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I nostri primi 10 anni
Cosa saranno mai dieci anni di vita?
In fondo siamo ancora alle elementari, la maturità
è lontana, alla laurea, poi, meglio non
pensarci. Per il momento.
Però, se qualcuno mi avesse detto, dieci
anni fa, quando timidamente abbiamo iniziato questa
avventura, che oggi ci saremmo trovati ancora
qui a costruire un altro numero di Tuttomontagna,
gli avrei dato del matto.
I matti, in quell'autunno del '92, eravamo noi
che ci presentavamo con questo progetto armati
di pochi mezzi e tanto entusiasmo. Un progetto
fin troppo ambizioso, visto che in tanti gli pronosticarono
vita breve. Un progetto che il direttore Mauro
Pighini illustrava con il primo editoriale
che riportiamo qui sotto: un tracciato preciso,
una strada che abbiamo percorso per dieci anni
insieme alla gente. Decida il lettore, soprattutto
chi ci segue da allora, se lo abbiamo fatto più
o meno bene. Noi, la redazione e la meravigliosa
squadra di collaboratori ci abbiamo messo cuore
e testa, anima e corpo, sudore e fantasia...
Il bello di questi dieci anni è che il
giornale è cresciuto, e non solo come numero
di pagine. E' migliorato nella veste e nella sostanza
non soltanto perché nel frattempo la tecnologia
ha spinto sul gas: tutte le componenti dello staff,
quelli che ogni mese dedicano parte del loro tempo
al loro giornale, hanno lavorato alacremente per
cercare di migliorarlo. Siamo partiti (e non tutti)
dalla vecchia macchina da scrivere per arrivare
al computer, oggi abbiamo internet (Tuttomontagna
è stato fra i primi organi di informazione,
in provincia, ad avere il proprio sito) e mille
altre diavolerie. Anche i lettori hanno fatto
la loro parte: da sempre, una buona percentuale
del giornale nasce da suggerimenti, segnalazioni
e articoli che arrivano direttamente da voi.
Il brutto è che in questi dieci anni se
ne sono andati amici e collaboratori preziosi:
Gabriele Giovanelli è stato il primo,
subito dopo l'uscita del numero inaugurale; poi
è toccato a Mauro Pighini, lo straordinario
maestro di vita che è stato alla base della
nascita del giornale; nello stesso anno ci ha
lasciati Agnese Castellini, la "voce"
delle tradizioni, e alla soglia del Duemila se
n'è andato pure Paolo Menozzi, scandianese
innamorato della montagna.
A loro, e a tutti quelli che amano questo giornale,
un grosso "grazie".
Michele Campani
1992: tutto cominciò così
Tuttomontagna
non è una novità assoluta. E
infatti nato due anni fa come settimanale sportivo,
seguendo esclusivamente le vicende estive del
Torneo della Montagna di calcio e riscuotendo
un buon successo. Ora la testata si trasforma
in un mensile di informazione. Come iniziatori
del Tuttomontagna sportivo,
coadiuvati da altri preziosi collaboratori, abbiamo
cercato il modo di poter dare alla nostra montagna
una informazione non solo sportiva, che vada ad
occupare uno spazio sinora vuoto, o quasi, trattando
tutte quelle problematiche che possono interessare
una larga fetta di lettori. Non abbiamo la presunzione
di metterci in concorrenza con le altre testate
giornalistiche e i mensili patinati. Intendiamo
curare quelle particolari notizie, vicende e storie
che spesso non sono ritenute degne dun titolo:
le problematiche legate ai giovani, ai luoghi,
alloccupazione, agli anziani e a tutte quelle
categorie che spesso sono dimenticate perché
non fanno notizia, le rubriche locali, le curiosità,
i sentimenti, le opinioni, lo sport... Insomma,
tutto quanto fa vita in quel grande
oceano del nostro Appennino. E nostra intenzione
far diventare la gente dei nostri luoghi la principale
protagonista di questo giornale. La storia e le
tradizioni saranno raccontate da chi ne ha fatto
un bagaglio culturale, fuori da una logica libresca
e istituzionale. Siamo coscienti di questo nostro
sforzo redazionale ed editoriale. Lesperienza
del passato però ci insegna che anche senza
grandi e faraonici progetti, con serietà,
umiltà e conoscenza delle problematiche
poste nel nostro mirino, si può trovare
tra la gente della montagna uno spazio per instaurare
un proficuo dialogo e un cordiale rapporto, attraverso
uno strumento di informazione e di stimolo. Tuttomontagna
è questo.
Mauro Pighini
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