, tra i quali
il forte bulgaro del Boca, Chomakov, e sta mettendo insieme cinque
ex brescellesi del famoso Brescello-Juve di Coppa Italia.
Il Baiso è già pronto a rispondere con una apparizione
dellex granata Michele Padovano, ed essendo rimasta lunica
squadra del comune in lizza può scegliere i locali a suo
piacimento. In panchina Mauro Bonora, che con la Sabbionese ha fatto
benissimo, ed esterni con Spaggiari (Lentigione) in porta, Venturi
(Casaleone, Eccellenza veneta), Capelli (Seregno), Gherardi (Darfo
Boario), in attacco tandem variabili con Compiani (Crociati Parma),
lex del Leguigno Giglio e lo spauracchio Matarrese, già
visto alcuni anni fa nel Villa e che si presenta come capocannoniere
di tutta la serie D italiana.
Ma la corazzata rimane il Casina di Loris Cornioli, che dopo aver
fallito il primo tentativo ci riprova calando laccoppiata
De Giuseppe-Vacondio. Locali integrati da Stacchezzini del Castelnovo
Monti ed esterni con qualche punto interrogativo. In portà
cè Calzi della Meletolese (salterà qualche gara,
cè pronto Andreani), Botta (Meletolese) in attacco,
il compagno di squadra Verdini o Daniele Ferrari (Arcetana) a centrocampo:cosa
manca per essere uno squadrone?
Buon ultimo, ma non certo per importanza, il Collagna, che alla
truppa dei Ferretti affianca Avona (Bagnolese), Cavagnini (difensore
lombardo) e Bagnara.
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| Il rinnovato staff del Baiso.
Da destra, Roberto Panciroli, Massimo Ferri e Giovanni Ovi. |
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MONTAGNA/GLI SCUDETTATI
Solo due-tre esterni
I campioni del Cavola Splendor puntano sul
proprio vivaio. Agguerrite pure le formazioni Juniores e Giovanissimi.
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Difendere lo scudetto del Montagna sulle maglie
non è un obbligo, ma un dovere. Il Cavola Splendor
ci proverà, e una sua eventuale conferma sul trono
questa volta assumerebbe i connotati di un traguardo ancora
più storico del primo successo nella passata edizione.
I dirigenti, dopo una lunga riflessione, hanno deciso di presentarsi
al via dando più spazio ai locali con il solo inserimento
di due-tre esterni, forse quattro: il portiere Alessandro
Guercilena, la punta Giorgio Pesenti, amatissimo da queste
parti e che di Cavola ha fatto praticamente la sua seconda
casa (è già andato in gol al Memorial
Nando Ugoletti disputato a Baiso come pre-Montagna),
e quel Davide Gilioli da considerare forestiero
solo anagraficamente (vive a Bologna dove gioca in Promozione
nel Malalbergo), visto che è cresciuto a Cavola. Per
un quarto esterno, il difensore Cinicola, la decisione maturerà
solo nelle ultime ore prima dellesordio, ma Tognetti
non sembra disposto a rinunciarvi.
Non si tratta, come abbiamo già scritto, di appagamento
o di voler snobbare gli avversari, ma solo di iniziare a percorrere
una strada che riporti verso la valorizzazione dei giocatori
residenti e di un settore giovanile che continua a dare enormi
soddisfazioni a Cavola, con tre giocatori sulla rampa di lancio:
Abdou Coly nelle giovanili della Cremonese (con qualche apparizione
in C2 ma solo in panchina), Riccardo Volpi a Bologna e Daniele
Tazzioli (figlio dellestroso Enzo Paolo che ha segnato
unepoca) che sta facendo molto bene allInter.
Alla conduzione della squadra è stato riconfermato,
e non poteva essere altrimenti, lallenatore vincente,
Ermanno Tognetti. Il parco locali, che sarà lossatura
della squadra, ricalca quello dellanno scorso, con lincognita
Coly che è stato confermato dalla Cremonese e in ogni
caso sarà costretto a saltare la fase finale, e il
giovane Ouchgair out per infortunio. Una scelta, quella del
Cavola Splendor, che trova la sua motivazione nel dare una
maggiore forza ai Giovanissimi, che si presentano al via molto
competitivi, e agli Juniores puntando alla vittoria finale.
Una categoria, questultima, che nonostante gli sforzi
profusi non ha mai regalato le soddisfazioni che si aspettavano.
Vietato, comunque, parlare di squadra materasso o cose simili,
perché a Cavola, anche con meno esterni, hanno intenzione
di fare bene. Lobiettivo è quello di passare
il primo turno, poi quello che arriverà sarà
tutto guadagnato.
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MONTAGNA/JUNIORES
La regina ha abdicato
Mancano i campioni del Cerredolo,
ma il torneo è sempre più interessante.
Due gironi da cinque squadre.
Nel Torneo Juniores la regina abdica ancora prima di
partire. Infatti, i campioni in carica del Cerredolo,
a sorpresa, non hanno perfezionato liscrizione
rinunciando a difendere lo scudetto conquistato appena
un anno fa. Alla base del forfait cè una
proposta lanciata da Corrado Guidetti e non accettata.
Questa: far giocare alcuni classe 84 locali che
sarebbero rimasti fuori (per regolamento si può
schierare solo un fuoriquota) al posto degli esterni
classe 85 che, ricordiamo, possono arrivare anche
da società professionistiche. Non era una deroga,
perché la possibilità era estesa a tutte
le squadre partecipanti. Che scendono così a
dieci (meno due rispetto alla passata edizione), suddivise
in due gironi da cinque. Girone A: Borzanese, Trinità,
Roteglia, Levizzano, Carpineti. Girone B: Montalto,
Casina, Cavola, Amici Castelnovo Monti, Circolo Pressing
Leguigno. Qualificate alla fase successiva le prime
quattro di ogni raggruppamento, con le otto promosse
che formeranno la griglia dei quarti di finale. E se
salta subito allocchio la defezione degli scudettati,
cè da salutare il rientro della Borzanese,
che torna in pista in questa categoria alla pari di
Montalto e Casina, con gli Amici di Castelnovo Monti
che sono una assoluta novità. Le confermate sono
Trinità, Roteglia (lanno scorso cera
il Castellarano e cambia poco), Levizzano (ex Union
2000), Carpineti (da solo e non con il Valestra), Circolo
Pressing Leguigno (senza il Sarzano) e il Cavola che
non fa mistero di puntare al titolo. Ma escono di scena,
per il momento, delle formazioni da sempre protagoniste
in questa categoria: Collagna, Corneto e Felinese. In
ogni caso cè da sottolineare con soddisfazione
che gli Juniores non segnano il passo: questo rimane
un torneo per forza di cose parallelo (ci sono giocatori
utilizzati anche nei Dilettanti), ma da seguire con
sempre maggiore attenzione.
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MONTAGNA E SOLIDARIETA
Gemellaggio con lAvis

La presentazione lha fatta il direttore del Distretto
sanitario, Franco Viappiani (a destra nella foto, con
Mauro Cervi dellAvis di Castelnovo Monti e Giuseppe
Vaccari, presidente regionale del Csi), leader dellultimo
Bismantova sul tetto del Montagna (1973):
la 52ª edizione del torneo diventa testimonial della
campagna di sensibilizzazione per le donazioni del sangue.
Sui vari campi lAvis allestirà una postazione
dove verrà distribuito materiale informativo,
mentre le formazioni Dilettanti faranno lingresso
sul terreno di gioco indossando la maglietta con il
messaggio: La vita non aspetta, diventa donatore
di sangue.
Uniniziativa da applaudire.
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MONTAGNA/IL COMMENTO
Che pazzia quel salto!
Tranquilli ragazzi, cè la concreta possibilità
di entrare nel guinness dei primati come il primo torneo
(ripetiamo: a livello mondiale e senza timore di essere
smentiti) che promuove una squadra dalla fase di qualificazione
direttamente ai quarti di finale. Saltando a piedi pari
gli ottavi. Non sappiamo chi abbia partorito questa
strampalata idea (che puzza tanto di essere ormai alla
frutta), e neppure ci interessa. Ricapitolando: dallo
zoccolo alla promozione immediata. A goderne sarà
una tra Cavola, Villa, Cola o Marola, la prima del girone
C, con tanti ringraziamenti. Ma andiamo sul concreto:
consentire a una squadra di saltare gli ottavi di finale
vuol dire una domenica di riposo in più, evitare
le insidie di una partita per quello che riguarda ammonizioni,
espulsioni e infortuni, con alle porte nientemeno che
una semifinale. Alla faccia del vantaggio, questo è
un vero e proprio spasso. Tra le tante possibilità
in cantiere, secondo il sottoscritto è stata
scelta la peggiore. La butto lì: non si poteva
pensare di sorteggiare quattro gironi da cinque squadre
(4 x 5 = 20) promuovendo le prime quattro (4 x 4 = 16)
e stilare senza zoccolini e promozioni varie il tabellone
degli ottavi di finale? Non osiamo pensare cosa succederà
il prossimo anno, perché un precedente ne crea
sempre un altro. Quando lo verranno a sapere i nostri
cugini modenesi, che ne hanno combinate
di tutti i colori (ricordate la riesumazione
della monetina per decidere tra il primo e secondo posto
nel girone?), si piegheranno in due dalle risate. E
si consoleranno pure. Contenti voi, contenti tutti.
Guido Sani
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