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L'ASSOCIAZIONE DI CASTELNOVO VANTA OLTRE 400 ISCRITTI
Cento di questi anni, Unitalsi!
Per il compleanno, un evento straordinario: il
pellegrinaggio internazionale di 8mila bambini a Lourdes, di cui
150 dalla montagna. Ci saranno anche i nicaraguensi di padre Marco.
Manuele Galaverni: Unassociazione che funziona grazie
alla collaborazione con le istituzioni e gli altri gruppi.
di Nazzarena Milani
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La processione pomeridiana lungo l'Esplanade
di Lourdes (foto Studio Jack & Joe).
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A Castelnovo cè unassociazione che conta più
di 400 iscritti e che in trentanni di attività ha messo
in movimento quattromila persone. E un altro miracolo è che,
fra i tantissimi che fa incontrare, tanti sono giovani. Attivi,
impegnati, entusiasti. Perché mettersi in gioco per i problemi
degli altri è costruire una vita bella anche per sé.
Questa associazione è lUnitalsi (Unione nazionale italiana
trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) e questanno
festeggia una bella età: cento anni!
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Dame e pellegrini dell'Unitalsi castelnovese
a spasso per le strade di Lourdes.
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Da un gesto di disperazione, un grande progetto di speranza
Il 3 settembre 1903 Giovanni Battista Tomassi consegnò la
sua rivoltella a monsignor Giacomo Maria Radini Tedeschi. Il primo
sarà il fondatore dellUnitalsi, il secondo ne sarà
guida e sostenitore.
Giovanni Battista Tomassi si era recato a Lourdes, davanti alla
grotta di Massabielle, con il proposito di togliersi la vita, al
culmine di una logorante sofferenza fisica e spirituale. Restò
colpito dallopera amorevole e disinteressata dei volontari
e sentì nascere una ferma vocazione al servizio dei sofferenti,
incoraggiata anche dal segretario del vescovo che presiedeva quel
pellegrinaggio, il bergamasco don Angelo Roncalli, futuro Papa Giovanni
XXIII.
Nacque così una delle realtà ecclesiali italiane più
importanti, che ha segnato il cammino stesso della Chiesa ma soprattutto
toccato la vita di milioni di uomini e donne attraverso esperienze
di fede, di servizio e di condivisione. LUnitalsi è
unassociazione ecclesiale che, diffusa in tutta Italia con
migliaia di soci volontari e diversamente abili, ogni anno vive
lesperienza dei pellegrinaggi a Lourdes e ai santuari italiani
e internazionali facendo della gratuità del servizio il segno
di una solidarietà profonda che si fa vicinanza a chi soffre
nella vita di tutti i giorni.
Il significativo traguardo dei cento anni è stato celebrato
a Rimini dal 28 febbraio al 2 marzo scorsi con un convegno che ha
ripercorso la storia dellUnitalsi e fatto il punto sui progetti
del presente e del futuro.
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Manuele Galaverni (secondo da sinistra) durante
uno dei suoi numerosi pellegrinaggi a Lourdes insieme ad alcune
dame e giovani pellegrini.
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Mille volti, un solo cuore
Per i suoi primi cento anni lUnitalsi ha organizzato un evento
straordinario che mobiliterà ottomila bambini: il Pellegrinaggio
internazionale dei bambini a Lourdes. Accompagnato dal motto
mille volti, un solo cuore, il pellegrinaggio farà giungere
in Francia bambini di tutto il mondo (settemila italiani più
mille in rappresentanza di numerose nazioni e di tutti i continenti),
con uno sforzo organizzativo ed economico che avrebbe forse scoraggiato
più di un tour operator ma non lUnitalsi. Oltre ai
treni partiranno alla volta di Lourdes anche 19 aerei per trasportare,
insieme ai bambini, i medici, i volontari, gli animatori e... qualche
genitore. Dalla provincia di Reggio Emilia partiranno quattrocento
persone, e il gruppo più consistente sarà quello della
montagna: trecento pellegrini, dei quali quasi la metà bambini.
Manuele Galaverni, presidente della sottosezione Unitalsi di Castelnovo
Monti, è soddisfatto ma non ha tempo di crogiolarsi con i
numeri. La Diocesi di Reggio (e la montagna deve fare la sua parte)
ha attivato un gemellaggio con il Nicaragua per permettere a 25
bambini di quel Paese (fra loro anche otto non vedenti) di partecipare
al pellegrinaggio. Questi bambini fanno parte del coro Getsemani
del Conservatorio che padre Marco Dessi ha aperto a Chinandega (a
nord di Managua, vicino al confine con lHonduras) per i ragazzi
che vivono nelle discariche. In collaborazione con lassociazione
Rock no war, lUnitalsi si sta occupando di reperire
i fondi per permettere ai bambini di padre Marco (che si sono esibiti,
con grandi consensi di pubblico, anche al Parco Tegge di Felina)
di vivere questa esperienza, accompagnati da una decina di adulti
(per informazioni, tel. 0522 611021, per contributi il c/c 7162
di Bipop-Carire, intestato a Unitalsi).
A tutti i bambini (di ogni regione dItalia e di ogni continente
del mondo) che avranno la fortuna di fare questo straordinario e
colorato pellegrinaggio, la permanenza in Francia offrirà
anche la responsabilità di assegnare il trofeo al clown più
bravo. Lourdes, dal 21 al 27 giugno, ospiterà infatti il
Festival internazionale dei clown intitolato Ti stupisco con la
pace. Su diciannove palchi sparsi per la città si esibiranno
i concorrenti, e i bambini, girando per le strade, voteranno le
varie performances.
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Dame e barellieri intrattengono
con canti e allegria i malati e i pellegrini in stazione al
rientro da Lourdes (foto Studio Jack & Joe). |
Tante sinergie per tanti progetti
Se 150 bambini e ragazzi, da Casina in su, apriranno le loro vacanze
estive con il viaggio del centenario a Lourdes, significa che la
sottosezione Unitalsi della montagna è costituita da persone
in gamba, che non si risparmiano. E il pellegrinaggio dei bambini
(che vedrà tanti giovani spendersi come volontari e animatori)
è solo una delle iniziative in cantiere.
Ciò che funziona molto bene - dice Manuele Galaverni,
giovane presidente e da anni punto di riferimento dellassociazione
- è la collaborazione con gli enti, ad esempio il Comune,
e con le altre associazioni di volontariato. E anche da parte delle
comunità parrocchiali abbiamo belle risposte. In questi ultimi
anni, insieme, si sono realizzati molti progetti, e abbiamo spaziato
in più campi. Importante è stato per noi il progetto
Teatro senza barriere, con la Coop di Castelnovo Monti,
che ha permesso a ragazzi disabili, accompagnati da volontari, di
partecipare a spettacoli, concerti, eventi... Iniziative finanziate
con i punti Coop. Il 13 luglio, in collaborazione con la Fa.Ce (Famiglie
cerebrolesi), con la Protezione civile e con altre associazioni,
riproporremo liniziativa Apri le ali e poi vola, che muove
tutta la regione. Lanno scorso 150 disabili (60 in carrozzina)
hanno raggiunto la sommità della Pietra. Questanno
sarà presente anche il vescovo.
Questanno, in collaborazione con Usl, Comune di Castelnovo
e associazione Fa.Ce, è partito anche il Progetto Airone
che si rivolge a disabili (o, meglio, a persone diversamente abili)
promuovendo attività motoria di tipo ludico-ricreativo. Ma
sarebbero tante altre le iniziative di cui parlare...
Abbiamo in cantiere, sempre puntando a sinergie con enti e
associazioni del nostro territorio, tanti progetti: una cooperativa
che permetta di valorizzare le abilità lavorative delle persone
diversamente abili, una struttura daccoglienza e supporto
per le famiglie, una casa-famiglia..., spiega Manuele Galaverni,
che potrebbe andare avanti a parlare, spiegare, raccontare, perchè
lUnitalsi è cresciuta nel tempo. Ai pellegrinaggi (non
solo Lourdes ma anche Fatima, Loreto, S. Giovanni Rotondo, Banneux...)
si sono affiancate le attività a livello locale.
I pellegrinaggi - conclude Galaverni - sono importanti. Sono
unesperienza di fede e di amicizia, ma il lavoro sul territorio
è diventato più importante. Chi si trova in situazioni
di malattia o disabilità ha bisogno di progetti concreti.
Ad esempio, per trascorrere un periodo di vacanza. Dal 28 agosto
al 6 settembre abbiamo organizzato un soggiorno al mare, a Cesenatico....
Niente male per un gruppo che, nel suo primo pellegrinaggio, metteva
in movimento, della montagna, tre persone. Ma era il 1967. Da allora
i viaggi, le attività e le idee non si contano più.
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"Apri le ali e poi vola"
quest'anno si terrà il 13 luglio sulla Pietra di Bismantova. |
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