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NUOVI SINDACI/CASINA
Lavvocato non vuole legali
Carlo Fornili vuole risolvere diversamente la questione
Villa Di Marzio. E promette consigli nelle singole frazioni,
infrastrutture e un grande centro sportivo.
Abbandonerà Reggio per vivere di più a Leguigno.
di Giuseppe Delfini
Mama, non mama... Lo sfoglio della margherita si ferma sul
mama, e lo spoglio delle schede bacia in fronte Carlo
Fornili e la sua lista ulivista. Sarebbe dovuto essere uno sprint incerto
sino allultimo, ma così non è stato. I voti per Fornili
sono stati 1.662 (54,4%), 918 per Eolo Biagini (30%), 476 per Pietro Gentili
(15.6%): non servono molti commenti. I Ds restano il primo partito, nonostante
il -5% rispetto alle Regionali 2000 e i 185 voti in meno rispetto alle
politiche del 96. Forza Italia incrementa il suo bottino di 200
voti rispetto alle politiche del 96 ed è il terzo partito,
dietro anche alla Margherita. Rifondazione comunista ha gli stessi voti
delle scorse regionali. La Lega nord crolla rispetto alle politiche del
96 ma guadagna 15 elettori dal 2000. Il duo Ccd-Cdu dimezza il capitale
del 96. Sostanzialmente stabile Alleanza nazionale. E così
Carlo Fornili, 37 anni, sposato con Daniela e padre di Anna, Giorgio e
Filippo, succede a William Filippi e diventa sindaco di Casina. Laureato
in giurisprudenza, è consulente fiscale della Coldiretti.
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Carlo
Fornili, 37 anni, è il nuovo sindaco di Casina |
Eccone lintervista.
Quali sono i motivi di un successo così notevole? Merito vostro
o demerito altrui?
Credo di dover portare sempre rispetto a tutti, anche agli avversari.
Abbiamo vinto per merito nostro, non per demerito altrui. Poi, ognuno
in casa propria farà le dovute considerazioni. Il nostro merito
è stato quello di aver fatto capire alla gente che avevamo una
seria proposta di governo e una squadra che la poteva attuare.
Quali sono i principali obiettivi di questa legislatura?
Intanto, rimettere in ordine le cose da fare: i consigli di frazione
(che i cittadini ci hanno chiesto a ogni riunione) ad esempio, il Pr1
con la riqualificazione del centro e il discorso su Villa Di Marzio. La
villa e il suo parco vanno visti dentro il Pr1 in modo totale, assieme
alle scuole e alla casa cantoniera. Riteniamo che il vero punto di socializzazione
sia il parco, che può dare di più rispetto alla villa (senza
contare che noi abbiamo altre strutture come essa). Villa Di Marzio è
un problema politico, non giuridico: vogliamo toglierlo dalle mani di
giudici e avvocati. Il rapporto tra lAmministrazione comunale e
il cittadino non deve essere basato sulla carta bollata. Tenteremo una
contrattazione coi proprietari. Le vie legali dovranno restare le ultime.
Dalla scorsa legislatura sono rimaste in sospeso alcune questioni.
Come le affronterete?
Alcune opere sono già state appaltate, e noi ci prenderemo
i meriti senza averli (è il caso del marciapiede del Bocco o dellasfaltatura
di certe strade). La ristrutturazione del municipio è poi un problema
di grande entità: va valutato subito, anche se deve essere stato
messo a bilancio per il 2002. Cercheremo di anticipare i tempi.
Turismo: cosa avete in programma per rilanciare Casina?
E un grande valore che va unito coi discorsi sul territorio,
lambiente e la cultura (tra laltro, ricostituiremo la Commissione
relativa). Studieremo un ragionamento che unisca queste cose, con sentieri,
ippovie, agriturismo, aiuto a tutte le iniziative che possono fare da
traino. Doteremo il castello delle strutture che possano permettere convegni
e altro.
Sport: cosa bolle in pentola?
Intendiamo realizzare un grande centro sportivo di fianco al lago
dei Pini. Si tratta di un impegno importante, anche urbanisticamente,
in collaborazione tra pubblico e privato, con la costruzione di diverse
opportunità e il cambiamento della viabilità.
Lei proviene dal mondo del volontariato. Cosa farete per favorirlo
e sostenerlo?
E una delle risorse più belle. Il Comune non deve sovrapporsi
ad esso, ma aiutarlo dallesterno. Vogliamo dotarci di un consulente
per unificare la normativa in merito. Sotto questo aspetto, per me è
stato come tornare a casa. Per venire a fare il sindaco qui ho lasciato
lAzione cattolica, il Festincontro, la parrocchia, ma ho trovato
gente e giovani straordinari. Ho lasciato esperienze importanti, ma ne
ho trovata unaltra altrettanto importante.
Come giudica la passata Amministrazione comunale? Che insegnamento
trarre dallesperienza di Filippi & C.?
Ha insegnato a non mollarci mai. La giunta di Filippi ha vissuto
parecchi travagli interni, ma ha avuto il grande merito di resistere.
Si è però rapportata poco con la gente, e questa è
unesigenza che sentiamo e che ci hanno fatto notare.
Cosa cambierà nella sua vita lavorativa e personale? Che tipo
di sindaco intende essere?
Come lavoro, visto che dovrò dedicarmi quasi al cento per
cento al Comune, farò solo consulenza. Ho una casa a Leguigno,
e mi ci fermerò parecchio. Voglio essere un sindaco dinamico, non
il custode del Comune, un sindaco che viaggia, tra la gente ma anche tra
i vari enti alla ricerca di finanziamenti e opportunità. Sto acquistando
un computer portatile: un aiuto in ogni luogo e momento della giornata.
NUOVI SINDACI/COLLAGNA
Caccialupi spara alto
Ugo, il socialista, vuole "ridare decoro a tutte
le frazioni".
E al Cerreto, dove è stato trascurato il lago, un sacco di strutture
per un turismo che duri tutto l'anno". L'appello ai privati e una
promessa: "Sarò un sindaco operaio".
Pensava di vincere. Anche lui, come i neo-colleghi montanari, ha stravinto.
E stato così promosso sul campo Ugo Caccialupi, socialista,
dirigente dazienda del settore telecomunicazioni ora in pensione,
vice sindaco uscente e sindaco entrante a capo di una giunta ulivista:
493 voti per lui (61,7%), 265 per Marco Leprai, leader di Forza Italia
(33,2%) e 41 per Mauro Baldi (Rifondazione comunista, 5,1%). In questultima
ubriacatura di schede i Ds restano il primo partito per soli tre voti
(ne perdono una cinquantina rispetto al 96). FI fa il pieno, passando
da quota 89 del 96 a 166 del 2001. Caccialupi si dichiara socialista,
così come il suo predecessore, ma in questo comune sommando i due
simboli socialisti in pista ci sono solo 27 preferenze (comprese quelle
dipinte di Verde). Alleanza nazionale recupera qualcosa nei confronti
del 2000, idem la Lega. Rifondazione passa da 24 voti (4,20%) del 2000
a 53 (7,13%). Per la Margherita 126 votanti (16,96%).
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Ugo
Caccialupi è stato eletto sindaco di Collagna |
Si aspettava un successo così ampio, visto che tra laltro
avete dovuto affrontare le punzecchiature del suo predecessore sul tema
dellallargamento della giunta?
Il successo era previsto, ma non di queste dimensioni. Pensavamo
di avere un margine del 10-15%. Labbiamo raddoppiato. Le punzecchiature
di Fiori? Ma no... E poi adesso Claudio non ricopre alcun incarico. Ha
ritenuto di prendersi una pausa di riflessione, ma prima o poi si rimetterà
in gioco. Ha la politica nel sangue.
Quali sono i punti principali del suo programma?
Ci sono tante opere appena iniziate da portare a termine. Intanto,
la riqualificazione urbana delle frazioni: vogliamo restituire un certo
decoro a tutti i paesi. Turismo: oggi è basato solo sulla neve.
Intendiamo costruire a Cerreto Laghi particolari strutture e servizi che
diano risposte per tutto lanno: campi da tennis, piscina, campo
scuola da sci, percorsi per i cavalli e altro, oltre a completare la sistemazione
dellarredo urbano del centro. Per quanto riguarda il campeggio di
Cerreto Laghi, la Sovrintendenza ha chiesto integrazioni alla documentazione
che abbiamo presentato. Spero in un esito positivo che lo faccia partire
nella primavera del 2002".
E per quanto riguarda le attività produttive, cosa bolle in
pentola?
Vogliamo ampliare la cava di Rivarossa e riaprire quella in pietra
degli Schiocchi. Con il Parco nazionale poi, per i locali vi sarà
la possibilità di riattivare la cava delle piagne sulla Nuda (si
tratta di grossi lastroni utilizzati per coprire i tetti). A Collagna
bisognerebbe creare qualche struttura alberghiera: il Comune ha già
unarea a disposizione nella zona del Burapino. Ci vogliono però
i privati, noi offriamo la massima collaborazione. Così come la
offriamo per il campeggio sotto il campo sportivo del capoluogo: sono
a posto tutte le autorizzazioni e anche il Prg, ma lAmministrazione
comunale da sola non lo fa. Ci vogliono i privati. A tale proposito, stiamo
costituendo una società mista pubblico-privata per rilanciare Collagna
e promuovere i progetti di cui si parlava, compresa la valorizzazione
del lago del Cerreto, che da tempo è un po trascurato.
Qualche idea per il capoluogo?
Abbiamo appena ristrutturato il Centro civico della Corte dei Pallai,
stiamo recuperando laia in centro e la piazza, abbiamo sistemato
il campo sportivo. Come Comune stiamo anche lavorando per ottenere la
certificazione ambientale. Abbiamo poi in programma di recuperare le strade
interne.
Siete proprio decisi ad allargare la giunta? Non è eccessivo
un assessore ogni duecento abitanti?
Ogni partito vuole la propria visibilità, e poi più
idee e forze ci sono meglio è. Una volta terminata la procedura
burocratica, io come deleghe mi terrò lurbanistica, il bilancio
e gli affari generali, il vice sindaco Pier Paolo Gibertoni lambiente,
il turismo, la scuola e la cultura, Giovanni Ferretti le attività
produttive, lagricoltura e la viabilità. Il resto, tra cui
lavori pubblici, personale ed edilizia, sarà affidato ai prossimi
due assessori.
Che tipo di sindaco sarà?
Operoso o, come dice Berlusconi, operaio. Sono e sarò sempre
a contatto con la gente. I cittadini con noi possono stare abbastanza
tranquilli. Vengano pure quando hanno bisogno: ci sarà sempre qualcuno
pronto ad ascoltarli. Non saremo unamministrazione chiusa.
In campagna elettorale ha dichiarato: Con me i cittadini potranno
avere la soddisfazione di aver eletto un sindaco collagnese verace.
Visti i risultati, pare proprio che Collagna fosse stanca di essere territorio
di conquista di importati...
Erano trentun anni che non cera un sindaco originario di Collagna.
Ne sentivano tutti la mancanza. Penso di essere stato votato anche per
questo.
NUOVI SINDACI/VILLA MINOZZO
Felicino del plebiscito
Ben 2.100 voti per Magnani, che promette di completare
casa protetta e cinema, arredo urbano e molto altro. E in giugno gli appalti
per la Gatta-Pianello. "Buffone? Lo spero".
Ha ottenuto 2.100 voti. I suoi avversari, Erica Bondi, Marco Coriani
e Roberto Salati, conteggiati assieme, solamente 844. E così, forte
del suo 71,3%, Felicino Magnani, Ppi, è stato riconfermato sindaco
di Villa Minozzo. Qui dal 13 maggio Forza Italia è diventato il
secondo partito: raddoppiati i voti rispetto al 96, da 337 nel 2000
a 600 nel 2001. Ai Ds 572 voti (erano 824 nel 96 e 800 nel 2000).
Sopra tutti sta la Margherita con 663 voti (23,46%). Ccd e Cdu vedono
dimezzato il patrimonio del 96. Rifondazione crolla rispetto al
96 ma recupera qualche briciola sul risultato del 2000. An passa
dall11,13% nel 2000 all8,56% del 2001. La lotta sulla Gatta-Pianello
non giova a Verdi e ambientalisti: il Girasole (Verdi e Psi) dimezza quasi
i già non abbondanti consensi del 2000. Ora è all1,77%.
Un altro esposto contro Magnani e scompare del tutto. Lega: dimezzata
rispetto al 96, 40 voti in più rispetto al 2000. Torniamo
al sindaco. Classe 1965, dipendente di un istituto bancario, è
in consiglio comunale dal 1988.
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Felicino
Magnani è stato riconfermato primo cittadino di Villa Minozzo
con il 71,3 % dei voti. |
Ha vinto lUlivo o il modo di fare il sindaco di Felicino Magnani?
Quanto cè di demerito altrui nel vostro trionfo?
Il merito è nostro, e i motivi sono tanti: i nostri sedici
candidati erano sedici buoni motivi, il programma con proposte concrete
e serie, il modo di rapportarsi chiaro e schietto con la gente... E poi,
perché non dirlo: abbiamo lavorato bene. Le divisioni degli altri,
infine, aiutano sempre.
A un giornale ha dichiarato: Le liste sono un indice di ricchezza
di idee e di proposte che mi fa piacere. Poi, come si dica, che vinca
il migliore. A questo punto, si sente il migliore?
No, questo no. Diciamo che la nostra proposta è stata quella
con più appeal, quella ritenuta più credibile.
Quali sono i punti principali del vostro programma?
Dare pari opportunità a tutti i cittadini, fare e potenziare
servizi e infrastrutture. Ad esempio: completare loperazione casa
protetta e il cinema, migliorare ulteriormente larredo urbano
del capoluogo, potenziare gli impianti sportivi, abbellire e rendere più
vivibili le frazioni, attenzione ai piccoli problemi quotidiani, aiutare
le imprese continuando nella strada dei finanziamenti già intrapresa
con buoni risultati e facendo decollare larea artigianale: si trova
tra Villa e Minozzo, e nei primi mesi del 2002 metteremo a disposizione
i lotti. Rivedremo il Prg e lavoreremo sul turismo (Parco nazionale, Poiano,
diversificazione delle offerte). La scuola alberghiera di Gazzano sarà
tematizzata e potenziata. A Villa, poi, nel Centro culturale, tra qualche
mese partirà un telecentro con 3 o 4 postazioni. In giugno inizieranno
le procedure per gli appalti della Gatta-Pianello.
Come impiegherete i primi cento giorni?
E una cosa che mi ricorda Berlusconi. Non voglio parlarne.
Scherzi a parte, dobbiamo pensare a continuare il lavoro già cominciato.
Bisogna intanto predisporre il primo consiglio comunale, formare la giunta,
sbloccare lappalto della casa protetta, sollevare il Comune dalla
gestione diretta del Centro culturale, intervenire sulla viabilità...
Per un Comune una campagna elettorale è una disgrazia, in un certo
senso: si fermano tantissime cose per troppo tempo.
Nella scorsa legislatura ha dedicato molto tempo a questo incarico.
Visto che il rodaggio lha già fatto, stavolta pensa di avere
più tempo a sua disposizione? La rivedremo recitare?
E una delle cose che mi manca: fare il buffone sul palco (io
non recito, infatti). Chissà, se riuscirò a studiare, forse...
Fare il sindaco, comunque, è un impegno totalizzante, ti prende
tantissimo. Bisogna riuscire a ritagliarsi qualche piccolo spazio di privato.
E deciso ad allargare la giunta?
Sì, aumenteremo anche noi il numero degli assessori. Non
cè solo unesigenza di visibilità dei partiti,
cè anche molta voglia di lavorare. Bisogna sfruttare tutte
le risorse delle nostre componenti. Coinvolgere più persone vuol
dire alleggerire il lavoro e realizzare di più. In questi quattro
anni sono stato forse un po accentratore, e così mi sono
complicato la vita e non ho sviluppato tutte le potenzialità.
Che giudizio dà della campagna elettorale?
E stato un confronto civile e corretto. I gruppi dopposizione
hanno litigato più tra di loro che con me. Quattro
liste sono una ricchezza. Ricordiamoci che in tempi e luoghi non lontani
non si è riusciti nemmeno a presentarne due.
Vuole ringraziare qualcuno?
Sì: le 2.100 persone che ci hanno votato. Ci hanno gratificato
ma ci hanno consegnato unenorme responsabilità. Ad esse,
lavorando come operose formichine, cercheremo di dare le dovute risposte.
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