|
BILANCIO ANAGRAFICO 2001/A LIGONCHIO
Un bimbo ogni 4 mesi
Al 20 ottobre erano 196 montanari in più rispetto
ai dati del 2000. Collagna torna sopra i mille. Bene Viano, ko per Villa
Minozzo. Ramiseto: 2,41 morti ogni 100 abitanti.
di Luigia Guaita
Salutato
da poche settimane il 2001, andiamo a vedere, come di consueto, la situazione
demografica dei tredici comuni della Comunità montana. Prima, però,
è necessario fare una premessa. Essendo stato il 2001 lanno
del censimento generale della popolazione italiana, i cui dati sono ancora
in fase di elaborazione da parte dellIstat, quelli gentilmente forniti
dagli uffici anagrafe dei Comuni montani sono in alcuni casi dati parziali
dellanno in questione. Più precisamente, il totale della
popolazione dei diversi comuni si ferma al 20 ottobre 2001, giorno precedente
il censimento. Gli altri numeri, quelli di nati e defunti, sono invece
relativi allintero anno solare.
Confrontando vecchie e nuove cifre, vediamo cheil saldo della popolazione
montana è ancora una volta in attivo. Sono 196 i montanari in più,
che sommandosi ai 43.600 del 31/12/2000 danno un totale di 43.796. E
un dato senzaltro confortante, tanto più perché mancano
oltre due mesi per completare il quadro, che mostra una tendenza inversa
a quella di pochi anni fa, quando il 1998, con una perdita di 40 unità
rispetto allanno precedente, fu in assoluto un anno da dimenticare
(43.275 i residenti). Si rafforza, e passa da 24 a 40, la supremazia dei
maschi (21.918) sulle femmine (21.878).
E soprattutto grazie ai flussi migratori di stranieri e italiani
del Sud che il nostro Appennino è meno povero, anche
se questi nuovi montanari tendono a stabilirsi nei centri più grandi
o di media montagna, nei quali ovviamente riescono a trovare
più opportunità di lavoro e servizi. Fanno fatica ad arginare
la perdita i comuni dellalto crinale, dovè sempre più
allarme spopolamento. I meno affollati, a pari merito con 1.004 abitanti,
sono ancora una volta Ligonchio e Collagna, con questultimo che
riprende leggermente quota dopo il poco gratificante scivolone del 2000,
quando scese al di sotto delle mille unità. Seguono Busana, inchiodato
per il secondo anno a 1.353, e Ramiseto (1.398).
Per il secondo anno consecutivo la crescita maggiore in percentuale lha
avuta Viano, che vanta 68 cittadini in più e un ottimo + 2,26%.
Subito dietro troviamo Casina (+50 e 1,16), Castelnovo Monti (+96 e 0,94),
Collagna (+8 e 0,8) e Canossa (+25 e 0,73). Continua invece laltalena
di Baiso, che dopo il +24 del 2000 scende a -4, mentre Carpineti registra
una situazione inversa, col recupero di 18 dei 23 abitanti persi lanno
prima. Non riescono a tamponare lemorragia di perdite Villa Minozzo
(che accusa un deficit di abitanti abbondantemente superiore al 2000 e
con -66 si aggiudica un brutto -1,58% scivolando al 5° posto), Ligonchio
(-16 e -1,56) e Ramiseto (-12 e -0,85).
Andando a curiosare nel più lieto capitolo delle nascite, vediamo
che i nuovi arrivi sono stati 317 in tutto lAppennino (161 maschi
e 156 femmine), in sensibile calo (meno 38 unità) rispetto al 2000.
Un dato curioso, spulciando i numeri degli anni passati, emerge facendo
un confronto col 98, quando la cicogna anche allora si alzò
317 volte, è portò 156 maschi e 161 femmine, lesatto
contrario di quelli del 2001.
Lalto numero di abitanti consente alla capitale Castelnovo
di aggiudicarsi anche più nati, 86, seguiti dai 40 di Casina, dai
30 di Viano e dai 29 di Toano. Non si muove dalla coda della classifica
Ligonchio, che con 3 pargoli (5 nel 2000) è relegato allultimo
posto. Con 8 nati concede il bis Collagna, mentre Busana sforna
9 baby addirittura per il terzo anno consecutivo.
 |
Il rapporto della popolazione al 31 dicembre 2000 con le nascite dei
dodici mesi successivi fa scoprire che i paesi col più basso tasso
di natalità sono Ligonchio (0,29 ogni cento abitanti), Vetto
(0,38), Villa Minozzo (0,50) e Canossa (0,55). Più in salute
invece Viano (1), Casina (0,92) e, appaiati, Baiso e Castelnovo (0,84).
Anche se con un margine ridotto, nel totale dei nuovi arrivi i maschietti
restano in maggioranza (161 maschi e 156 femmine). Lo sono anche a Canossa
(11 e 8), Castelnovo (47 e 39), Ramiseto (5 e 4), Toano (18 e 11) e Busana
(5 e 4). Parità a Casina (20 e 20) e a Vetto (4 e 4).
Passiamo ora al meno lieto conteggio dei morti, che nel 2001 sono stati
complessivamente 607, solo 4 in più rispetto allanno precedente,
quando furono 28 più del 99. Circa un quinto appartiene a
Castelnovo, che però ne conta meno dellanno prima (-12),
come pure Baiso (-13), Carpineti (-14) e Vetto (-7). Sensibilmente aumentato
invece il lavoro per i necrofori di Villa Minozzo e Casina (+14), Viano
(+10) e Ramiseto (+9). Funerali invariati a Toano (49) e Busana (20).
I comuni che però hanno avuto più perdite, facendo il rapporto
con la popolazione, sono stati, nellordine, Ramiseto (che fa davvero
rabbrividire con i suoi 2,41 morti ogni cento abitanti), Ligonchio (1,96),
Villa Minozzo (1,78) e Vetto (1,77). Situazione più tranquilla
a Baiso (1,03), Toano (1,14) e Castelnovo (1,19). Dalla pole
dellanno scorso, passa in quarta fila Viano (1,20).Presi per sesso,
notiamo che, con 55 unità in più, il numero degli uomini
passati a miglior vita è assai superiore a quello delle donne.
Consistente divario pure tra i defunti di Castelnovo (70 maschi e 52 femmine),
Carpineti (35 e 21), Villa (43 e 31) e Collagna (9 e 6). Maggioranza di
dipartite al femminile, invece, solo a Canossa (25 contro 22 uomini),
Busana (10 e 8) e Toano (25 e 24). Parità di estinti (17 e 17)
a Ramiseto.
Piccola curiosità in conclusione: a Baiso e Viano, dopo molto tempo
sono state più le femmine nate che quelle decedute. Non è
granché, ma è pur sempre un segno incoraggiante.
|