N. 69
Giugno 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.
L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.
Feste e dintorni:
4° Celtic Folk
Festival.
Alla scoperta dei Celti.
Il programma delle feste di
paese dell'estate.
Nasce Festivaldenza.
Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale
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| N. 70
Luglio 2000
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico
di famiglia.
Si fa presto a dire Chernobyl
Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota
libera.
C'era una volta l'"Amicizia"
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N. 72
Settembre
Ottobre 2000
La
Copertina
Il sommario
Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano
Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato
Nasce "Pregium",
il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano
Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni,
chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in
cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante
Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto
sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano
gli alberi" |
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N. 73
Novembre 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualità e politica:
Sensazionale
ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti
nel 1159
Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero
della vita. C'erano una volta il castagno e il metato
Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari,
carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe
di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda |
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| N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Il
sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte:
una casa vera dove accogliere la moglie
Felina:
la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano,
norcino e re della risata
Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a
Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni
Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò
per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore |
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| N. 75
Febbraio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Il
bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano
le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.
Personaggi:
Intervista esclusiva a Mara Redeghieri.
La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza
e questa terra un po' sfigata".
Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso
di quasi omonimia. Simili anche le loro storie. |
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| N. 76
Marzo 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Parco
nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a
orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".
Volontariato e Solidarietà:
Castelnovo: al festival del rock, i giovani
suonano per gli anziani. E vince il cuore.
Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini
svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante. |
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| N. 77
Aprile Maggio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
La
nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze
contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.
Sport:
La febbre del Giro: la tappa del 27
maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità
e le grandi rivalità.
Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari
e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.
Il Giro e i nostri eroi: finì per
colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.
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| N. 78
Giugno 2001
La
Copertina
Il sommario
Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti
di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto
a Casina, Collagna e Villa Minozzo.
Sport
Prende il via la cinquantesima edizione
del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni.
Borzanese squadra da battere.
Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale
ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato". |
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| N. 79
Luglio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti.
L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la
sua montagna: "Siamo fermi a ieri".
Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in
Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.
Sport
Le "nazionali" del "Montagna":
i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi. |
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| N. 81
Settembre
Ottobre 2001
La
Copertina
Il sommario
Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani,
nuovo direttore del distretto sanitario.
Genetica alla carpinetana:
la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi
9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.
Sport
Una
vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle
a Monchio di Felina. |
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| N. 82
Novembre 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo:
presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro
fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico
e privato.
Canossa: intervista
esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma
lui riparte a 64 anni: "Non mollo".
Personaggi
La lista
di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi
ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".
Rubrica
Un mese
di notizie sui giornali. Rassegna stampa. |
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| N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda
della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla
striscia della discordia.
Parmigiano Reggiano:
Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.
Personaggi
Casina:
l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più
di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli. |
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| N. 84
Febbraio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001:
+196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille.
Tracollo a Villa.
Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta
la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso
mi sposo".
Una suora nella
Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di
suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere,
ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale. |
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| N. 85
Marzo 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Argentina: linea diretta con
una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.
Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di
festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna
Corbelli.
Il mistero delle confraternite nelle
tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione
del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di
Busana. |
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| N. 86
Aprile/Maggio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose
giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il
paese degli animali è un piccolo Paradiso.
Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde
"Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione.
Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla
morte.
Storia, arte e tradizioni
Vetto:
l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari. |
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| N. 87
Giugno/Luglio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba
malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi
metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.
Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno
del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo
i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".
Estate e Personaggi
Baiso:
Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del
salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del
nome.
Marola: grana d'autore con i fratelli
Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.
Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli,
scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg
di Morsiano. |
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| N. 88
Agosto 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista
al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia
ed entusiasmo al comune del crinale.
Ramiseto è meglio di un titolo
di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.
Festestate
Le
feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO
Minozzo la millenaria: la Pro loco e
i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.
Arte, storia e personaggi
Viva
il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia
don Raimondo Zanelli. |
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| N. 90
Ottobre 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità e solidarietà
Castelnovo:
il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.
Storia cultura e personaggi
Più
unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dellerba
robbia.
Campione e Sansone: Domenico Gariselli,
primo di forme e formaggio. |
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| N. 91
Novembre/Dicembre 2002
La
Copertina
Il sommario
Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo
secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.
Un giorno con Maurizio
Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.
Sole di Vetto: in un reportage a colori,
l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa. |
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N. 92 Gennaio 2003
La
Copertina
Il sommario
Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini,
tra Global Forum, pace e problemi mondiali. La
vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.
Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio
nell'allevamento di Cristina Fontanili. Caso
Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio
Bertani. |
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N. 93 Febbraio
Marzo 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità Un sogno
realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo
e condivisa dalla moglie Barbara. Il
bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di
30 anni fa. Gli interventi della
Provincia a Cecciola e Laticola. Gatta-Pianello:
interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.
Personaggi Casina: si racconta
Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni. |
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N. 94 Aprile 2003
La
Copertina
Il sommario
Società, Scuola
e Attualità Castelnovo: l'originale
idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello
da alpino. Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli. |
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| N. 95 Maggio 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari
da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto
Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones,
nasce il Parco Giocavventura.
Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi:
Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti. |
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N. 96 Giugno
Luglio 2003
La
Copertina
Il sommario
Scuola, Attualità e Volontariato
Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre
400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.
Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più
Arte e Personaggi
Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe
e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.
Lo Sport in Appennino
Il 52° Torneo della Montagna girone
per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le
favorite. |
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N. 97 Agosto 2003
La
Copertina
Il sommario
Speciale feste Tutte le
feste dell'estate in Appennino Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria
di Villa, una delle "colonne" di Emergency Tra
Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta
Sposini in fuga dalla città:
con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano Arte
e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto
la Torre dellAmorotto avvicinò Civago al resto della montagna.
Il racconto di chi ci lavorò |
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N. 99 Ottobre 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società Alla
Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann
Cavallo. Speciale Fiera Castelnovo:
albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice
sindaco Gianluca Marconi. Storia e Cultura L’aereo
dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44:
caccia al relitto. Svuotato il
lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia. |
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N. 100
Novembre Dicembre
2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società L’agricoltura
salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.
L’ex vescovo mons. Gibertini ha
scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano. Storia,
Arte e Personaggi Episodio
alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò
il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.
Al lavoro nelle viscere della terra:
i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso
le miniere del Belgio. |
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N. 101
Gennaio
2004
La
Copertina
Il sommario
Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush
finale nelle parole di Gianluca Marconi.
Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo:
da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.
L’epopea dell’Andrella: vezzanesi
per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia
di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario
geom. Giacomo Nicoli.
Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la
passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri. |
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N. 102
Febbraio/Marzo
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la
popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio,
dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.
Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la
terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.
Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la
vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la
storia del secolo scorso. |
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N. 103
Aprile
2004
La
Copertina
Il sommario
Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è
anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini
della Cgil sul declino di Cipputi.
Casa Giovanelli story: tolta la striscia
contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi
66 mq.
Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi.
Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.
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N. 104
Maggio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore
di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.
La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla!
Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle
colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.
Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante
Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.
Due storici e rari documenti
sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.
La guerra di nonno Paolino
vista con gli occhi della 14enne Clara. |
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N. 105
Giugno/Luglio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo
33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.
Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo
scuolabus rosso per le vie del paradiso.
Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino
Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.
Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone
per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite
le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in
pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti
gli albi d’oro e le ultime di mercato. |
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N. 106
Agosto
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli
altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.
Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato
Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino
a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.
Idee a duello sulla pista che scotta:
parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.
Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista
a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”. |
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N. 107
Settembre
N. 108
Ottobre
2004
La
Copertina
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N. 109
Novembre-Dicembre
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna
Ghirardini e gli altri medici. Da
Toano in Tibet.
Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo
e potere dei pochi.
Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco
Donadelli piccolo Schumi del telecomando. |
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N. 110
Gennaio 2005
La Copertina
Il sommario
Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.
Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.
Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.
Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba. |
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N. 111
Febbario Marzo 2005
La Copertina
Il sommario
Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.
Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.
Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.
Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross. |
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N. 112
Aprile 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.
La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.
Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini. |
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N. 113
Maggio 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini
Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania
Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci
Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza |
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N. 114
Luglio 2005
La Copertina
Il sommario
Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”
Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio
Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame
Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia
In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici
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CASTELNOVO/FULVIA BACCINI E IL GLOBAL FORUM
La pace è la via
Aiutiamo l80% della popolazione mondiale che ora
è sfruttata.
La politica non deve essere governata dalleconomia.
La sofferenza dei bambini.
di Armido Malvolti
Sabato 9 novembre, Tg2 delluna, servizio di apertura sulla manifestazione
del Global Forum europeo a Firenze: attraverso la tv entra nelle nostre
case il volto di una persona conosciuta, quello di Fulvia Baccini, insegnante
di Castelnovo Monti. In poche parole spiega al giornalista che la intervista
le ragioni che lhanno portata a Firenze e le sue prime impressioni.
Lidea di proporle una chiacchierata per far conoscere ai lettori
di Tuttomontagna quelle ragioni e quelle impressioni nasce proprio lì
in quei momenti. Poi, vuoi per gli argomenti che sono davvero allettanti,
vuoi per lamicizia che ci lega da tempo, la chiacchierata si trasforma
in un fiume di domande e di risposte. Quella che pubblichiamo ne è
una sintesi. Rompendo i canoni abbiamo usato il tu, proprio per lamicizia
di cui sopra si parla. La prima domanda non poteva che essere: perché
eri a Firenze?
Intanto perché il richiamo della Cgil è stato forte.
In quei giorni cera sul tappeto la questione Fiat, che entrava inevitabilmente
di diritto tra i contenuti della manifestazione: portare la nostra solidarietà
era doveroso. Ma ladesione della Cgil andava al di là della
questione Fiat, era unadesione ai temi al centro della manifestazione
e dei dibattiti che lhanno preceduta e seguita: la pace, i diritti,
il lavoro, luguaglianza e altro ancora. Se questi erano i temi,
mi sembrava impensabile rimanere a casa.
Televisione e gran parte della stampa non hanno aiutato a capire cosa
ha indotto tanta gente a partecipare alliniziativa del Social Forum
europeo e in quanti si erano dati appuntamento a Firenze. Ma quanti eravate
in realtà?
 |
Fulvia
Baccini (foto B. Vanicelli) |
Firenze è stata pacificamente e allegramente invasa da centinaia
di migliaia di persone provenienti da tutta Europa, in gran parte giovani
e ragazzi. Il grande rammarico che ho è di essermi fatta condizionare
da stampa e tv, che nei giorni precedenti hanno creato ad arte un clima
di paura, e di non aver portato i miei figli. Avrei voluto che ci fossero
perché là cera il mondo: ragazzi di tutti i colori,
sentivi parlare mille lingue... fiducia e impegno mescolati a una scanzonata
ironia.
Qual era il clima in quelle ore, diciamo dalle nove del mattino fino
a notte inoltrata? Da casa si è capito che a un certo punto gli
schemi organizzativi sono saltati e la manifestazione ha dilagato pacificamente
nella città, coinvolgendola.
Ho recepito netta la sensazione che se qualcuno può cambiare
questo mondo e realizzare qualcosa di diverso, di estremamente bello,
sono questi giovani, è questa generazione che forse ha come riferimento
non più larrivare, la carriera, i soldi, ma la giocosità
della vita e lentusiasmo del viverla. Ho visto ragazzi che giocavano,
ballavano, cantavano, ma al tempo stesso esponevano cartelli e striscioni
con slogan di grande intelligenza. Sento di poter affermare che hanno
risposto alle provocazioni dei giorni prima con lironia dellintelligenza.
Tutto questo mi ha fatto sentire più giovane e più ottimista.
Firenze era una città aperta o chiusa?
Limpressione è stata che dentro e attorno al Social
Forum ci fosse un mondo bello e propositivo, ma che la città fosse
un po blindata. Molte vetrine erano chiuse e protette da pareti
di legno e su queste i ragazzi si sono sbizzarriti con scritte non offensive,
arrabbiate o cattive, ma ironiche, scanzonate, riflessive. Anche in questo
hanno dato prova di una grande intelligenza, e alla fine la sensazione
è stata che chi si è incartato nelle proprie attività
abbia perso una grande occasione di aprirsi al mondo. Di contro, dai balconi
di molti palazzi sventolavano le bianche bandiere della pace, dalle finestre
dei piani bassi i fiorentini offrivano acqua e bevande calde; molte ragazze
sono state invitare ad entrare per utilizzare i servizi igienici degli
appartamenti privati. Quindi vanno fatti dei distinguo: la Firenze delle
merci ha detto no, quella delle persone ha detto sì.
Si può fare un confronto tra Genova 2001 e Firenze 2002? Molte
delle persone erano le stesse.
Credo che le persone fossero le stesse. Diverse erano le condizioni.
La mia opinione personale è che a Genova qualcuno volesse dare
dimostrazione di muscoli e che pertanto avesse preparato un clima e condizioni
tali da sfociare poi in quei tragici e luttuosi fatti. Non ha pagato -
lItalia si è fatta criticare dal mondo intero - lo spettacolo
offerto dal nostro Paese è stato vergognoso; questanno cè
stata una riflessione. Probabilmente anche il movimento ha cercato di
isolare le frange più arrabbiate, ma sicuramente tutti coloro che
avevano a che fare con la manifestazione si sono comportati in modo diverso,
così che negli ultimi giorni ha preso il sopravvento la volontà
di gestire la situazione per non farla degenerare.
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La rappresentanza dell'Anpi di Reggio Emilia in
corteo a Firenze (foto Carlo Gubitosa-PeaceLink).
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In molti, nei giorni precedenti, soprattutto dai pulpiti di governo
e maggioranza, hanno urlato contro la manifestazione del Social Forum
profetizzando una riedizione fiorentina dei disordini genovesi, poi improvvisamente
il clima si è rasserenato, qualcosa è cambiato: dallinterno
si è potuto capire cosha provocato questo cambiamento?
Intanto il clima di una città. Un sindaco molto equilibrato
e ottimista; il presidente della Regione che con fermezza ha tenuto in
pugno la situazione; il questore e il prefetto di Firenze che hanno dato
prova di grande capacità di gestione utilizzando toni assai rilassati;
la presenza massiccia della Cgil che ha garantito il servizio dordine;
ma, soprattutto, dopo la prima giornata, quella dellappuntamento
a Camp Darby, tutti hanno dovuto capire che il movimento aveva soprattutto
temi e argomenti da proporre.
Giuliano Ferrara ha affermato che stavolta i non pacifisti hanno voluto
apparire a tutti i costi pacifici. E così?
Giuliano Ferrara ormai mi fa solo sorridere (uso la parola sorridere
per non usarne una molto più brutta) e mi ispira compatimento.
Le persone che ho visto, per come le ho viste, sono persone che dentro
di sé hanno la pace. Tra i tanti ricordi di quel giorno ce nè
uno in particolare. Sono entrata in uno stand che era qualcosa di mistico:
si chiedeva silenzio e rispetto; si praticava meditazione per tutte le
religioni; si suggeriva di togliersi le scarpe per rispetto verso i popoli
oppressi. Campeggiava una scritta: Non cè una via per
la pace, la pace è la via. Se questo è ciò
che muove questo movimento, credo proprio che le parole di Ferrara si
commentino da sole.
Parliamo dei contenuti che, tra lallarmismo del prima e il tentativo
di appropriarsi del successo da parte di molti il giorno stesso, sono
stati relegati un po sullo sfondo. In quei giorni si è parlato
di pace e di guerra, di ricchezza e povertà, di Paesi ricchi e
di altri poveri, di popoli oppressi e di multinazionali, della ricerca
di strade da percorrere per costruire un mondo migliore in cui gli ultimi
possano avere la possibilità di avvicinarsi ai primi... Questi
temi erano anche allinterno della manifestazione, anche se la parola
dordine principale era pace?
Io credo che un mondo che riesce a vivere la dimensione della pace
è un mondo che ha risolto al suo interno una serie di problemi
che oggi ci appaiono quasi insormontabili. Fino a quando il mondo sarà
suddiviso in un 20% di ricchi che determina la vita e la morte del restante
80%, sarà dura far vincere la pace e la coesistenza. Lobiettivo
che stava dentro questa manifestazione era proprio quello di indicare
il valore della pace. Non possiamo continuare a fare guerre per elevare
il tenore di vita del 20% degli abitanti del pianeta. Occorre lavorare
per migliorare le condizioni del resto, dell80%.
Abbiamo imparato a convivere con una bruttissima parola, globalizzazione,
che assume significati diversi secondo i punti di vista di ognuno. Luciano
Violante, ex presidente della Camera, ha scritto che con la globalizzazione
circa tre miliardi di abitanti della terra hanno visto migliorare le proprie
condizioni di vita, aggiunge però che ce ne sono almeno altri due
miliardi che stanno come prima o peggio. Mi sembra unaffermazione
eccessivamente ottimistica in quanto fonti autorevoli denunciano che,
soprattutto per quanto attiene il controllo delle materie prime e lo sfruttamento
della mano dopera, la situazione è peggiorata. Un tuo pensiero.
A me basta pensare a una multinazionale che mai nel proprio Paese
dorigine farebbe lavorare dei bambini di quattro, cinque anni e
che, invece, nei Paesi sottosviluppati sfrutta bambini di questa età
fino alla morte per un dollaro al giorno: questo è già abbastanza
sintomatico di cosa si intenda per globalizzazione. Significa che i più
forti sfruttano come merce, non come persone, i più deboli, bambini
compresi. Quindi la globalizzazione uccide anche la dignità delle
persone.
Letta in questo modo, viene da pensare che la povertà non sia
una questione economica, ma fortemente politica.
Sicuramente, e continuerà ad esserlo fino a quando la politica
continuerà ad essere governata dalleconomia o, meglio, dagli
interessi economici dei potenti. E immaginabile una guerra in Iraq
se non fossero in gioco enormi interessi legati al petrolio? Ecco quindi
che essendo fortemente impegnati a favore della pace, così come
è stato gridato in mille lingue a Firenze, inevitabilmente si è
contro lattuale ordinamento mondiale e si spinge per cambiarlo.
Difficile cambiarlo in peggio!.
In molti hanno detto e scritto che lanima di questo movimento
è fortemente antiamericana. Gino Strada dice che essere contro
la politica Usa è oggi un dovere morale.
Sono daccordissimo con Gino Strada. Anchio in questo
momento, pur non considerandomi nemmeno lontanamente antiamericana, ritengo
che vada combattuta in ogni modo la politica del governo americano. A
Firenze un bellissimo cartello recitava: Noi non saremmo antiamericani,
se loro però non esagerassero. Credo sia unulteriore
dimostrazione dellanima del movimento.
Inevitabilmente il pensiero va alla sinistra italiana e mondiale. Questi
movimenti, a me che ho una certa età, ricordano quelli che precedettero
lesplosione del 68. Allora la sinistra accusò un gravissimo
ritardo nel capire le ragioni profonde che muovevano tanti giovani: siamo
nella stessa situazione?
Purtroppo sì. Il silenzio di Rutelli, in tante altre occasioni
logorroico, è sintomatico. Ma anche altri silenzi e non partecipazioni
la dicono lunga su quanto convive oggi dentro la sinistra italiana. Io
ho una grande speranza. Ho assistito allovazione che ha accolto
il passaggio di Cofferati ed è rinata in me la speranza che la
sinistra possa finalmente trovare un leader allaltezza dei bisogni.
Anche le parole di Prodi da Bruxelles mi hanno fatto pensare che forse
non tutto è perduto, che forse cè una speranza, che
possiamo non morire berlusconizzati. Con i soliti di oggi credo che faremmo
poca strada. E senza il movimento anche loro faranno sicuramente poca
strada.
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Un
corteo reggiano al Global Forum di Firenze (foto Cri & Max) |
Effettivamente gli slogan e le parole dordine che questi ragazzi
fanno echeggiare allombra di tante bandiere diverse tra di loro
rimandano ad analisi che la sinistra elaborava decenni fa. La sensazione
è che il filo conduttore tra passato, presente e futuro si sia
smarrito. Dovremo cercarlo tra folle visivamente eterogenee come quella
che si è data appuntamento a Firenze?
La politica di oggi consuma i suoi stanchi riti, ma ha perso di
vista alcuni obiettivi, alcune idealità per le quali le generazioni
passate hanno lavorato con entusiasmo e abnegazione, forse illudendosi
che fosse il modo per cambiare il mondo in meglio. Io ho limpressione
che oggi si draccheggi sostanzialmente anche allinterno della sinistra.
Ciò che mi dà respiro è però vedere questa
Cgil che è una grande forza, che riesce a portare in piazza tre
milioni di lavoratori, che riesce a gestire nel migliore dei modi una
manifestazione come quella di Firenze, una forza che dà garanzia.
La Cgil è un sindacato, però può diventare un riferimento
anche ideale per coloro che si collocano a sinistra e che sono rimasti
orfani di sinistra. Poi ci sono i giovani, quelli impegnati come si è
visto a Firenze e tutti gli altri: loro sono la mia seconda speranza.
Dobbiamo fare in modo che crescendo non si guastino.
Facciamo unipotesi, partendo dal fatto che sei uninsegnante.
Se un mattino un tuo bambino, ispirato da un genitore o semplicemente
perché ha captato un messaggio uscito dalla tv, ti facesse una
domanda di questo tenore: Oggi si fa la guerra per il petrolio,
domani la si potrebbe fare per il controllo dellacqua: ma entrambi
non ce li ha messi a disposizione gratis il Creatore?.
I miei bambini sono molto piccoli, però sono già molto
sensibili. Magari domande così precise non me le pongono, però
io ritengo che il mio compito di insegnante - compito morale (voglio usare
questo termine) - sia quello di insegnargli la pace, luguaglianza...
di insegnargli a sopportare, anche, in alcuni momenti il diverso che può
dare fastidio perché non ha le tue abitudini, si pone in modo diverso.
Credo che già a quelletà si debba cominciare a gettare
i semi di una visione del mondo giusto; gli si insegna che ci sono bambini
che soffrono molto e che li si può aiutare con ladozione
a distanza, a considerarli nostri fratellini. Si possono fare tante cose,
con la speranza che questi siano i semini che faranno di questi bambini
delle persone giuste domani.
Il capitalismo ha stravinto. In molti però avvertono la sensazione
sgradevole che in molte parti del mondo, in assenza (per fortuna o purtroppo:
dipende dai punti di vista) di una contrapposizione ideologica tra modelli
economici e politici diversi, il potere economico compri il potere politico,
o che perlomeno contribuisca a formarlo, a metterlo in sella e che poi
questultimo, soprattutto a livello delle grandi potenze, utilizzi
i grandi mezzi di cui dispone, compreso quello estremo della guerra, per
apparecchiare il tavolo dove poi la grande finanza e la grande industria
si abbuffano. Contrapporre a questi la sola parola Pace, non è
un po poco?
Lazione, da parte del movimento, deve diventare unazione
politica per la pace, e sono convinta che in breve tempo siano stati fatti
dei passi da gigante. Nei giorni precedenti la manifestazione si è
assistito al tentativo di ridurre il tutto a una questione di ordine pubblico,
ignorando e tacendo volutamente i contenuti, ma questi ultimi sono ugualmente
passati di bocca in bocca trovando consenso crescente. Non sarà
facile tenere nascoste a lungo le drammatiche contraddizioni in cui si
agita il pianeta: se, infatti, ci sono i Cecchi Paone dellultima
ora che scrivono che la globalizzazione è la panacea di tutti i
mali del mondo, cè anche chi scrive libri dimostrando con
cifre e dati inconfutabili che questa globalizzazione aggrava tutti i
mali. Credo poi si possa affermare che lo stesso Bush, per il modo in
cui è stato eletto, per chi lo ha sostenuto, è ostaggio
delle multinazionali. Ma non si potrà continuare a lungo così.
Se la politica non riuscirà a sganciarsi dallabbraccio delleconomia,
diventerà funzionale soltanto alla distruzione del pianeta, quindi
delluomo. E tra laltro una politica poco lungimirante
in quanto la nostra generazione finirà, ma così rischiamo
di lasciare in eredità alle generazioni future una terra inospitale
oltre che profondamente ingiusta. Inospitale anche per i ricchi a causa
della distruzione degli equilibri della natura; condannata a convivere
con il terrorismo alimentato dalla disperazione di interi popoli. Non
vorrei mettere in campo un argomento troppo pesante, ma solo invitare
a riflettere. Si pensi ai bambini palestinesi: hanno giocato in ghetti
delimitati dal filo spinato fin da quando avevano pochi mesi, ma vedono
di là dal muro coetanei israeliani che sguazzano nella piscina
Iacuzzi, non possono scattare in loro meccanismi strani, che noi non condividiamo,
che io condanno... ma loro coshanno da perdere? Possono anche farsi
saltare per aria se si convincono che ciò serve per riacquistare
libertà e dignità. Quella libertà e dignità
che le cosiddette democrazie occidentali non hanno saputo dare loro. Quanti
sono nel mondo i casi Palestina reali e potenziali? Lottare
per la pace e luguaglianza e per un mondo dove fame e ingiustizia
siano sconfitte significa anche disinnescare queste bombe potenziali.
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