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SCATTA L'ORA X PER IL "MONTAGNA"
I cinquantanni del torneo più bello
Al via con 5 gironi da 4 squadre e uno da 3.
I campioni della Borzanese squadra da battere.
Girone per girone tra conferme, novità e indiscrezioni.
di Guido Sani
Il 50° Torneo della Montagna, un traguardo prestigioso che sarà
festeggiato a dovere, prende il via senza grossi sussulti. Il tanto temuto
abbandono di massa non si è verificato, e comè ormai
consuetudine in questi ultimi anni sono arrivate le iscrizioni dellultima
ora. Le società partecipanti saranno quindi 23, solo una in meno
rispetto alla passata edizione. Lunica emozione, se la vogliamo
definire così, è arrivata sulla scelta della compilazione
dei gironi, con un ritorno al passato per il sorteggio integrale. Uno
scarto minimo di preferenze (12 a 11), ma era nellaria che molti
dirigenti non gradissero più il criterio della vicinanza geografica.
Per due motivi: incontrare sempre le stesse squadre e il mancato incremento
del pubblico grazie ai derby. Il destino ci ha comunque messo lo stesso
lo zampino, regalando alcuni raggruppamenti che sembrano stilati proprio
con il metodo precedente. Presa dufficio, invece, la decisione di
formare cinque gironi da quattro squadre e uno da tre. Passano alla fase
finale le prime tre classificate dei gironi da quattro, più le
prime due di quello da tre; per definire la griglia degli ottavi di finale
si renderà necessario uno spareggio, per il quale sono state sorteggiate
le terze dei gironi A e D. Chi vince continua, chi perde va a casa.
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L'esultanza
della Borzanese dopo la vittoria finale dello scorso anno (foto di
Benito Vanicelli) |
GIRONE A
Baiso, Cavola, Trinità, Montalto
Non è dei più semplici. Il Baiso lo conosciamo, e dopo la
contestata sconfitta nella finale dello scorso anno si ripresenta con
look societario nuovo, ma con le stesse ambizioni. Sono usciti di scena
Corrado Barozzi, Vittorio Ortensi e altri volti noti, con la panchina
affidata alle mani esperte di Arturo Borghi. Il Cavola questanno
fa sul serio e sotto la competente guida di Lodovico Tarabelloni (che
ha abbondonato la sua Leguigno) sta mettendo in piedi una
squadra in grado di arrivare lontano. Top secret gli esterni, che arriveranno
da Lombardia e Piemonte. Allenatore un altro espatriato: lex
del Gatta Ermanno Tognetti. I locali saranno i soliti, con in più
il ritorno di Corbelli e linserimento dellequadoregno Quadros.
Nella prima fase è sempre un osso molto duro anche il Montalto,
che perde però quota quando gli esterni sui quali punta da alcuni
anni non sono più disponibili. Ma per la qualificazione rimane
nel lotto delle favorite, e chissà che Leandro Sassi non riservi
delle sorprese. Infine, da non sottovalutare il Trinità, guidato
dallex mister del Vetto (che non partecipa) Claudio Monti. Punterà
su locali affidabili pescati a Ciano, e se indovinerà gli esterni
darà filo da torcere a tutti.
Girone che riteniamo molto equilibrato, con lo svantaggio dello spareggio
per la terza classificata.
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Ermanno
Tognetti (a destra) e Lodovico Tarabelloni, mister e ds del Cavola |
GIRONE B
Union 2000, S. Cassiano-Lugo, Felinese, Tre Colli Carpineti
Prima il divorzio, poi lurna che li ha riuniti nello stesso girone.
Parliamo di Daniele Beneventi e della sua ex squadra, lUnion 2000.
Il mister estivo di Debbia ha pensato bene di far rinascere il S.Cassiano-Lugo,
che avrà nelle sue file uno storico blocco di locali: i fratelli
Zanni, Daniele e Marco, Stefano Zini e Andrea Mediani. Con i quali amalgamare
degli esterni che Beneventi sceglie sempre con la massima oculatezza.
Spezzato il trio, dopo appena un anno di convivenza, lUnion 2000
torna a partecipare da sola promuovendo i giocatori che hanno vinto il
campionato di Terza categoria. Ciro Marzani torna in panchina, ma ha già
annunciato che non si dannerà tanto per gli esterni. Ci sarà
da credergli solo perché dice che se ne occuperà Mauro Bonora
(tra l'altro un veterano)? Rientra nel giro la Felinese dellinossidabile
Giuseppe Bigio Braglia e lo vorrà fare da protagonista.
In ultimo quella che riteniamo la favorita numero uno: il Tre Colli, che
nasce dalla fusione tra Carpineti, Marola e Valestra. In parole povere
vuol dire locali in abbondanza: con esterni indovinati farà molta
strada. Panchina affidata allex portiere Domenico Rossi, un nome
che collega agli ultimi successi (85 e 86) del grande Carpineti:
il messaggio è chiaro.
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GIRONE C
Collagna, G. S. Castelnovo Monti, Real Bismantova, A. S. Amici Castelnovo
Monti
Neanche a farlo apposta, lurna ha messo insieme le tre squadre della
Pietra, con dei derby che promettono scintille. Impossibile fare previsioni,
anche perché tra i tre litiganti cè di mezzo nientemeno
che il Collagna. La formazione dellalto crinale ha confermato mister
Mario Tavaglione e gran parte degli esterni, con un gruppo di locali ormai
rodato. Considerato che il Castelnovo Monti di Eliseo Ferrari e il Real
Bismantova di Elvio Zannoni e Alberto Biagini sono da sempre tra le protagoniste,
rimane lincognita della new entry degli Amici di Castelnovo Monti.
Un gruppo di ragazzi che si dilettano a livello amatoriale ma abituati
a giocare insieme, e questo non è un vantaggio da poco. Se ci piazzano
in mezzo dei bei colpi sul fronte esterni se ne vedranno delle belle.
E sicuramente uno di quei raggruppamenti che sfugge a ogni previsione,
perché gli scontri in famiglia danno una carica particolare
ed esulano da qualsiasi pronostico.
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I
giovani dirigenti del Trinità, la cui ultima apparizione risale
al 1983 |
GIRONE D
Borzanese, Cerredolo, Roteglia, Corneto
Secondo noi, e non siamo i soli, è il girone di ferro. Inutile
soffermarci più di tanto sui campioni in carica della Borzanese,
perché la loro forza è arcinota. Confermato Mario Rinaldi
alla guida, lunico intoppo potrebbe essere quello di dover usare
lestroso Massimo Vacondio come esterno e non più come figlio
di nato; ecco, questo potrebbe fargli perdere qualcosa. Il Cerredolo torna
in pista agguerrito più che mai, sotto la spinta di un motivatissimo
Walter Paglia e dei fratelli Claudio, Fabio e Luciano Casoni. Non faranno
parte del gruppo vecchie conoscenze quali Corrado Guidetti e Giorgio Redeghieri.
Gruppo di locali con linserimento di giovani ed esterni da scegliere
su una ampio campionario. Il Roteglia rientra dopo dieci anni (lultima
volta partecipò alla 40™ edizione) per onorare il compleanno del
Montagna, ma sicuramente per non sfigurare. Locali di spicco
tra i quali il portiere Botti (Formigine), lesterno sinistro Cristian
Benassi (Castellarano) e il regista difensivo Meglioli (Correggese). E
scontato che se indovineranno gli esterni saranno dolori per tutti. Infine
il Corneto, ultimo per estrazione dallurna ma non sicuramente sul
campo. Squadra sempre tosta, è stata affidata alle mani di un suo
ex giocatore, Giuliano Mazzacani. Pronostico più che impossibile,
con laggiunta della terza classificata che dovrà spareggiare.
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I
boss del Ventasso, società nata dalla fusione tra Cervarezza
e Ramiseto. I Termali possono utilizzare come locali tre giocatori
del comune confinante |
GIRONE E
Cola, Leguigno, Cerrè Sologno, Ventasso
Con un Leguigno più sottotono rispetto ad altri anni, potrebbe
essere una lotta ristretta alle altre tre. La società guidata da
Vittorio Rabotti non paga labbandono di Lodovico Tarabelloni ma
lesodo in massa dei locali a Casina. Punta su un gruppo giovane
che deve comunque fare esperienza. Il Cola di Romano Teneggi è
ormai da anni una realtà del torneo e il Cerrè Sologno di
Leo Gaccioli e Piero Pini esce rinforzato nel gruppo locali vista la non
partecipazione del Villa Minozzo. Il Ventasso nasce dallunione di
Cervarezza e Ramiseto e, con i primi sempre duri a mollare e i secondi
protagonisti nel campionato di terza categoria, cè da aspettarsi
una squadra molto competitiva. Le incognite sono legate alla scelta degli
esterni. Girone comunque non decifrabile, e nel quale non è assolutamente
scontato che il Leguigno sia la Cenerentola.
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GIRONE F
Querciolese, Casina, Gatta
A
partire con i favori del pronostico è indubbiamente il Casina,
che ha messo a segno il colpo del mercato estivo assicurandosi come locale
il bomber del Castellarano Ferdinando De Giuseppe (nella foto), al quale
ha aggiunto altri atleti esperti provenienti da Leguigno. Se non fallirà
sulla ricerca esterni si prevede un ottimo torneo. Penalizzato però
gia dallavvio con linserimento nel raggruppamento da tre,
dove è vietato sbagliare. Cammino arduo anche per le altre due
pretendenti alla qualificazione, entrambe ben armate. Il Gatta, dopo la
delusione della passata edizione, ha rifondato la società e riabbracciato
il suo figliol prodigo Tonino Belli. Che collaborerà con uno che
di calcio se ne intende, Gigi Bertolini. La Querciolese, nata dalla fusione
Viano e S.Giovanni di Querciola, non ci starà però a fare
la parte della vittima predestinata. Il cambiamento è generazionale:
panchina a Giorgio Ferri, promosso dai Giovanissimi, e spazio alla linea
verde, senza però dimenticare le bandiere Lauro Predieri (38 anni)
e Roberto Barozzi (45). Qui tutto dipenderà da come le tre squadre
sapranno assorbire il turno obbligatorio di riposo.
"MONTAGNA"/GIOVANISSIMI
Il torneo delle speranze
I baby dovranno seguire i "grandi" nella fase
finale.
Problemi per diverse squadre risolti con altrettante
concessioni. Borzanese ancora la più forte?
di Guido Sani
I Giovanissimi vanno avanti nonostante la marea di problemi che assilla
questa categoria. Lo sfogo del Corneto sulla mancanza di bambini da far
giocare è solo lultimo in ordine di tempo. Urgono rimedi
perché è impensabile che le società riescano a mettere
in campo squadre in quei comuni della montagna dove ce ne sono tre o quattro
al via. Questanno si è rimediato concedendo un bonus al Corneto
avvalendosi dellappoggio del comune modenese di Montefiorino, ma
ci chiediamo quanto si potrà ancora andare avanti in questo modo.
Non cambia invece il nome della squadra da battere, che rimane quella
dei campioni in carica della Borzanese.
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Lo
staff del Cometo con l'ormai ex Tonino Belli. Alla squadra Giovanissimi
della frazione toanese è stato concesso di utilizzare come
locali ragazzi di Montefiorino |
Riproporrà in gran parte la stessa formazione dellanno
scorso, e quindi per la concorrenza sarà dura. Tra le favorite
va inserito dobbligo anche il Roteglia, che in pratica va a sostituire
quel Castellarano che contese la scorsa finale proprio alla Borzanese
perdendo solo di misura. Farà una bella squadra pure il Cerredolo,
condotta da un grande conoscitore di questa categoria quale è Antonio
Stefani. Per il resto, per usare un eufemismo, hanno annunciato problemi
nellallestire squadre competitive la Felinese e il Collagna, che
metterà in campo solo dei nati nel 1990. Se pensiamo che questanno
si parte dallannata 1986, il divario diventa incolmabile.
Per la fase di qualificazione si seguirà il criterio usato coi
Dilettanti, poi ci sarà lormai noto stravolgimento per la
fase finale. Con i più piccoli che saranno costretti a seguire
i più grandi, dicono, per non dividere, la domenica, un paese.
Con casi già verificatesi di prima contro unaltra prima.
Per farla breve, i baby giocano un intero girone di qualicazione solo
per la gloria. Un discorso che a qualcuno fa fischiare le orecchie, ma
che noi continuiamo a definire una mancanza di rispetto bella e buona.
E se pensate che non sia così, andatelo a chiedere a chi nei Giovanissimi
crede davvero. E per fortuna sono ancora tanti.
"MONTAGNA"/JUNIORES
Ecco il quadro completo delle partecipanti al Torneo Juniores, una competizione
dall'ottimo livello tecnico e spettacolare che però stenta a decollare.
Nel girone A sono comprese Collagna, Febbio/Villa Minozzo, Cavola, Leguigno
e Ventasso. Nel girone B troviamo Felinese, Corneto, Roteglia, Valestra
e Castelnovo Monti.
Assenti gli scudettati del Real Bismantova, Cavola favorito d'obbligo,
ma sarà un torneo all'insegna dell'equilibrio. Girone di sola andata,
passano ai quarti le prime quattro classificate di entrambi i raggruppamenti.
Il torneo inizia il 13 giugno, con i concentramenti dei gironi al mercoledì
e giovedì sera (prima gara alle 20.30).
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