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GATTA-PIANELLO/ROBERTO RUINI
In pista per il futuro
Inaugurazione entro lanno. Migliorerà
anche lambiente. Gli altri progetti della Provincia:
aiuti economici e fiscali, turismo, Parco e le nuove infrastrutture.
di Giuseppe Delfini
Gatta-Pianello: quanto cè di convenienza in questa
battaglia (adesione alle richieste quasi unanimi della popolazione)
e quanto di convinzione sulla sua effettiva necessità? Proprio
tutto il centro-sinistra ha remato a favore?
Voglio ricordare che la messa in sicurezza della pista Gatta-Pianello
è stata inserita nel programma elettorale del centro-sinistra
per il governo della Comunità montana già nel 1999,
e che la priorità di tale intervento è stata confermata
da tutti gli enti locali interessati, con delibere specifiche, nel
momento di approvazione del nuovo Parco nazionale. Il fatto che
questi lavori siano inseriti da tre anni nei finanziamenti pluriennali
della Provincia conferma la serietà delle nostre intenzioni
riguardo a un intervento sulla cui necessità, a seguito delle
frane del 1996, credo davvero non possano esserci dubbi.
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| Un tratto della pista Gatta-Pianello. |
Siamo sicuri che questa strada non danneggerà irrimediabilmente
lambiente circostante? E per quanto riguarda il problema ghiaia
(servirà per la Tav?) e il rischio inondazioni da parte del
fiume, cosa ci può dire?
Recentemente ho letto dichiarazioni a dir poco fantasiose,
provenienti anche da persone sulle cui competenze in materia francamente
mi pare si possa nutrire più di una perplessità. Sono
profondamente convinto che la qualità ambientale della zona,
rispetto al degrado attuale di questarea, non potrà
che migliorare in modo significativo. Il problema ghiaia e il problema
Tav sono una pura invenzione in quanto i lavori di manutenzione
straordinaria della pista non prevedono alcuna escavazione, ma esclusivamente
movimentazione di materiale. Più in particolare, è
previsto che, per regolarizzare landamento della pista, il
materiale ghiaioso prelevato da aree già individuate, non
interessate da vegetazione di greto, venga impiegato in loco per
la sagomatura di specifici punti della pista. E questo emerge chiaramente
da tutti gli elaborati del progetto, approvati non solo dalla Sovrintendenza
ma anche in Conferenza dei Servizi da parte - tra gli altri - di
Autorità di bacino, Servizio difesa del suolo e Corpo forestale
dello Stato. Tali approvazioni, peraltro, confermano la validità
del nostro progetto anche sotto il profilo della sicurezza idraulica.
Questa strada costituisce il primo passo verso la realizzazione
di una fondovalle Secchia sino a Collagna?
Anche su questo occorre stare alla realtà dei fatti.
E la realtà è che, più di una volta, anche
in modo pubblico, ho ribadito che lintervento della Gatta-Pianello
è di manutenzione straordinaria. La fondovalle di prolungamento
a oggi non è prevista in alcuno strumento di programmazione
né provinciale né sovraprovinciale. Se tale tema dovesse
essere riaperto, la tipologia della viabilità e gli strumenti
dovranno peraltro essere diversi da questo intervento di manutenzione.
Come mai dalle promesse ai fatti è passato così
tanto tempo? A un certo punto si ha avuto limpressione che
il problema fosse stato messo nel dimenticatoio, da dove è
stato tirato fuori grazie alliniziativa del Comitato Alta
Valsecchia. Condivide questa teoria?
La delicatezza del sito, come tutti sanno, ha comportato in
questi anni la necessità di un confronto non sempre semplice
con gli enti preposti allautorizzazione di un progetto puntuale
e di qualità come quello approvato nelle scorse settimane.
Il Comitato Alta Valsecchia ha sicuramente svolto unazione
di supporto al lavoro delle amministrazioni, ma limpegno della
Provincia, del Comune di Villa Minozzo e della Comunità montana
è sempre stato molto chiaro. E se a primavera partiranno
i lavori sulla Gatta-Pianello, lo si dovrà proprio a questo
impegno.
Siamo certi che non ci saranno più ostacoli nella realizzazione
di questopera? Quali saranno iter, tempi e costi?
Abbiamo superato brillantemente anche lo scoglio del Tar.
A giorni la Provincia provvederà a presentare il progetto
esecutivo sulla base del quale indire la gara dappalto. Considerati
i tempi tecnici imposti dalla legge, lassegnazione dei lavori
è prevista per il mese di marzo. La messa in sicurezza della
pista - che ha un costo complessivo di 2,130 milioni di euro - dovrebbe
essere completata verso la fine del 2003".
Se non ci fossero di mezzo la Sovrintendenza e gli equilibri
politici, la Gatta-Pianello, per comè stata progettata
e per quanto costerà, potremmo anche chiamarla strada
a tutti gli effetti, e non solo pista. E daccordo?
No, la natura del progetto è estremamente chiara. Il
nostro sarà un intervento di manutenzione straordinaria della
Gatta-Pianello.
 |
| Il
presidente della Provincia, Roberto Ruini. |
In sintesi, quali sono, per questanno, i progetti della
sua Amministrazione a favore della montagna?
Tanti, davvero tanti. Divisi in cinque filoni di intervento
principali: il sistema infrastrutturale, la tutela dellambiente,
il sostegno alleconomia, la valorizzazione del turismo e i
servizi di welfare. Per quanto riguarda le infrastrutture - comprese
quelle telematiche (Telecentro di Castelnovo Monti su tutte) - cito
solo le varianti di Canali e Puianello con le varie bretelle e collegamenti,
il co-finanziamento per la progettazione della variante di Castelnovo
Monti, le varianti alla Sp 57 (ponte di Laticola e razionalizzazione
del tratto di Vetto) e la razionalizzazione del sottopasso ferroviario
di Ciano. Ma tra i nostri obiettivi ci sono anche quelli di completare
la definizione di tracciato della statale 63 da Castelnovo Monti-Cerreto
e tratto Toscano, di definire la razionalizzazione fra le strade
provinciali e la statale 63, di realizzare la variante di Canossa,
di intervenire in modo straordinario sulla Val Tresinaro e di concordare
interventi di snellimento del traffico causato dai mezzi di trasporto
pubblico. Per quanto riguarda la tutela ambientale, puntiamo a combattere
il dissesto idrogeologico, sulla prevenzione delle frane e sulla
riqualificazione di oasi e parchi.
E per quanto riguarda leconomia?
I nostri obiettivi principali sono valorizzare la progettazione
elaborata dal privato, individuando nuove forme e nuovi strumenti
di finanziamento e progetti pilota ad alto valore innovativo e ambientale
dintesa con lassociazionismo imprenditoriale. Ma anche
sostenere in modo specifico imprenditori presenti o che scelgono
dinvestire nel crinale, individuare forme di defiscalizzazione
per i territori del crinale, superare la forbice fra finanziamenti
erogati dai fondi comunitari e dalle leggi regionali e le domande
presentate, attivare risorse per labbattimento del costo del
denaro per il finanziamento delle imprese e realizzare un piano
di sostegno alla produzione di prodotti commerciali e agricoli di
qualità. Proprio lagricoltura rappresenta un settore
di intervento prioritario, puntando su incentivi e innovazione.
Restano la valorizzazione del turismo e i servizi di welfare.
Quali sono gli obiettivi della Provincia?
Il potenziamento del settore turistico non può prescindere,
ovviamente, dal Parco nazionale. Nellattesa del decollo del
Parco, tra il 2001 e il 2003 abbiamo destinato quasi 2 milioni e
mezzo di contributi alla ricettività e altri 600mila euro
ai servizi turistici innovativi. Per il futuro puntiamo a sostenere
le strutture ricettive proprio con progetti specifici e innovativi,
i servizi in grado di ampliare lofferta turistica sui temi
dello sport, dellavventura e dellinnovazione ma anche
laggregazione degli imprenditori che promuovono prodotti insieme
al territorio. Infine, per quanto riguarda il welfare, vogliamo
promuovere servizi sul territorio in grado di rispondere alla dispersione
della popolazione, individuare politiche per lintegrazione
degli immigrati, costituire, con lapporto delle cooperative
sociali, nuclei territoriali per linserimento dei disabili
e integrare i sistemi socio-sanitari con la rete provinciale. Tra
i tanti progetti in cantiere cito quello sperimentale dei Piccoli
Giganti, con la creazione di micronidi sul crinale già
partiti a Busana e Ramiseto, e il progetto di decentramento del
servizio di orientamento, per arrivare a costituire anche un Polaris
della montagna.
Parco nazionale: a quando un definitivo decollo? Dai colloqui
tra ministro e Regioni che sensazione ha avuto?
E indubbio che le modalità di lavoro seguite
in un primo momento dal ministro abbiano rallentato il decollo del
Parco nazionale. Ora mi pare però di notare, da parte di
tutti, una volontà forte di raggiungere unintesa in
grado di garantire il funzionamento del Parco. E che si cerchi oggi
con convinzione di favorirne il decollo non fa che confermare le
ragioni di chi ha voluto valorizzare unarea così fragile
come il nostro crinale.
GATTA-PIANELLO/FELICINO MAGNANI
Rilanceremo Poiano
Anche le Fonti beneficeranno di questopera.
Un metro cubo di documenti e 11 denunce. La Provincia paga, il Comune
gestisce. Macché allagamenti.
Siamo sicuri che la Gatta-Pianello non danneggerà una
zona stupenda?
Nel metro cubo di documenti che i nostri legali hanno portato
al Tar si trovano anche le risposte a questa domanda, ribatte
Felicino Magnani, sindaco di Villa Minozzo. Che spiega: Questa
pista, ora polverosa e larga in alcuni tratti anche 25 metri, migliorerà
lambiente. Esiste infatti attualmente una ferita aperta tra
il Secchia e la vegetazione. Alla fine dei lavori, la pista sarà
larga otto metri da Gatta alle Fonti e sette dalle Fonti al Pianello.
La restante parte verrà rinaturata, e le 500 piante che si
dice esistano nellarea avranno anche più spazio per
crescere. Il fondo sarà trattato in modo da non produrre
più polvere, e sotto di esso verranno realizzati dei corridoi
che permetteranno alla fauna di attraversare la pista senza problemi.
E ancora: Per quanto riguarda limpatto rispetto al Sic
(Sito di interesse comunitario), è stato predisposto un approfondito
studio che dimostra la fattibilità dellintervento.
Un altro studio - parole ancora del sindaco Magnani - dimostra il
miglioramento dal punto di vista paesaggistico: sarà infatti
una via immersa nel verde. Vi è poi un attento e approfondito
esame geologico che dimostra come nulla avranno da soffrire per
essa le Fonti di Poiano, e un altro che interessa linserimento
nellarea del Parco nazionale. E compatibile pure rispetto
al Paesistico. Inoltre, vi è la relazione di
un geologo che dimostra come la frana di Cerrè Sologno non
potrà mai essere sistemata, invocando per questo collegamento
anche delle esigenze di protezione civile.
Insomma: Il territorio ne guadagna, anche in fruibilità.
Una bella zona deve essere vista e apprezzata. Questopera
potrà portare anche alla valorizzazione definitiva delle
Fonti di Poiano: stiamo acquistando tutta larea intorno alle
Fonti per fare un parco. Per non parlare dei vantaggi dal punto
di vista della mobilità per tanta gente e per una vasta zona.
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| Felicino Magnani, sindaco di Villa
Minozzo, in prima linea per la Gatta-Pianello. |
TAV O NO?
Una nota dolente pare essere quella della ghiaia estratta: servirà
per lAlta velocità?
I 40mila metri cubi di ghiaia che saranno movimentati non
verranno asportati da lì. Verranno prelevati in alcuni punti
e rimessi in altri vicini, visto che determinate zone saranno abbassate
mentre altre saranno alzate anche di un metro, un metro e venti.
Quali limitazioni al transito? Nessuna. Saranno poste delle
barriere automatiche - risponde il primo cittadino - che impediranno
il passaggio solo al verificarsi di situazioni di pericolo.
Tipo lallagamento che avverrà alla prima piena del
Secchia? La pista avrà un fianco di un metro e venti
sopra la piena maggiore degli ultimi venticinque anni, e di 70-80
cm sopra quella dei 200 anni. Aumenterà poi lo spazio a disposizione
del fiume. Anche in quanto a sicurezza siamo a posto.
Le storie le faranno le compagnie assicuratrici in caso di incidenti
automobilistici... Si tratta di argomentazioni fantasiose.
La copertura assicurativa prescinde dal tipo di strada.
Per come è stata studiata e per quello che costerà
(2milioni e 300mila euro solo di lavori), la Gatta-Pianello non
viene definita strada solo per motivi di equilibrio
politico... Diciamo che è una pista fatta molto bene,
scherza Magnani. Che subito puntualizza: Non viene realizzato
nulla di nuovo. Parliamo di manutenzione straordinaria di un qualcosa
che, stando ai documenti, esisteva almeno sin dal 1935 (nelle carte
dellIstituto geografico militare era definita carrareccia).
Cè anche un rilievo aereo del 1955. Qualcuno poi dice
che manca una concessione. E allora io chiedo anche la concessione
di Marco Emilio Lepido per la via Emilia: mi pare sia una cosa legittimata
dallesserci da tempo immemore. Lo stesso dicasi per la statale
63: dovè la prima autorizzazione a questo tracciato?.
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| Uno
scorcio dell'attuale pista. |
11 DENUNCE
Magnani, che in unassemblea pubblica alla Sapoteka di Cerrè
Sologno aveva promesso le proprie dimissioni da sindaco se la pista
non fosse stata realizzata, ha sul groppone ben undici denunce arrivate
nel corso di questa partita. E adesso, snocciola felice i vari ok
ricevuti, compreso quello di Sovrintendenza, Forestale, Servizio
difesa del suolo, Commissione grandi rischi, Tar e altri.
La Provincia si fa carico del finanziamento dellopera,
mentre noi, come Comune, dovremo tenerla in funzione, gestirla.
Avrete contatti con gli ambientalisti? Dice Magnani: Sono
sempre disposto a parlare con tutti. E con loro abbiamo già
parlato. Il presidente Ruini ha incontrato gli oppositori della
pista e i Verdi, ha presentato loro il progetto. Ora siamo a un
punto fermo, sul quale tutti dobbiamo essere convinti. Se cè
la possibilità di migliorare qualcosa senza compromettere
tempi e risultato, bene, ma non esageriamo.
Salvo imprevisti, quali tempi vi saranno? Risponde il sindaco: Entro
la primavera potranno essere terminate le procedure di appalto da
parte della Provincia, per arrivare allultimazione dei lavori
entro la fine del 2003". Dopo di che, la fondovalle proseguirà
sino a Collagna? In sede amministrativa e politica non si
è parlato di questo. Osserviamo i ragionamenti che provengono
dallopinione pubblica, ma per ora non esiste niente.
Una parola per il Comitato Alta Valsecchia: Apprezzo tutte
le iniziative propositive. Credo abbiano svolto un ruolo molto importante
di sostegno e sensibilizzazione.
g.delfini@tuttomontagna.it
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Dopo tanto parlare, sembra giunta lora dei
fatti. Non vogliamo ripercorrere la storia della Gatta-Pianello.
E nemmeno intendiamo dilungarci con dietrologie o vecchie
polemiche (anche se talvolta il ricordo di certi episodi
o discorsi può essere utile per il futuro). Dopo
che, negli ultimi tempi, abbiamo più volte dato
spazio alla voce della gente, che per bocca del Comitato
Alta Valsecchia reclamava questo intervento, stavolta
diamo il microfono a Roberto Ruini, presidente della
Provincia, e a Felicino Magnani, sindaco di Villa Minozzo,
che su questa partita non hanno certo lesinato energie
e impegno. Ecco progetti e pensieri loro e delle Amministrazioni
da loro guidate.
GATTA-PIANELLO/LA
LEGA NORD
Abbiamo imposto il dialogo
Se siamo giunti allinizio dei lavori per
rendere sicura e usufruibile continuativamente la Gatta-Pianello,
credo che una buona parte di merito sia anche nostro:
a volte, quando qualcuno oltrepassa gli
steccati ideologici si possono concretizzare risultati
importanti. La dichiarazione è di Giacomo
Giovannini, responsabile enti locali reggiani della
Lega nord. Il risultato che ci fa più sperare
per il futuro del nostro Appennino - prosegue ancora
lesponente leghista - è che, finalmente,
con la vicenda Parco nazionale e con la Gatta-Pianello
siamo riusciti ad imporre alla maggioranza ulivista
il dialogo, quel dialogo che ha ingenerato nel cittadino
il superamento di quel pessimismo fatalista che alimenta
il vortice negativo innescato dallabbandono del
territorio, e quindi del suo impoverimento culturale
ed economico: ecco, come chiedevamo nel 1999, i montanari
si sono svegliati e stanno recuperando quellorgoglio
che è fondamento del futuro delle nostre comunità.
Rifacendo la storia di questa vicenda, Giovannini ricorda
che quando sembrava destinata al dimenticatoio
abbiamo accelerato, parlando chiaramente ai cittadini
(che hanno capito e autonomamente si sono organizzati
in comitato).
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