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CASTELNOVO/PISCINA, CENTRO FITNESS, ALBERGO, PARCO...
Un mega... puzzle
Un progetto da oltre sette miliardi. "Necessaria
la
collaborazione tra pubblico e privato", dicono
gli amministratori. Occorrerà tanta pazienza.
di Damiano Razzoli
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Veduta
aerea della zona interessata dall'intervento. Nelle altre immagini,
il progetto della piscina in sezione per piano. |
E sicuramente limpegno maggiore dellattuale amministrazione
comunale di Castelnovo Monti. Sette miliardi e duecento milioni (3.718.489,67
euro)per un impianto integrato, il pezzo mancante di un puzzle che verrebbe
così completato ad hoc. Larea del Centro Coni leviterebbe,
verrebbe ulteriormente stimolata.
Sette miliardi e duecento milioni, e una piscina. Una piscina concepita
secondo una moderna se non addirittura futuristica concezione, per ora
disegnata in fase preliminare, ma nei prossimi anni destinata a divenire
indiscussa protagonista, in testa alla lista dei sogni, dei propositi
e degli obblighi del sindaco. E lei, il sindaco Leana Pignedoli, non nasconde
i caratteri ambiziosi di un progetto che rasenta il profilo della scommessa.
Sette miliardi e duecento milioni, e lopportunità allorizzonte
di concretizzare quello che ogni amministrazione anela. La collaborazione
dei privati sarebbe fondamentale, sostiene Fabio Bezzi, per raggiungere
lideale coronamento del polo turistico e sportivo, che acquisirebbe
così unattrazione non indifferente.
Il costo estremamente elevato - sottolinea la Pignedoli - non sarebbe
tollerabile esclusivamente dai fondi comunali, e quindi chiaramente necessita
della sinergia tra pubblico e privato. Una sfida: una collaborazione
di più imprese autonome in grado di cooperare alla materiale edificazione
della struttura a un primo livello, a un secondo alla materiale gestione
e organizzazione della struttura che verrà parcellizzata in servizi
interni da condurre indipendentemente. Sette miliardi e duecento milioni,
e una piscina che non dovrà incidere come triste macigno sui conti
della popolazione.
Un progetto preliminare e alla ricerca di collaboratori privati, basilari.
Ne hanno discusso il 25 settembre scorso presso la sala consiliare
locale, durante la presentazione della Nuova piscina, per un salto
di qualità nello sport e nel turismo a Castelnovo Monti,
nellambito delle iniziative che anticipavano la Fiera di San Michele.
Obiettivo, secondo Bezzi, illustrare alla cittadinanza e soprattutto agli
imprenditori locali le coordinate di una scelta strategica, poiché
in termini finanziari questa prevarrà su altre, confidando
sulla partecipazione di partner nellinvestimento iniziale e, in
futuro, nella gestione. Nel caso questa non si concretizzi, il capitolo
nuova piscina non verrà chiuso, precisa il sindaco, ma
rivisto e ridimensionato.
Si avallerebbe un progetto, costruendo una piscina in sintonia con i
canoni tradizionali, incentrato essenzialmente sul piano vasche e certamente
meno oneroso (3 miliardi circa, accettabili per lamministrazione),
ma povero del pregio di un impianto integrato. Integrazione che fa rima
con condivisione, articolandosi in palestre dentro e fuori lacqua,
socializzazione e servizi alla persona. Considerando che oramai lo
sport riguarda lintera collettività, è un tema comunitario
e non solo patrimonio degli sportivi, come ritiene lassessore
provinciale allo sport Marco Prandi, ospite della serata, il concetto
di un impianto integrato costituisce un consistente valore aggiunto. Bezzi
non cela venti dottimismo, segnalando un paio e forse più
di contatti ben auguranti. Se la matrice preliminare del progetto fosse
sostituita da una fase dattuazione, si potrebbe accedere, previa
approvazione della Regione, ai finanziamenti regionali ricavati dalle
somme statiche e inutilizzate provenienti dai Mondiali di Italia 90.
La novità e i connotati progettuali e funzionali offerti da una
struttura integrata hanno colpito infatti linteresse della Regione,
lasciando ben sperare, come assicura Lino Zanichelli, Ds e consigliere
di maggioranza a Bologna, nella discussione che sarà aperta, a
proposito, in nuce al gruppo di valutazione tecnica regionale.
La mappa si dispiega su 11.200 metri quadrati, lo spazio fruibile allinterno
dei terreni che sorgono oltre il Centro Coni. La nuova piscina verrebbe
collocata nel cuore di un complesso ultimato con un albergo per 120 posti,
parcheggi, verde pubblico e una serie di cinque villette a schiera. Lo
testimonia la planimetria generale, che evidenzia il perfezionamento dellimpianto
datletica mediante un centro per la medicina sportiva, con 450 milioni
di spesa, appalto chiuso entro lanno e gestione affidata allUsl,
e un centro di allenamento per latleta, in cui amministrare le proprie
performance usufruendo inoltre di quattro percorsi nel circondario - tra
cui intorno alla Pietra di Bismantova - dotati di strumentazioni a colonna
per la misurazione in tempo reale delle prestazioni.
Curato dallazienda Costruire, il progetto della nuova piscina è
presentato e descritto dalling. Luciano Rizzi.
Si disloca su 2.500 metri quadrati e sostituirà quella nei pressi
del bocciodromo. Castelnovo Monti rimarrà dunque tra i tredici
comuni reggiani a godere di un impianto natatorio coperto. Si vedrà
un domani se impostarlo secondo una concezione tradizionale o allavanguardia.
Questultima risulterebbe naturalmente in grande stile, stando almeno
al disegno preliminare. Due piani, in cui il corpo e lacqua si uniscono
spaziando dalla piscina al centro fitness, dal termario al centro medico
estetico.
Al primo livello, una reception accoglierà inizialmente lutenza
e ad essa saranno collegati gli uffici della direzione e la sede della
società sportiva. Attiguo, ad angolo, nascerà un bar che
si svilupperà anche con entrata e spazi allesterno. La piscina
è suddivisa in tre vasche. La più piccola, di 3,5x8 metri
e profonda 50 cm, è destinata ai bambini piccoli, affinché
assumano confidenza con lacqua, al recupero post operatorio e agli
utenti disabili. La vasca media, di 9x8 m e profonda 100 cm, sarà
utilizzata per la pratica e lavviamento al nuoto dei bambini e per
la ginnastica in acqua degli adulti. Infine, la vasca madre,
divisa dalle altre da uno schermo trasparente, 25x12,50 m. per una profondità
variabile dai 130 ai 165 cm, è stata studiata per la regolare attività
di nuoto con la possibilità di tuffi a bordo vasca. Gli spogliatoi,
per lutenza e gli istruttori, sono in diretta concomitanza con il
piano superiore attraverso le scale.
Al secondo livello, accessibile inoltre dalle scale o dallascensore
a fianco del front-office, si diramano vari servizi. Innanzitutto un centro
fitness, distribuito su quattro palestre per esercizi di corpo libero
e spinning, di cui una dedicata allattrezzistica. Il termario ne
è il logico elemento complementare: sauna, idromassaggio, bagno
turco e zona relax. Infine un centro medico estetico con quattro ambulatori
per medici libero-professionisti, senza dimenticare un ampio ristorante.
Tutto rigorosamente con vista sul piano terra, per strizzare locchio
ai bagnini oppure, semplicemente, per seguire le attività. Tutto
rigorosamente separato per mantenere livelli ottimali di sonorizzazione,
temperatura e umidità. Tutto rigorosamente autonomo, per favorire
una gestione imprenditoriale di un impianto che trova un respiro open-air.
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La planimetria generale dell'intervento sul polo turistico-sportivo.
L'amministrazione comunale ricorrerà anche ai fondi europei
per le zone di phasing out.
Legenda:
1. Palazzetto dello sport
2. Centro atletica leggera
3. Centro di medicina sportiva
4. Centro di allenamento per l'atleta
5. Piscina coperta e servizi connessi
6. Parco acquatico
7. Albergo
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Duecentoventi metri quadrati per un ridotto parco acquatico, indirizzato
agli accompagnatori degli utenti e non solo, ricavato sfruttando il leggero
pendio dietro il Coni: il solarium erboso, un idroscivolo di 90 metri,
una piscina circolare di grandezza limitata con profondità variabile
da 30 a 120 cm e un impianto di basket con tre canestri disposti a 120
gradi per una fruizione contemporanea. Sarà insomma il centro del
benessere.
Sono previsti 3.600 metri quadrati adiacenti lungo il perimetro delledificio,
per 168 posti auto, in aggiunta a quelli già esistenti che gravitano
sul piazzale del Centro Coni. Durante la presentazione Vincenzo Ferrari,
consigliere di minoranza per La Voce della Montagna, ha auspicato
una certa logicità nelliniziativa comunale e proporzionalmente
nella progettazione, ricordando il problema della viabilità e del
traffico, comunque circoscritto a talune fasce orarie, in un quartiere,
quello del Peep, dove sorgono una scuola elementare e una materna. Inoltre
ha sollevato la questione della precedente zona sportiva, quella del bocciodromo,
che oltre la bocciofila conta un circolo tennis con un impianto tennistico
coperto sottoutilizzato e lex campo sportivo comunale, ora solo
campo dallenamento. Chissà, si vedrà?
Nel frattempo, se su alcuni fronti i punti interrogativi sono leciti,
su altri si può evincere che non è poi problematica la collocazione
della nuova area turistica e sportiva. Può favorire, come preconizza
cautamente Bezzi, lavvio delle manovre per materializzare finalmente
la variante del Ponte Rosso e, intanto, non è da sottovalutare
lidea di un riempimento oltre il piazzale del Coni, con il ricongiungimento
al viale che costeggia la nuova piscina e pista datletica, con linclusione
di nuovi parcheggi.
Da piazza Gramsci, anticipano, ma era visibilmente intuitivo, che i tempi
di gestazione e realizzazione saranno lunghi. Il progetto è obiettivamente
interessante, ma la mancanza di un costruttivo dialogo con i privati lo
declasserebbe inevitabilmente. Zona turistica e sportiva con piscina,
comunque, per forza, al Centro Coni. Il quesito è: impianto tradizionale,
classica piscina coperta e a conti fatti, sebbene linvestimento
in partenza sia ridotto, meno produttivo in un largo arco di tempo; oppure
impianto integrato, skyline progettistico e gestionale innovativo tra
fitness, mini terme e piscina e, lo dicono i dati, sebbene linvestimento
iniziale sia quasi epico, molto più produttivo tra qualche anno?
Sette miliardi e duecento milioni, una piscina, unamministrazione
comunale e, si spera, imprenditori privati. Un poker che pur non disperdendo,
alla luce di un progetto intrigante, diverse prospettive incoraggianti,
significherà tanta pazienza.
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