N. 69
Giugno 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.
L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.
Feste e dintorni:
4° Celtic Folk
Festival.
Alla scoperta dei Celti.
Il programma delle feste di
paese dell'estate.
Nasce Festivaldenza.
Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale
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| N. 70
Luglio 2000
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico
di famiglia.
Si fa presto a dire Chernobyl
Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota
libera.
C'era una volta l'"Amicizia"
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N. 72
Settembre
Ottobre 2000
La
Copertina
Il sommario
Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano
Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato
Nasce "Pregium",
il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano
Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni,
chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in
cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante
Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto
sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano
gli alberi" |
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N. 73
Novembre 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualità e politica:
Sensazionale
ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti
nel 1159
Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero
della vita. C'erano una volta il castagno e il metato
Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari,
carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe
di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda |
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| N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Il
sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte:
una casa vera dove accogliere la moglie
Felina:
la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano,
norcino e re della risata
Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a
Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni
Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò
per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore |
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| N. 75
Febbraio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Il
bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano
le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.
Personaggi:
Intervista esclusiva a Mara Redeghieri.
La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza
e questa terra un po' sfigata".
Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso
di quasi omonimia. Simili anche le loro storie. |
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| N. 76
Marzo 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Parco
nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a
orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".
Volontariato e Solidarietà:
Castelnovo: al festival del rock, i giovani
suonano per gli anziani. E vince il cuore.
Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini
svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante. |
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| N. 77
Aprile Maggio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
La
nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze
contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.
Sport:
La febbre del Giro: la tappa del 27
maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità
e le grandi rivalità.
Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari
e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.
Il Giro e i nostri eroi: finì per
colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.
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| N. 78
Giugno 2001
La
Copertina
Il sommario
Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti
di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto
a Casina, Collagna e Villa Minozzo.
Sport
Prende il via la cinquantesima edizione
del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni.
Borzanese squadra da battere.
Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale
ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato". |
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| N. 79
Luglio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti.
L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la
sua montagna: "Siamo fermi a ieri".
Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in
Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.
Sport
Le "nazionali" del "Montagna":
i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi. |
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| N. 81
Settembre
Ottobre 2001
La
Copertina
Il sommario
Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani,
nuovo direttore del distretto sanitario.
Genetica alla carpinetana:
la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi
9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.
Sport
Una
vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle
a Monchio di Felina. |
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| N. 82
Novembre 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo:
presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro
fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico
e privato.
Canossa: intervista
esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma
lui riparte a 64 anni: "Non mollo".
Personaggi
La lista
di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi
ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".
Rubrica
Un mese
di notizie sui giornali. Rassegna stampa. |
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| N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda
della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla
striscia della discordia.
Parmigiano Reggiano:
Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.
Personaggi
Casina:
l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più
di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli. |
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| N. 84
Febbraio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001:
+196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille.
Tracollo a Villa.
Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta
la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso
mi sposo".
Una suora nella
Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di
suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere,
ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale. |
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| N. 85
Marzo 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Argentina: linea diretta con
una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.
Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di
festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna
Corbelli.
Il mistero delle confraternite nelle
tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione
del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di
Busana. |
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| N. 86
Aprile/Maggio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose
giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il
paese degli animali è un piccolo Paradiso.
Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde
"Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione.
Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla
morte.
Storia, arte e tradizioni
Vetto:
l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari. |
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| N. 87
Giugno/Luglio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba
malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi
metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.
Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno
del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo
i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".
Estate e Personaggi
Baiso:
Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del
salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del
nome.
Marola: grana d'autore con i fratelli
Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.
Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli,
scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg
di Morsiano. |
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| N. 88
Agosto 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista
al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia
ed entusiasmo al comune del crinale.
Ramiseto è meglio di un titolo
di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.
Festestate
Le
feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO
Minozzo la millenaria: la Pro loco e
i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.
Arte, storia e personaggi
Viva
il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia
don Raimondo Zanelli. |
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| N. 90
Ottobre 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità e solidarietà
Castelnovo:
il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.
Storia cultura e personaggi
Più
unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dellerba
robbia.
Campione e Sansone: Domenico Gariselli,
primo di forme e formaggio. |
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| N. 91
Novembre/Dicembre 2002
La
Copertina
Il sommario
Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo
secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.
Un giorno con Maurizio
Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.
Sole di Vetto: in un reportage a colori,
l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa. |
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N. 92 Gennaio 2003
La
Copertina
Il sommario
Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini,
tra Global Forum, pace e problemi mondiali. La
vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.
Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio
nell'allevamento di Cristina Fontanili. Caso
Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio
Bertani. |
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N. 93 Febbraio
Marzo 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità Un sogno
realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo
e condivisa dalla moglie Barbara. Il
bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di
30 anni fa. Gli interventi della
Provincia a Cecciola e Laticola. Gatta-Pianello:
interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.
Personaggi Casina: si racconta
Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni. |
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N. 94 Aprile 2003
La
Copertina
Il sommario
Società, Scuola
e Attualità Castelnovo: l'originale
idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello
da alpino. Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli. |
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| N. 95 Maggio 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari
da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto
Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones,
nasce il Parco Giocavventura.
Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi:
Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti. |
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N. 96 Giugno
Luglio 2003
La
Copertina
Il sommario
Scuola, Attualità e Volontariato
Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre
400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.
Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più
Arte e Personaggi
Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe
e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.
Lo Sport in Appennino
Il 52° Torneo della Montagna girone
per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le
favorite. |
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N. 97 Agosto 2003
La
Copertina
Il sommario
Speciale feste Tutte le
feste dell'estate in Appennino Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria
di Villa, una delle "colonne" di Emergency Tra
Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta
Sposini in fuga dalla città:
con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano Arte
e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto
la Torre dellAmorotto avvicinò Civago al resto della montagna.
Il racconto di chi ci lavorò |
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N. 99 Ottobre 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società Alla
Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann
Cavallo. Speciale Fiera Castelnovo:
albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice
sindaco Gianluca Marconi. Storia e Cultura L’aereo
dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44:
caccia al relitto. Svuotato il
lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia. |
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N. 100
Novembre Dicembre
2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società L’agricoltura
salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.
L’ex vescovo mons. Gibertini ha
scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano. Storia,
Arte e Personaggi Episodio
alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò
il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.
Al lavoro nelle viscere della terra:
i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso
le miniere del Belgio. |
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N. 101
Gennaio
2004
La
Copertina
Il sommario
Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush
finale nelle parole di Gianluca Marconi.
Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo:
da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.
L’epopea dell’Andrella: vezzanesi
per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia
di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario
geom. Giacomo Nicoli.
Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la
passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri. |
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N. 102
Febbraio/Marzo
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la
popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio,
dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.
Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la
terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.
Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la
vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la
storia del secolo scorso. |
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N. 103
Aprile
2004
La
Copertina
Il sommario
Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è
anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini
della Cgil sul declino di Cipputi.
Casa Giovanelli story: tolta la striscia
contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi
66 mq.
Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi.
Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.
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N. 104
Maggio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore
di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.
La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla!
Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle
colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.
Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante
Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.
Due storici e rari documenti
sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.
La guerra di nonno Paolino
vista con gli occhi della 14enne Clara. |
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N. 105
Giugno/Luglio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo
33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.
Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo
scuolabus rosso per le vie del paradiso.
Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino
Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.
Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone
per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite
le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in
pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti
gli albi d’oro e le ultime di mercato. |
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N. 106
Agosto
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli
altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.
Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato
Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino
a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.
Idee a duello sulla pista che scotta:
parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.
Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista
a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”. |
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N. 107
Settembre
N. 108
Ottobre
2004
La
Copertina
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N. 109
Novembre-Dicembre
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna
Ghirardini e gli altri medici. Da
Toano in Tibet.
Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo
e potere dei pochi.
Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco
Donadelli piccolo Schumi del telecomando. |
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N. 110
Gennaio 2005
La Copertina
Il sommario
Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.
Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.
Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.
Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba. |
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N. 111
Febbario Marzo 2005
La Copertina
Il sommario
Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.
Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.
Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.
Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross. |
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N. 112
Aprile 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.
La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.
Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini. |
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N. 113
Maggio 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini
Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania
Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci
Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza |
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N. 114
Luglio 2005
La Copertina
Il sommario
Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”
Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio
Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame
Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia
In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici
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IL GIRO E I NOSTRI EROI/PELLICCIARI
E Nunzio si prese un pugno
Il litigio con Vito Taccone segnò la fine della
carriera del
ciclista baisano. La prima bici donata da Bione Franchini.
L'impresa del Rolle, la lunga fuga e il dramma di Venturelli.
di Giovanni Borghi
Era lalba del primo gennaio 1935 quando Armida Annigoni, maritata
Pellicciari, dava alla luce il suo quinto figlio, Nunzio, in quel di San
Giuseppe (Casa della Regina) di Baiso. Nunzio passò gli anni giovanili
a coltivare, col padre Celide e i sette fratelli, il piccolo podere in
collina, e fu casuale il regalo di una bicicletta da corsa da parte di
Bione Franchini (il suo primo grande e prezioso allenatore e sostenitore),
allora casaro di San Giuseppe, che appassionò lossuto Nunzio.
La sua carriera ciclistica ebbe così inizio nel 1952 con la Libertas
di Reggio Emilia, con la quale si aggiudicò la prima vittoria,
mentre lanno dopo passò al Velo Club Reggio, col quale vinse
cinque corse. Per ragioni economiche (il podere non bastava più
al sostentamento di una famiglia composta da dieci persone), Nunzio dovette
prendere la via della Francia, dove andò per la raccolta di barbabietole.
 |
2
Giugno 1962: l'arrivo di Pellicciari sul Passo Rolle fra la neve |
Nel 57, finalmente, Nunzio poté fare il corridore a tempo
pieno, dopo che la famiglia si era trasferita nel Modenese, a Colombaro
di Formigine. Vennero subito anche buoni risultati: la vittoria in sette
gare e, più di tutto, il primo posto, con un distacco di ben quattro
minuti, nel Trofeo De Gasperi di Torino. La carriera di Pellicciari
venne però interrotta da un grave infortunio occorsogli durante
la Trento-Bondone: in fuga con altri quattro, venne investito da una moto
riportando una ferita alla gamba sinistra, suturata con 60 punti, cui
seguì il ricovero in ospedale per un mese. Tuttavia, la forte fibra
lo raddrizzò e lanno successivo vinse sei gare e conquistò
il 5° posto alla finale di San Pellegrino, che gli aprì la
strada al professionismo. Riuscì così a partecipare e a
portare a termine il suo primo Giro dItalia quale fedele gregario
(fino allultimo) della grande meteora Romeo Venturelli,
corridore di Pavullo la cui carriera finì presto lasciando la San
Pellegrino senza leader. Nunzio fu l'ultimo ad abbandonare il suo
capitano e amico, già maglia rosa, colpito da una drammatica crisi.
Ma i gregari, e soprattutto Pellicciari, si organizzarono e partirono
sparati. Nella Forlì-Livorno Nunzio andò in
fuga e restò solo per ben 140 chilometri, dopo di che venne ripreso
a pochi metri dal traguardo. Nel 61, con la Molteni,
corse la Taranto-Bari (53 km a cronometro) ottenendo il miglior tempo,
ma fu retrocesso allultimo posto per sospetto trainamento.
Lanno dopo il passaggio alla Torpado, con la quale si
distinse nella burrascosa e storica tappa del Rolle, rimanendo coi primi
inseguitori di Meco (che vincerà): soltanto una caduta causata
dalla neve, alta ben 20 centimetri, lo fece arretrare all11°
posto mentre il giro perdeva ben 57 corridori. "A Baiso, paese natale
di Pellicciari, la popolazione si è riversata nelle piazze, nelle
strade e anche nella casa del loro odierno eroe per brindare e per manifestare
l'entusiasmo per il piazzamento del compaesano nell'epica tappa",
si legge su Stadio del 3 giugno 1962, che riporta pure la sconfitta dell'Italia
ai mondiali di calcio ad opera del Cile padrone di casa.
Lepilogo dei suoi quattro anni da professionista fu nel Giro dItalia
del 63; infatti, nella tappa di Oropa si consumò il fattaccio...
Cinque uomini in fuga - ricorda Pellicciari - e tra questi i miei
compagni Fontana e Zancanaro. Taccone insegue e io a ruota, ma non posso
collaborare... Lui insiste ma io non recedo e Vito inchioda per farmi
cadere... Faccio latto di prendere la pompa e lui mi sferra un pugno
con spinta facendomi cadere nel fossetto... Qui batto la testa, finisco
la tappa ma vengo portato allospedale di Gattinara per accertamenti.
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23
Maggio 1960: Pellicciari assiste il suo capitano Venturelli, che di
li a poco si ritirerà |
Il direttore di gara non ce la vede chiara e per non compromettere la
salute del corridore lo obbliga a ritirarsi dalla competizione, così
che per Nunzio fu la fine della carriera e del sogno di partcipare al
Tour de France.
Tuttavia, Pellicciari a 28 anni non si perse danimo e iniziò
subito la scalata a una nuova ma differente carriera, che lo ha portato
oggi ad essere un affermato manager nel campo dei rappresentanti del settore
ceramico.
Oggi Nunzio Pellicciari ha 66 anni, non è più magro e ossuto,
come lo aveva descritto Remo Roveri, ma un signore distinto ed energico,
e fa ancora bei giri in bici. Evocando i tempi passati, ricorda del regalo
che chi scrive, amico dinfanzia, gli fece in gioventù, e
cioé due attacchi da sci regolabili in metallo (allora gli sci
si facevano in casa, e gli attacchi erano fatti con strisce di cuoio e
fil di ferro), coi quali, assieme allamico Idillio del Costa, batteva
tutti.
Adesso Nunzio vive a Maranello con la moglie Camilla, ha due figli (Mauro,
ingegnere, e Monica, medico), oltre a due splendidi nipotini, Ludovico
e Camilla.
Nessun rimpianto per la vita da ciclista, che mi ha regalato forti
emozioni e mi ha temprato e avviato, anche economicamente, a una vita
serena e tranquilla. Adesso - conclude - sono veramente arrivato primo
al traguardo, quello della vita!.
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Nunzio
Pellicciari corse quattro anni da professionista. |
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IL GIRO E I NOSTRI EROI/CIMURRI
Coppi stravedeva per lui
Col mitico Fausto la carriera di Giannetto toccò
l'apice.
Un massaggiatore da record. Un museo unico al mondo.
Un mito del ciclismo, quello con la maiuscola, senza confini,
è indubbiamente Giannetto Cimurri, vero ambasciatore dello
sport reggiano. Nato nel 1905 a Reggio Emilia, ha attraversato praticamente
lintero secolo lasciando un segno indelebile in questo sport:
massaggiatore della Nazionale per 34 anni, 8 Olimpiadi, 74 campionati
del mondo tra strada, pista e ciclocross, 40 Giri dItalia
portati a termine e altri 6 non completati, infinite corse nazionali
e internazionali, questo lineguagliabile curriculum di Cimurri,
cui va aggiunta lattività nel calcio (massaggiatore
per anni della Reggiana) e nel pugilato (il campione europeo Gino
Bondavalli). Per decenni arrivavano atleti di ogni disciplina e
da ogni parte dItalia per farsi massaggiare da Giannetto.
Fu
con Fausto Coppi che la sua carriera raggiunse lapice: il
campionissimo voleva essere seguito solo da Cimurri, di lui si fidava
ciecamente. Così il massaggiatore diventò intimo amico
e confidente privilegiato di Coppi. Era un lavoratore meticoloso
e non si limitava alla preparazione, i suoi compiti erano importanti
anche durante le corse e non lasciava nulla al caso: cè
chi lo ricorda intento a raccogliere lungo la strada le tracolle
che i corridori gettavano dopo aver mangiato. Uomo di antiche virtù
e di grande iniziativa, nel 1930 fondò il Velo Club Reggio,
mentre nel 33 aprì un negozio di articoli sportivi
diventato col tempo affermatissimo in città. Cinquantanni
fa ideò il Premio Disciplina, da allora assegnato a una promessa
del ciclismo reggiano.
Cimurri ha continuato a lavorare ben oltre gli ottanta, dedicando
poi le sue energie alla creazione del museo che porta il suo nome
(via Porta Brennone 17 a Reggio Emilia, apertura al pubblico su
richiesta, previo appuntamento tel. 0522.454228/438622), che raccoglie
i cimeli storici legati allepopea del ciclismo e 135 biciclette,
tra le quali alcune di quelle appartenute a Girardengo, Coppi, Bartali,
Gimondi e Moser. Non mancano certo le maglie, tra le quali la vittoriosa
di Marco Pantani nel Giro d'Italia 98. L'allestimento del
materiale è curato personalmente da Giannetto, che qualche
dritta lavrà data anche al figlio Giorgio, consigliere
comunale che è riuscito nellimpresa di portare il Giro
2001 a Reggio.
Proprio il museo Giannetto Cimurri dovrebbe avere uno
spazio particolare nelle giornate rosa di Reggio: un'ampia parte
della collezione resterà in esposizione nelle sale della
Camera di Commercio per l'intero mese di maggio. Il modo migliore
per rendere omaggio al Giro che torna in città. E per onorare
chi nel ciclismo non è stato uno qualsiasi.
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IL GIRO E I NOSTRI EROI/FANTICINI
Era la voce di Radio corsa
Nell'arco di trent'anni Guglielmo svolse anche compiti
di tesoriere e capo ufficio stampa. Riferimento prezioso
per atleti e dirigenti. Era sempre nel vivo della corsa.
Guglielmo Fanticini e il Giro dItalia: un legame durato oltre
trentanni. Proprio al Giro il giornalista reggiano visse le sue
ultime ore terrene, il 18 maggio 1982, colpito da un infarto al termine
della tappa Roma-Caserta. Si accasciò alla Reggia, spirò
allospedale poche ore dopo.
Era la voce di Radio corsa, ovvero chi raccontava le varie
fasi della tappa della carovana, collegata via radio con lauto di
Fanticini, una delle poche sempre nel vivo, davanti a tutti, a contatto
con i fuggitivi o a ridosso del gruppo. Un ruolo fondamentale, nella macchina
organizzativa del Giro, per il quale Fanticini era stato scelto per la
sua vasta cultura (nei tanti momenti morti della tappa il suo compito
era di intrattenere comunque i suiveurs fornendo cenni storici
o artistici oppure raccontando curiosità legate alle località
via via toccate dai corridori), oltre che per la conoscenza delle lingue
straniere.
Fanticini morì a 62 anni, dopo una lunga e appassionata militanza
nel nucleo organizzativo del Giro, diretta emanazione della Gazzetta dello
Sport, di cui fu il corrispondente da Reggio dal primo dopoguerra in poi.
Proprio negli anni immediatamente successivi al conflitto, Fanticini si
era inserito in un mondo che avrebbe assorbito la quasi totalità
dei suoi periodi di ferie, spinto da una straordinaria passione per lo
sport e per il ciclismo in particolare. Cominciò in sella ad una
moto, con una lavagna in mano e il compito di indicare i distacchi. Presto
salì di grado e divenne uno dei collaboratori più
stretti di Vincenzo Torriani, il mitico patron del Giro. Tra i due cera
un rapporto di stima e amicizia fraterna. Prima di diventare Radio
corsa, Fanticini svolse parecchi incarichi di rilievo, tra cui quelli
di tesoriere e di capo ufficio stampa. Al Giro, come nelle classiche della
Gazzetta (Milano-Sanremo su tutte), la sua sagoma imponente e il suo sorriso
gioviale erano unistituzione. Così come lo erano nella Reggio
sportiva, dove Fanticini era un riferimento prezioso per qualsiasi atleta
o dirigente, di qualsiasi disciplina, anche la più umile. Quando,
nel 1983, il Giro fece tappa a Reggio, Torriani si commosse davanti alla
tomba delamico scomparso, nel cimitero monumentale di Reggio.
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Guglielmo
Fanticini (a sinistra) con l'amico Giannetto Cimurri |
Diciotto anni dopo, la corsa rosa ritorna nella nostra città.
Anche Torriani, nel frattempo, se nè andato. Seguirà
la tappa dal cielo, in unimmensa platea, al fianco del suo amico
Guglielmo.
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IL GIRO E I NOSTRI EROI/MEGLIO DI POBLET
Quella tappa la vinse Gabarièl
Il 3 giugno 1956 il famoso Orio Vergani intervistò
Gabriele Jatici, che gli parlò di Dante, Matilde e della
Pietra. Che festa al passaggio di una tappa noiosa.
di Giuseppe Giovanelli
Il Giro dItalia ritorna sui nostri monti. Non proprio a
Felina, ma ai suoi confini. Quarantacinque anni fa, invece, passò
proprio dal centro, lungo la vecchia strada statale. Era il 3 giugno
1956, domenica; anzi - notavano i giornali del tempo - proprio
una bella, santa e famigliare festa della domenica. La tappa
era una delle più impegnative: 300 chilometri, da Bologna
a Rapallo con le salite del Cerreto e del Bracco. Era anche una
delle più attese per via dei campioni in gara: Magni, Nencini,
Moser, Bahamontes, Poblet, e i nuovi Fornara e Fantini.
I bimbi giocavano con le loro figurine regalate dal dentifricio
Binaca lasciandole cadere dallalto. Vinceva chi
con la sua figurina copriva quella dellavversario. E se la
figurina di un corridore restava sempre sotto, voleva dire che quel
corridore valeva proprio poco. Il passaggio del 39° Giro, con
la possibilità di vedere in faccia i campioni vecchi e nuovi,
era loccasione per ribaltare giudizi e pregiudizi e quindi
anche per raddoppiare o triplicare il valore di una figurina: un
Magni vale tre Nencini. No, ne vale due, ma ti aggiungo un Van Steembergen.
Poblet? Non vale niente: è piccolo, brutto, pelato, ne voglio
due per darti un Moser.
Quella mattina don Zanni vide la chiesa strapiena alla prima messa
delle 8. Si poteva andare con tutto comodo anche a quella delle
11, ma la frenesia di incontrare la carovana, di vedere da vicino
i campioni, di restare a bocca aperta davanti alla marea di auto
pubblicitarie, induceva tutti a cercare un posto sugli argini della
statale 63.
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Gabriele
Jatici |
Non ne rimase indenne neanche Gabriele Jatici, detto Gabarièl,
che sebbene lo attendessero ancora anni di vita operosa, dava già
di sé quella immagine di vecchietto riflessivo, e nello stesso
tempo arguto e curioso, rimasto nella memoria e nel cuore dei felinesi.
Quando dalla radio si seppe che la carovana si appressava ai tornanti
della Bettola, si prese su da casa, vestito dalla festa, e si mise
in strada verso Felina Matta per andare incontro ai corridori. Il
sole già alto metteva un gran caldo alla giornata.
Finalmente la carovana. Prima la polizia stradale con le moto
Guzzi modello Superalce (roba danteguerra), il
giubbone di pelle, il casco nero da paracadutisti. Poi le auto pubblicitarie
fatte a mucca, a maiale, a scatola di lucido per scarpe, a lametta
da barba, a tubetto di dentifricio, con gli altoparlanti a tutto
volume. Ed ecco i primi corridori isolati, poi il gruppo che, scendendo
alla Mascherona, comincia a sfilacciarsi perché a Castelnovo
cè un Gran Premio della Montagna e a qualche gregario
non dispiace prenderselo. Infine, con più calma, le macchine
dei suiveur: giudici di gara, commissari di squadra,
giornalisti della Rai, della Gazzetta dello Sport e dei principali
quotidiani italiani.
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Una
tappa degli anni Cinquanta |
Gabriele saspettava di più. Stava forse pensando
che, per essere campioni del ciclismo mondiale, potevano andare
anche un po più forte, e già si era rimesso
a camminare sullasfalto, con passo tranquillo, appoggiandosi
a un bastoncello usato più per parata che per bisogno. Allimprovviso
una macchina si ferma accanto a lui. Un giornalista dai capelli
grigi e dai grossi occhiali, aria da professore, indicando con la
mano la Pietra di Bismantova, gli chiede: Scusi, lei ci sa
dire il nome di quella montagna?.
E la Pietra di Bismantova, risponde Gabriele.
Bismantova... Bismantova... Quella di cui parla Dante?.
Ma certo, proprio quella della Divina Commedia, riprende
Gabriele, sorpreso.
Anche il giornalista sembra sorpreso; anzi, quasi dispiaciuto di
essersi mostrato così ignorante in materia, proprio come
Mike Bongiorno, che di Dante non sa nascondere che ne mastica
pochino, almeno nei suoi quiz televisivi. Ma nasconde bene
limbarazzo e chiede a Gabriele: E... e... come dice
Dante?.
Tanti felinesi, vedendo la conversazione, si fanno vicini alla macchina.
Pensano che il giornalista stia confidando a Gabriele chissà
quali segreti della corsa. Invece è proprio Gabriele che
riempie i vuoti di memoria del giornalista recitandogli con voce
e modi gentili i famosi versi del poeta: Vassi in San Leo,
e discendesi in Noli, / Montasi su Bismantova in cacume / Con esso
i pié, ma qui convien chuom voli.
Ma qui convien chuom voli..., mormora il giornalista
ripensando alla carovana che ha risalito i tornanti da Vezzano a
Casina in modo così lento, mentre lui, nella sua Spider,
bella sì ma infuocata, arrostiva sotto il sole dellAppennino.
Poi, rivolgendosi di nuovo a Gabriele: Questo mezzo verso
lei non lo troverebbe adatto per essere consigliato a questi corridori
che non volano affatto e ci fanno cuocere sotto il sole? Lei non
è forse un piccolo mago capace di far apparire lassù
Dante o dire al plotone il suo invito e la sua rampogna?
Gabriele, al cui stile non appartiene il genere della rampogna,
risponde con immutata gentilezza: Le parole del Poeta non
sono cosa da sciupare per così poco; e io non sono un mago....
La carovana riparte. Gabriele si riavvia per tornare a casa, alla
Strada. Il traguardo di Rapallo sarà tagliato con una famosa
volata da Miguel Poblet, il catalano pelato e piccolo detto appunto
il re delle volate. Le sue quotazioni risaliranno perciò
- ma non di molto - nel gioco delle figurine dei bimbi felinesi.
Il giorno dopo, lo strano incontro di Gabriele appare per filo e
per segno sul Corriere della Sera e occupa una buona metà
del lungo articolo che il giornalista dedica alla tappa del Giro
e che conclude così: Ho voluto segnare il nome di questo
caro viandante. Lho qui sul mio taccuino con quello - siamo
ancora nella storia - della contessa Matilde di Canossa e dei colli
che da lei prendevano il nome. Lumile lettore di Dante si
chiama Gabriele Jatici e vive a Felina, da cui non si è mai
mosso. Per oggi, a concludere lorgia domenicale, il suo nome
segretamente mi tocca più di quello del velocista Poblet
che ha saputo vincere al traguardo darrivo a Rapallo.
Segue, naturalmente, la firma: Orio Vergani, principe del giornalismo
italiano.
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