N. 69
Giugno 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.
L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.
Feste e dintorni:
4° Celtic Folk
Festival.
Alla scoperta dei Celti.
Il programma delle feste di
paese dell'estate.
Nasce Festivaldenza.
Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale
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| N. 70
Luglio 2000
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico
di famiglia.
Si fa presto a dire Chernobyl
Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota
libera.
C'era una volta l'"Amicizia"
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N. 72
Settembre
Ottobre 2000
La
Copertina
Il sommario
Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano
Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato
Nasce "Pregium",
il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano
Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni,
chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in
cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante
Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto
sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano
gli alberi" |
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N. 73
Novembre 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualità e politica:
Sensazionale
ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti
nel 1159
Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero
della vita. C'erano una volta il castagno e il metato
Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari,
carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe
di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda |
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| N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Il
sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte:
una casa vera dove accogliere la moglie
Felina:
la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano,
norcino e re della risata
Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a
Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni
Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò
per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore |
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| N. 75
Febbraio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Il
bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano
le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.
Personaggi:
Intervista esclusiva a Mara Redeghieri.
La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza
e questa terra un po' sfigata".
Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso
di quasi omonimia. Simili anche le loro storie. |
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| N. 76
Marzo 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Parco
nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a
orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".
Volontariato e Solidarietà:
Castelnovo: al festival del rock, i giovani
suonano per gli anziani. E vince il cuore.
Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini
svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante. |
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| N. 77
Aprile Maggio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
La
nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze
contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.
Sport:
La febbre del Giro: la tappa del 27
maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità
e le grandi rivalità.
Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari
e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.
Il Giro e i nostri eroi: finì per
colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.
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| N. 78
Giugno 2001
La
Copertina
Il sommario
Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti
di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto
a Casina, Collagna e Villa Minozzo.
Sport
Prende il via la cinquantesima edizione
del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni.
Borzanese squadra da battere.
Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale
ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato". |
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| N. 79
Luglio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti.
L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la
sua montagna: "Siamo fermi a ieri".
Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in
Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.
Sport
Le "nazionali" del "Montagna":
i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi. |
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| N. 81
Settembre
Ottobre 2001
La
Copertina
Il sommario
Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani,
nuovo direttore del distretto sanitario.
Genetica alla carpinetana:
la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi
9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.
Sport
Una
vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle
a Monchio di Felina. |
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| N. 82
Novembre 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo:
presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro
fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico
e privato.
Canossa: intervista
esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma
lui riparte a 64 anni: "Non mollo".
Personaggi
La lista
di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi
ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".
Rubrica
Un mese
di notizie sui giornali. Rassegna stampa. |
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| N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda
della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla
striscia della discordia.
Parmigiano Reggiano:
Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.
Personaggi
Casina:
l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più
di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli. |
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| N. 84
Febbraio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001:
+196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille.
Tracollo a Villa.
Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta
la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso
mi sposo".
Una suora nella
Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di
suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere,
ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale. |
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| N. 85
Marzo 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Argentina: linea diretta con
una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.
Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di
festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna
Corbelli.
Il mistero delle confraternite nelle
tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione
del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di
Busana. |
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| N. 86
Aprile/Maggio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose
giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il
paese degli animali è un piccolo Paradiso.
Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde
"Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione.
Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla
morte.
Storia, arte e tradizioni
Vetto:
l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari. |
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| N. 87
Giugno/Luglio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba
malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi
metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.
Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno
del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo
i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".
Estate e Personaggi
Baiso:
Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del
salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del
nome.
Marola: grana d'autore con i fratelli
Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.
Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli,
scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg
di Morsiano. |
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| N. 88
Agosto 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista
al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia
ed entusiasmo al comune del crinale.
Ramiseto è meglio di un titolo
di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.
Festestate
Le
feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO
Minozzo la millenaria: la Pro loco e
i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.
Arte, storia e personaggi
Viva
il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia
don Raimondo Zanelli. |
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| N. 90
Ottobre 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità e solidarietà
Castelnovo:
il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.
Storia cultura e personaggi
Più
unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dellerba
robbia.
Campione e Sansone: Domenico Gariselli,
primo di forme e formaggio. |
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| N. 91
Novembre/Dicembre 2002
La
Copertina
Il sommario
Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo
secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.
Un giorno con Maurizio
Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.
Sole di Vetto: in un reportage a colori,
l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa. |
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N. 92 Gennaio 2003
La
Copertina
Il sommario
Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini,
tra Global Forum, pace e problemi mondiali. La
vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.
Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio
nell'allevamento di Cristina Fontanili. Caso
Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio
Bertani. |
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N. 93 Febbraio
Marzo 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità Un sogno
realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo
e condivisa dalla moglie Barbara. Il
bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di
30 anni fa. Gli interventi della
Provincia a Cecciola e Laticola. Gatta-Pianello:
interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.
Personaggi Casina: si racconta
Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni. |
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N. 94 Aprile 2003
La
Copertina
Il sommario
Società, Scuola
e Attualità Castelnovo: l'originale
idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello
da alpino. Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli. |
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| N. 95 Maggio 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari
da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto
Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones,
nasce il Parco Giocavventura.
Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi:
Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti. |
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N. 96 Giugno
Luglio 2003
La
Copertina
Il sommario
Scuola, Attualità e Volontariato
Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre
400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.
Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più
Arte e Personaggi
Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe
e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.
Lo Sport in Appennino
Il 52° Torneo della Montagna girone
per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le
favorite. |
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N. 97 Agosto 2003
La
Copertina
Il sommario
Speciale feste Tutte le
feste dell'estate in Appennino Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria
di Villa, una delle "colonne" di Emergency Tra
Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta
Sposini in fuga dalla città:
con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano Arte
e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto
la Torre dellAmorotto avvicinò Civago al resto della montagna.
Il racconto di chi ci lavorò |
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N. 99 Ottobre 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società Alla
Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann
Cavallo. Speciale Fiera Castelnovo:
albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice
sindaco Gianluca Marconi. Storia e Cultura L’aereo
dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44:
caccia al relitto. Svuotato il
lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia. |
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N. 100
Novembre Dicembre
2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società L’agricoltura
salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.
L’ex vescovo mons. Gibertini ha
scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano. Storia,
Arte e Personaggi Episodio
alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò
il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.
Al lavoro nelle viscere della terra:
i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso
le miniere del Belgio. |
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N. 101
Gennaio
2004
La
Copertina
Il sommario
Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush
finale nelle parole di Gianluca Marconi.
Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo:
da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.
L’epopea dell’Andrella: vezzanesi
per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia
di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario
geom. Giacomo Nicoli.
Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la
passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri. |
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N. 102
Febbraio/Marzo
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la
popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio,
dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.
Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la
terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.
Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la
vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la
storia del secolo scorso. |
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N. 103
Aprile
2004
La
Copertina
Il sommario
Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è
anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini
della Cgil sul declino di Cipputi.
Casa Giovanelli story: tolta la striscia
contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi
66 mq.
Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi.
Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.
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N. 104
Maggio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore
di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.
La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla!
Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle
colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.
Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante
Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.
Due storici e rari documenti
sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.
La guerra di nonno Paolino
vista con gli occhi della 14enne Clara. |
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N. 105
Giugno/Luglio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo
33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.
Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo
scuolabus rosso per le vie del paradiso.
Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino
Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.
Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone
per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite
le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in
pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti
gli albi d’oro e le ultime di mercato. |
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N. 106
Agosto
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli
altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.
Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato
Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino
a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.
Idee a duello sulla pista che scotta:
parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.
Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista
a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”. |
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N. 107
Settembre
N. 108
Ottobre
2004
La
Copertina
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N. 109
Novembre-Dicembre
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna
Ghirardini e gli altri medici. Da
Toano in Tibet.
Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo
e potere dei pochi.
Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco
Donadelli piccolo Schumi del telecomando. |
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N. 110
Gennaio 2005
La Copertina
Il sommario
Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.
Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.
Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.
Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba. |
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N. 111
Febbario Marzo 2005
La Copertina
Il sommario
Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.
Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.
Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.
Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross. |
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N. 112
Aprile 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.
La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.
Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini. |
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N. 113
Maggio 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini
Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania
Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci
Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza |
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N. 114
Luglio 2005
La Copertina
Il sommario
Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”
Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio
Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame
Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia
In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici
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LINEA DIRETTA CON L'ARGENTINA/BUENOS AIRES
Centanni di ragioni
Numerose le cause della tremenda crisi attuale. Corruzione,
inflazione, paura e... La sfida di Daniel Norberto Gigli: "In Italia?
Ci ho pensato, ma la mia vita è qui".
di Michele Campani
Linea diretta con lArgentina. Questa volta lo scambio di e-mail
con Daniel Norberto Gigli non porta leuforia di quattro anni fa,
quando facemmo scoprire al giovane argentino le radici della sua famiglia
a Gazzano. Nel frattempo Daniel ha prima ricevuto la visita dello sconosciuto
cugino Francesco Secchi, poi si è sposato con Graciela, è
venuto in luna di miele nel nostro Appennino (dove ha trovato parenti
e amici coi quali è sempre in contatto), è diventato papà,
da poco più di un anno, della splendida Micaela. Nel frattempo
lArgentina ha conosciuto la crisi più nera della sua storia
recente.
Non è un mistero per nessuno, soprattutto per chi ha a cuore la
sorte di un Paese dalla forte presenza di italiani, tanti dei quali originari
della nostra montagna. Della crisi e del futuro dellArgentina parliamo
con Daniel.
Quale è lattuale situazione con il nuovo governo di Duhalde?
Quali provvedimenti sono stati presi per tentare di rimediare a un indebitamento
così alto dello Stato argentino?
Ai primi di marzo la Camera ha approvato il budget per lanno
in corso. Senza questo passaggio il Fondo Monetario Internazionale non
voleva assegnare nessun prestito allArgentina. E stata fatta
una manifestazione a Plaza de Mayo, chiamata la piazza del sì,
per appoggiare il presidente. Duhalde è presidente perché
lhanno eletto i deputati, ma ci vuole il sì popolare
per poter governare. Cè la politica chiamata Déficit
0, dove occorre spendere solo quello che sincassa. Ma non
può essere applicata immediatamente, non si può dire alle
province, che hanno ovviato alla mancanza di lavoro con posti negli uffici
pubblici, di gettare tutta la vecchia struttura. I provvedimenti? Prima
è entrato in vigore il corralito, che non lasciava prelevare più
di 1.500 pesos (corrispondenti a 700 dollari americani e a 750 euro, ndr).
Adesso hanno pesificato tutti i depositi bancari: per quelli
in valuta americana, i primi 5mila dollari sono stati convertiti in pesos
(1,4 per un dollaro), il resto è congelato fino al marzo del prossimo
anno".
 |
Daniel
Norberto Gigli con la moglie Graciela ai tempi del viaggio di nozze
che li portò anche a Gazzano, paese d'origine della famiglia
del ragazzo. |
Quali sono, secondo te, le ragioni che hanno portato al dissesto?
Le ragioni? Centanni di ragioni. LArgentina non ha potuto
creare una vera industria. Alla fine dellOttocento vendeva prodotti
della terra, oggi fa lo stesso. Oggi, dopo quarantanni passati a
vivere indebitandosi, dopo aver venduto tutti i servizi (telefono, acqua,
gas, ferrovie, eccetera), rimangono pochissime risorse per supportare
lo Stato, i servizi sociali, gli interessi passivi, la sicurezza e soprattutto
una lunga storia di corruzione politica e finanziaria. Ancora scopriamo
nuovi casi di corruzione! Tutto questo si traduce in paura nella gente,
mancanza di fiducia e un alto grado di sensibilità ai rumori.
Nei due mesi scorsi la situazione è stata più difficile,
il dollaro è arrivato a valere fino a 2,30 pesos (prima del crollo
era il cambio era a 1). Adesso, chi ha qualche peso vuole comprare dollari
per il futuro. Nessuno vuole depositare e senza depositi non cè
credito, senza credito non ci sono investimenti, dunque non cè
lavoro.
I disoccupati sono oltre il 20%, un terzo della popolazione è
sotto la soglia di povertà, costretta a vivere con meno di 35 euro
al mese per famiglia. Quali effetti si sono prodotti nella vita normale
di un Paese abituato a un certo tenore di vita? Sono aumentati furti e
rapine, ci sono ancora saccheggi ai negozi? I prezzi sono sotto controllo?
Le più colpite dalla crisi sono le province. Nel Gran
Buenos Aires (così è chiamata tutta larea vicina
alla metropoli) la situazione è più dificile perché
cè una grande quantità di fabbriche, e quando qualcuna
chiude tutte le famiglie di questa zona rimangono in miseria. Per gli
operai è quasi impossibile trovare nuove occupazioni e finiscono
lavorando in changas (piccoli lavori, in nero, per unora
o per un giorno, pagati pochissimo). Tutto questo ha portato ai saccheggi
ai negozi. I più pericolosi sono i ladri (ma quelli veri), che
approfittavano della situazione per rubare, o qualcuno che gridava per
politica e non capiva che la situazione era tanto pericolosa. Ora
non ci sono più saccheggi, ma i motivi che li hanno causati non
sono certo superati. I prezzi sono sotto negoziazione, cioé
ci sono multe, meetings e patti, ma non si può dire che siano veramente
sotto controllo.
| La Casa Rosada,
sede del governo a Buenos Aires. |
 |
Alcune regioni italiane offrono lavoro. Sai di qualche argentino di
origine italiana che è tornato da noi o sta per farlo? Tu hai pensato
a questa possibilità?
Davanti al Consolato italiano ci sono 200 metri di persone che fanno
la fila per avere i documenti. Molti di più sono davanti a quello
spagnolo (per le origini della famiglia e per la lingua). Due amici miei
sono andati in Spagna, e anche un cugino; un altro amico è venuto
in Italia, sua sorella partì cinque anni fa. Io lho pensata,
questa idea, ma ho deciso di rimanere qui, dove ci sono la mia famiglia,
i miei genitori, gli amici, eccetera. Lunica ragione che può
farmi andare via è se fosse in pericolo il futuro di mia figlia
Micaela e non potessi fare niente per aiutarla rimanendo qui.
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Mamma
e papà (seminascosto) con la piccola Micaela il giorno del
battesimo. |
Toccherà alla tua generazione risollevare il Paese dalla crisi.
Ti senti pronto per farlo? Sei ottimista o pessimista circa il futuro
dellArgentina? Cosa bisogna fare, secondo te?
Servirà più duna generazione per risollevare
il Paese. Sono ottimista, ma non per i prossimi cinque anni. La gente
non ha fiducia in questi politici e neanche nel sistema. La mia generazione
ha conosciuto la iper-inflazione nel 1989, la speculazione
finanziaria, e tutto questo è una lezione troppo difficile da dimenticare.
Abbiamo doppia personalità, oggi gridiamo e facciamo il cacerolazo
per il Paese e domani andiamo di corsa a comprare dollari. Noi abbiamo
la responsabilità del cambio, di pulire la società, i nostri
figli avranno quella di far crescere il Paese. Nel breve periodo, secondo
me, bisognerebbe aprire il corralito come segnale per i piccoli
investitori, un nuovo sistema impositivo, una nuova struttura politica
e nuove regole per la banca. Insomma, un patto sociale (governo, banche,
società).
La crisi ha investito anche la tua famiglia? Cosa può fare lItalia
per gli amici argentini?
Per fortuna non siamo stati colpiti troppo forte dalla crisi: mio
padre, mia moglie e anchio abbiamo lavoro. Non è facile per
noi, ma, in questa situazione generale, possiamo chiamarci fortunati.
Non credo nellaiuto con prestiti (siamo già abbastanza indebitati),
credo nellindustria, nel lavoro e nella gente che vuole lavorare
per riuscire a vivere una vita dignitosa. Questo è il credito che
possono darci gli italiani e il mondo tutto, con fabbriche e investimenti.
LINEA DIRETTA CON L'ARGENTINA/CASINA
Buenos Aires addio
Dopo la perdita del lavoro, la fuga in Italia con tre
bimbi piccoli. "Il nostro futuro è qua".
Ma quanta nostalgia...
di Bianca Morani
A Casina, da circa un anno e mezzo vive una particolare famiglia di immigrati.
Non proviene da uno di quei Paesi dove ormai sempre più spesso si
sceglie lItalia per cambiar vita, ma da uno che un tempo era unambita
meta di lavoro degli italiani che emigravano allestero, ora sconvolto
da una grave crisi economica: lArgentina.
Incontrare questa famiglia è loccasione per conoscere una giovane
coppia piena di coraggio e fiducia nel futuro e per avvicinarsi a un Paese
che rimane, per molti versi, sconosciuto.
Io - si presenta Fabricio, 36 anni - sono figlio di un italiano emigrato
nel 1949 in Argentina dalla provincia di Pesaro. Fin da piccolo ho coltivato
un grande interesse per lItalia e nel 90, dopo essermi diplomato
perito meccanico, sono venuto qui per lavorare e conoscere direttamente
questo Paese. LArgentina viveva già allora la stessa drammatica
situazione di oggi. Linflazione, ad esempio, era al 1000% mensile.
Non cera lavoro e si stava molto male. Appena arrivato, presi contatto
con alcuni parenti nelle Marche, poi, dopo aver contattato varie aziende,
sono arrivato a Reggio Emilia, ove mi sono fermato fino al 94. In
quellanno, venuto a conoscenza che la situazione economica nel mio
Paese era migliorata e si prospettava un periodo di relativa stabilità,
ho deciso di ritornare a casa. Appena arrivato ho scoperto di essere stato
imbrogliato dalla propaganda del governo. Infatti, la situazione non era
per niente cambiata, ma io non potevo più tornare indietro. Negli
anni successivi ho incontrato Silvia, ci siamo sposati e abbiamo avuto dapprima
i gemelli Mariano e Franco, poi Luca.
Intanto - interviene Silvia, nipote di immigrati nord-americani -
la situazione era diventata per noi insostenibile. Nel gennaio 2000 anche
Fabricio, dopo che io ero già stata licenziata con la nascita di
Luca, perse il lavoro. Lasciammo Buenos Aires per trasferirci a Cordoba,
la mia città natale, dove avevamo una piccola casa di vacanza, in
modo da non dover pagare laffitto e nella speranza di trovare unoccupazione.
Purtroppo anche lì non fu possibile trovare un lavoro stabile e per
vivere cominciammo ad accettare impieghi saltuari e mal pagati e a vendere
le cose che possedevamo. Per un certo periodo, per comprare i pannolini
ai bambini, ci mettemmo pure a vendere dolci porta a porta.
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La
Casa Rosada, sede del governo a Buenos Aires. |
Quando si ha la responsabilità di una famiglia - spiega Fabricio
- non si può vivere così, senza lavoro, senza denaro, sperando
di trovare giorno per giorno, con qualche espediente, il necessario per
la propria famiglia. Così proposi a Silvia di tornare in Italia.
Conoscendo Fabricio - spiega Silvia - ho sempre saputo che saremmo
venuti in Italia. Quando è arrivato il momento, però, è
stato davvero difficile: ho lasciato tutto, la mia famiglia, la mamma (così
importante quando si devono crescere i propri bambini), la mia terra, la
mia lingua. La preoccupazione maggiore riguardava però i bambini:
un conto è partire per un Paese straniero quando si è soli,
un conto quando si hanno tre bambini piccoli. I gemelli avevano un anno
e mezzo, Luca appena 8 mesi, e non si poteva contare su nessuno. La situazione
stava diventando però davvero critica, e anche le nostre famiglie
non erano più in grado di aiutarci. Così, dopo aver venduto
tutto il possibile, compresa lauto, abbiamo potuto acquistare i biglietti
e con un bagaglio di sole quattro valigie siamo partiti.
Qui - riprende Fabricio - dopo soli quattro giorni ho trovato quello
che per mesi avevo cercato inutilmente nel mio Paese: un lavoro, e con questo
la sicurezza di poter rispondere alle esigenze della mia famiglia. Durante
la mia permanenza in Argentina avevo mantenuto contatti con la mia ditta
in Italia e così, una volta rientrato, loro mi hanno segnalato la
Silomark di Leandro Sassi, a La Vecchia di Vezzano, lazienda nella
quale ho trovato impiego e grande aiuto. Il signor Sassi ci ha aiutato a
trasferirci a Casina da Fano, dove avevamo trascorso un primo periodo di
ambientamento presso i parenti di Fabricio. Qui, poi, una nostra vicina,
la signora Onelia Filippi, ci ha praticamente adottato come famiglia e ci
aiuta materialmente ma anche umanamente, comportandosi con noi e con i nostri
figli come una vera e propria nonna.
Per noi - riprende Silvia - questo è un concreto appoggio morale
e materiale, ci dà aiuto, sicurezza e ci fa sentire meno soli e stranieri.
Lo scorso anno Fabricio è stato ricoverato allospedale e senza
la presenza della signora Onelia non so come ce la saremmo cavata. Durante
il ricovero, parlando con il primario dellospedale ho trovato unopportunità
di lavoro anche per me. Ho un diploma di infermiera ausiliaria, ma invece
di convertire in Italia questo titolo (procedura lunga e costosa), mi è
stato consigliato di prendere una nuova qualifica italiana. Mi sono iscritta
al corso per Operatore socio assistenziale (Osa), ho iniziato da poco a
frequentare e sono molto soddisfatta.
Il paesaggio della montagna reggiana - commenta Silvia - mi ricorda
molto quello con colline, boschi e prati della mia cità natale. Il
clima è però migliore e ho potuto sperimentare, per la prima
volta, unestate non afosa e il Natale con la neve.
La scorsa estate - raccontano - abbiamo fatto una scoperta che ci
ha profondamente commosso e che abbiamo dovuto subito comunicare ai nostri
cari: lo stemma del Comune di Casina ha gli stessi colori, bianco e azzurro,
della bandiera argentina. Quando si è così lontani dalla propria
patria, segni come questo assumono un significato particolare, rappresentano
un legame tra il passato e il presente, tra la casa di prima e quella di
oggi, e appaiono quasi voluti dal destino.
| Fabricio
e Silvia con i tre figli. |
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Passiamo allattualità e chiediamo a Fabricio e Silvia di spiegarci
le ragioni della profonda crisi in cui versa il loro Paese; crisi che, visti
i precedenti storici, pone degli interrogativi sulla tenuta democratica
della nazione.
La situazione di oggi - spiega lui - è frutto di un lungo processo
di impoverimento. Le ricchezze minerarie e agricole dellArgentina
sono notevoli ma non vengono sfruttate. Anche la produzione industriale
è in grossa crisi, perchè i governi che si sono succeduti,
anzichè sostenerla, hanno preferito usare i crediti e gli aiuti ricevuti
dallestero per favorire limportazione di beni da altri Paesi.
Ora questi soldi sono finiti, i debiti vanno restituiti e nel contempo la
produzione interna è crollata. Le aziende chiudono e la gente si
trova senza reddito e senza la possibilità di utilizzare i risparmi
perché i conti bancari sono bloccati. Il presidente Menem ha poi
venduto ai privati tutti i servizi pubblici e le tariffe di luce, gas e
acqua sono in costante aumento. Le persone non sanno come trovare il denaro
necessario per vivere, ogni provincia ha introdotto una propria moneta,
ma sempre più diffuso è il baratto di beni o di prestazioni
di lavoro in cambio di generi di prima necessità. Particolarmente
grave è la situazione della sanità. Le famiglie che possono
pagare si associano al sistema privato di sanità, quelle che non
possono permetterselo devono contare sul sistema pubblico, che non funziona.
Le liste dattesa sono lunghissime e quando finalmente si può
andare in ospedale occorre portarsi da casa garze, alcol e medicinali...
Come si pùo far crescere i figli, prendersi cura degli anziani, in
queste condizioni? Come può unintera nazione vivere alla giornata?
Si è accennato al pericolo della dittatura, penso che la gente si
aspetti il ritorno dei militari: avevano garantito in qualche modo una certa
stabilità economica. Era una dittatura, ma sotto la dittatura si
poteva ancora vivere.
Per noi sazi europei, sono parole dure da sentire, ma probabilmente è
difficile essere democratici quando i propri cari hanno la pancia vuota.
Il confronto con lItalia - interviene Silvia - mi ha fatto capire
anche il cattivo lavoro che fa la stampa nel mio Paese. In televisione e
nei giornali si parla solo di calcio e di musica; anziché informare
cercano di distogliere lattenzione, di tenere le persone calme. Questo
non perché i giornali siano favorevoli o meno al governo, anzi, i
governanti sono spesso derisi e sbeffeggiati, ma penso quasi per il gusto
di demolire quello che di serio si cerca o si dovrebbe cercare di fare.
Sono venuto in Italia - conclude Fabricio - per restare. Io e Silvia
abbiamo fatto questo grosso sacrificio per i nostri figli. LArgentina
è la nostra patria, lì abbiamo le nostre radici, vogliamo
che i bambini parlino anche lo spagnolo, la nostra lingua. Quando cè
una partita il nostro tifo va allArgentina, quando sentiamo su internet
o alla televisione il nostro inno ci prende una grossa emozione, ma sappiamo
di dover guardare avanti e per la nostra famiglia il futuro è qui.
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