N. 69
Giugno 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.
L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.
Feste e dintorni:
4° Celtic Folk
Festival.
Alla scoperta dei Celti.
Il programma delle feste di
paese dell'estate.
Nasce Festivaldenza.
Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale
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| N. 70
Luglio 2000
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico
di famiglia.
Si fa presto a dire Chernobyl
Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota
libera.
C'era una volta l'"Amicizia"
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N. 72
Settembre
Ottobre 2000
La
Copertina
Il sommario
Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano
Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato
Nasce "Pregium",
il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano
Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni,
chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in
cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante
Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto
sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano
gli alberi" |
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N. 73
Novembre 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualità e politica:
Sensazionale
ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti
nel 1159
Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero
della vita. C'erano una volta il castagno e il metato
Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari,
carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe
di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda |
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| N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Il
sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte:
una casa vera dove accogliere la moglie
Felina:
la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano,
norcino e re della risata
Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a
Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni
Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò
per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore |
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| N. 75
Febbraio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Il
bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano
le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.
Personaggi:
Intervista esclusiva a Mara Redeghieri.
La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza
e questa terra un po' sfigata".
Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso
di quasi omonimia. Simili anche le loro storie. |
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| N. 76
Marzo 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Parco
nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a
orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".
Volontariato e Solidarietà:
Castelnovo: al festival del rock, i giovani
suonano per gli anziani. E vince il cuore.
Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini
svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante. |
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| N. 77
Aprile Maggio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
La
nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze
contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.
Sport:
La febbre del Giro: la tappa del 27
maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità
e le grandi rivalità.
Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari
e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.
Il Giro e i nostri eroi: finì per
colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.
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| N. 78
Giugno 2001
La
Copertina
Il sommario
Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti
di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto
a Casina, Collagna e Villa Minozzo.
Sport
Prende il via la cinquantesima edizione
del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni.
Borzanese squadra da battere.
Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale
ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato". |
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| N. 79
Luglio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti.
L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la
sua montagna: "Siamo fermi a ieri".
Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in
Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.
Sport
Le "nazionali" del "Montagna":
i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi. |
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| N. 81
Settembre
Ottobre 2001
La
Copertina
Il sommario
Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani,
nuovo direttore del distretto sanitario.
Genetica alla carpinetana:
la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi
9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.
Sport
Una
vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle
a Monchio di Felina. |
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| N. 82
Novembre 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo:
presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro
fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico
e privato.
Canossa: intervista
esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma
lui riparte a 64 anni: "Non mollo".
Personaggi
La lista
di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi
ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".
Rubrica
Un mese
di notizie sui giornali. Rassegna stampa. |
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| N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda
della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla
striscia della discordia.
Parmigiano Reggiano:
Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.
Personaggi
Casina:
l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più
di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli. |
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| N. 84
Febbraio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001:
+196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille.
Tracollo a Villa.
Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta
la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso
mi sposo".
Una suora nella
Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di
suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere,
ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale. |
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| N. 85
Marzo 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Argentina: linea diretta con
una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.
Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di
festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna
Corbelli.
Il mistero delle confraternite nelle
tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione
del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di
Busana. |
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| N. 86
Aprile/Maggio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose
giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il
paese degli animali è un piccolo Paradiso.
Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde
"Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione.
Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla
morte.
Storia, arte e tradizioni
Vetto:
l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari. |
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| N. 87
Giugno/Luglio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba
malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi
metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.
Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno
del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo
i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".
Estate e Personaggi
Baiso:
Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del
salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del
nome.
Marola: grana d'autore con i fratelli
Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.
Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli,
scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg
di Morsiano. |
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| N. 88
Agosto 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista
al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia
ed entusiasmo al comune del crinale.
Ramiseto è meglio di un titolo
di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.
Festestate
Le
feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO
Minozzo la millenaria: la Pro loco e
i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.
Arte, storia e personaggi
Viva
il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia
don Raimondo Zanelli. |
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| N. 90
Ottobre 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità e solidarietà
Castelnovo:
il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.
Storia cultura e personaggi
Più
unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dellerba
robbia.
Campione e Sansone: Domenico Gariselli,
primo di forme e formaggio. |
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| N. 91
Novembre/Dicembre 2002
La
Copertina
Il sommario
Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo
secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.
Un giorno con Maurizio
Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.
Sole di Vetto: in un reportage a colori,
l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa. |
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N. 92 Gennaio 2003
La
Copertina
Il sommario
Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini,
tra Global Forum, pace e problemi mondiali. La
vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.
Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio
nell'allevamento di Cristina Fontanili. Caso
Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio
Bertani. |
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N. 93 Febbraio
Marzo 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità Un sogno
realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo
e condivisa dalla moglie Barbara. Il
bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di
30 anni fa. Gli interventi della
Provincia a Cecciola e Laticola. Gatta-Pianello:
interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.
Personaggi Casina: si racconta
Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni. |
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N. 94 Aprile 2003
La
Copertina
Il sommario
Società, Scuola
e Attualità Castelnovo: l'originale
idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello
da alpino. Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli. |
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| N. 95 Maggio 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari
da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto
Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones,
nasce il Parco Giocavventura.
Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi:
Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti. |
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N. 96 Giugno
Luglio 2003
La
Copertina
Il sommario
Scuola, Attualità e Volontariato
Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre
400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.
Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più
Arte e Personaggi
Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe
e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.
Lo Sport in Appennino
Il 52° Torneo della Montagna girone
per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le
favorite. |
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N. 97 Agosto 2003
La
Copertina
Il sommario
Speciale feste Tutte le
feste dell'estate in Appennino Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria
di Villa, una delle "colonne" di Emergency Tra
Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta
Sposini in fuga dalla città:
con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano Arte
e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto
la Torre dellAmorotto avvicinò Civago al resto della montagna.
Il racconto di chi ci lavorò |
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N. 99 Ottobre 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società Alla
Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann
Cavallo. Speciale Fiera Castelnovo:
albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice
sindaco Gianluca Marconi. Storia e Cultura L’aereo
dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44:
caccia al relitto. Svuotato il
lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia. |
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N. 100
Novembre Dicembre
2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società L’agricoltura
salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.
L’ex vescovo mons. Gibertini ha
scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano. Storia,
Arte e Personaggi Episodio
alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò
il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.
Al lavoro nelle viscere della terra:
i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso
le miniere del Belgio. |
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N. 101
Gennaio
2004
La
Copertina
Il sommario
Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush
finale nelle parole di Gianluca Marconi.
Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo:
da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.
L’epopea dell’Andrella: vezzanesi
per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia
di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario
geom. Giacomo Nicoli.
Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la
passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri. |
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N. 102
Febbraio/Marzo
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la
popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio,
dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.
Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la
terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.
Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la
vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la
storia del secolo scorso. |
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N. 103
Aprile
2004
La
Copertina
Il sommario
Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è
anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini
della Cgil sul declino di Cipputi.
Casa Giovanelli story: tolta la striscia
contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi
66 mq.
Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi.
Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.
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N. 104
Maggio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore
di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.
La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla!
Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle
colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.
Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante
Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.
Due storici e rari documenti
sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.
La guerra di nonno Paolino
vista con gli occhi della 14enne Clara. |
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N. 105
Giugno/Luglio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo
33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.
Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo
scuolabus rosso per le vie del paradiso.
Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino
Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.
Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone
per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite
le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in
pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti
gli albi d’oro e le ultime di mercato. |
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N. 106
Agosto
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli
altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.
Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato
Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino
a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.
Idee a duello sulla pista che scotta:
parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.
Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista
a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”. |
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N. 107
Settembre
N. 108
Ottobre
2004
La
Copertina
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N. 109
Novembre-Dicembre
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna
Ghirardini e gli altri medici. Da
Toano in Tibet.
Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo
e potere dei pochi.
Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco
Donadelli piccolo Schumi del telecomando. |
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N. 110
Gennaio 2005
La Copertina
Il sommario
Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.
Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.
Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.
Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba. |
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N. 111
Febbario Marzo 2005
La Copertina
Il sommario
Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.
Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.
Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.
Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross. |
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N. 112
Aprile 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.
La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.
Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini. |
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N. 113
Maggio 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini
Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania
Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci
Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza |
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N. 114
Luglio 2005
La Copertina
Il sommario
Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”
Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio
Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame
Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia
In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici
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"NAZIONALE" AL VIA: PARLA BARGIACCHI
Ok, il Parco è giusto
E' possibile investire sul futuro di questa terra.
Possibili alcune modifiche. Cerreto: sviluppo e potenziamento. Cacciatori:
non vi capisco.
di Giuseppe Delfini
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Paolo
Bargiacchi |
Tanto tuonò che... Parco. Siamo giunti al rush conclusivo della
corsa verso listituzione del Parco nazionale dellAppennino
tosco-emiliano. I Consigli comunali dei comuni interessati hanno dato
il via libera il 7 marzo. Per motivi tecnici non riusciamo a darvi i particolari
di quelle sedute. Riteniamo però ugualmente utile fornire informazioni
e proporre riflessioni. In questo caso, lo facciamo attraverso unintervista
rilasciataci da Paolo Bargiacchi, presidente della Comunità montana.
Che giudizio si sente di dare alloperazione-Parco? Cosa può
voler dire per la nostra montagna?
Il giudizio non può che essere molto positivo. Si tratta
della prima vera esperienza in Italia di un Parco nazionale costruito,
passo dopo passo, dal basso, dopo un confronto partecipato di tutte le
forme organizzate della società, dei cittadini e delle istituzioni
locali, con proprie e apposite leggi di supporto (L. 344/97 e L. 426/98)
che riconoscono un maggior protagonismo alle comunità locali nel
governo del territorio. Ritengo quindi che listituzione del Parco
nazionale dellAppennino possa rappresentare unopportunità
originale non tanto per la semplice conservazione di un lembo di natura
ancora incontaminata, ma lo strumento vero, soprattutto nel lungo periodo,
per governare unarea fragile ma ricca di biodiversità, anche
e soprattutto per la presenza e lattività delluomo.
E loccasione, inoltre, per ridare centralità a unarea
un po marginalizzata nel raccordo fra province e regioni diverse,
ma con economie e situazioni socio-culturali simili che ben si possono
integrare fra di loro. Sono convinto poi che il Parco nazionale rappresenti
un messaggio di speranza per i giovani che vogliono restare ad operare
in montagna, mettendo a frutto quella diversità positiva che un
territorio di pregio come questo ha per la gente. Occorrerà che
tutto ciò si trasformi in attività concrete e in azioni
esemplari, a partire da criteri di gestione nuovi per valorizzare le risorse
naturali e ambientali. Sarà necessario, insomma, convincere e convincersi
che è possibile e utile investire sul futuro di questi territori.

Come si può dire che questo Parco è unagenzia
di sviluppo e non lennesimo ente burocratico quando
ancora deve essere concretizzato? Non è che col Parco avremo un
territorio ancora più ingessato che renderà difficile ogni
attività economica?
La sfida vera sta proprio in ciò: nel fatto cioè di
aver costruito uno strumento nuovo, con una funzione più attuale
e moderna, che ora va gestito nel modo migliore per riuscire a coniugare,
in modo più coerente di quanto altri siano riusciti a fare, ecologia
e economia, conservazione e innovazione, globalizzazione e identità
locale. Il decreto istitutivo, come si evincerà da una lettura
attenta che non mancherà di esserci nei molti appuntamenti che
ci aspettano con la gente e le istituzioni, non contiene alcun vincolo
in più di quelli che già esistono sui territori interessati.
Gli articoli 6 e seguenti dellallegato al decreto che definiscono
la Disciplina di tutela salvaguardano le previsioni
contenute negli strumenti urbanistici comunali vigenti, mentre lart.
2 tutela tra laltro i diritti reali e gli usi civici delle
collettività locali che sono esercitati secondo le consuetudini
locali.... Del resto, tutta loperazione di creazione del Parco
nazionale è nata non tanto da unastratta esigenza di salvaguardia
territoriale, ma da un concretissimo Documento programmatico per
lo sviluppo sociale ed economico del territorio del crinale, approvato
già dall11 gennaio 1999 dal Comitato istituzionale di coordinamento,
al centro del quale è posto luomo, il residente sul territorio,
con le sue esigenze e le sue necessità di vita. Come si può
pensare allora che si voglia ingessare un territorio, quando
invece la preoccupazione vera è quella di rivitalizzarlo, di fargli
robuste iniezioni di ricostituente non soltanto in termini finanziari,
ma soprattutto ricreando un tessuto, un clima di speranza e di possibili
occasioni di lavoro e di vita?.
I consigli comunali sono chiamati a dire sì o no
oppure possono proporre modifiche o assensi vincolati a determinate situazioni
da verificare e studiare?
I Consigli comunali, oltre a deliberare o meno ladesione,
potranno suggerire anche delle modifiche, purché ovviamente non
stravolgano il tutto, che saranno prese in esame entro il 31 dicembre
2001. Praticamente, nel punto del Decreto nel quale si parla delle isole
dei Gessi e della Pietra, sarà aggiunto che entro la data suddetta
saranno valutate da parte del Ministero le richieste di approfondimento
e di modifica di specifiche parti della perimetrazione. I Consigli comunali,
in questo modo, non saranno chiamati a dire sì o no al Parco a
scatola chiusa, come invece pretende di fare il referendum proposto dalla
Lega. A noi interessa un vero confronto e un adeguato approfondimento
nel merito. E unoccasione troppo ghiotta per un effettivo
rilancio che non può essere banalizzata con un semplice sì
o no.
 |
Il
ministro per l'ambiente Willer Bordon (a destra) e il presidente della
Provincia Roberto Ruini suggellano la nascita del Parco. |
Alcune contestazioni sono già arrivate dai cacciatori e dal
sindaco di Collagna. Se la sente di fornire garanzie sia ai primi (sulla
possibilità di esercitare lattività venatoria) che
al secondo (in merito alla possibilità di completare lo sviluppo
di Cerreto Laghi)?
La presa di posizione della maggioranza di Collagna ha ispirato
unaltra modifica. Cera infatti il timore per la stazione del
Cerreto perché, in un punto del decreto, si parla di manutenzione
e miglioramento delle strutture esistenti. Noi suggeriamo, e pensiamo
proprio che da parte del Ministero venga accettata tale proposta, di aggiungere
anche il termine sviluppo e/o potenziamento a completare il
passaggio citato. Insomma, il Cerreto non sarà ingessato
ma sarà un punto di eccellenza e di positiva emblematicità
per il turismo. Più ingiustificate, a mio avviso, sono le contestazioni
dei cacciatori. Non abbiamo fatto loro alcun dispetto e non abbiamo sottratto
una quantità darea tale da stravolgere la loro attività.
Anzi, in cambio di quellarea che eventualmente andremo a togliere,
grazie a un protocollo che stipuleremo con la Provincia nella
redazione del Piano faunistico, ne verranno date altre per la caccia in
zone esterne al Parco. In più, grazie alla norma che prevede una
caccia di selezione per eliminare gli ungulati in eccesso, e che sarà
affidata in via preferenziale ai cacciatori locali, si ritroveranno con
ulteriori possibilità per lesercizio regolato dellattività
venatoria finalizzata a preservare lecosistema.
Come pensate di sistemare la questione delle isole?
La studieremo. Credo che avverrà attraverso aree contigue,
quelle che ora sono di pre-parco, e che non hanno la stessa disciplina
di esso, oppure con collegamenti strumentali, tipo una strada
o un fiume. Non si andrà così a disturbare nessuno, e per
di più avremo ulteriore tempo per approfondire e far crescere la
condivisione.
Che fine farà il referendum proposto dalla Lega?
Se faranno domanda nelle forme adatte, e in merito esclusivamente
alladesione al Parco di un singolo comune, la cosa sarà valutata
secondo le normative autonome di ciascun comune. Io però preferirei
un confronto nel merito. Visto che loro non si sono dichiarati contro
a priori, vedrei meglio un dialogo costruttivo per analizzare dove sono
le legittime preoccupazioni delle persone e dare loro delle adeguate risposte.
Un sì o no come quello proposto dalla Lega
mi pare solo voglia dire: Restiamo come siamo e assistiamo al declino
dellarea del crinale. Se la loro è solo propaganda
elettorale, ognuno è libero di darsi gli strumenti che ritiene
opportuno. Da parte nostra però, abbiamo preferito la strada del
fare, anche se più difficile e complessa.
Comune, Comunità montana, Parco, Provincia, Regione: non si
rischia di trovarsi in mezzo a un inestricabile groviglio di enti, norme
e piani vari?
Il rischio può esserci. Gli atti che si andranno ad approvare
vogliono però che tutti gli Enti coinvolti si mettano a servizio
e si impegnino per unidea di sviluppo di un ambiente nel quale vive
e lavora luomo. Listituzione del Parco, in poche parole, indica
agli altri Enti come possono lavorare in accordo per uno sviluppo vero
e altro di un tessuto fragile ma ricco di opportunità.
Si devono mettere a protocollo tutte le risorse dello Stato nelle sue
diverse articolazioni per fare da supporto a questo sviluppo altro,
basato sul rapporto tra uomo e natura. Parco non vuol dire unisola
che va difesa dallassalto delluomo, ma unarea dove si
vuole sperimentare un rapporto nuovo tra uomo e natura, in unottica
di sviluppo durevole, concreto e attuale.
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Detto fra noi
Una Pietra da bere
di Giuseppe Delfini
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Al Parco nazionale Tuttomontagna si è affezionato
da tempo. Era il dicembre 1995 quando Paolo Bargiacchi, già
allora presidente della Comunità montana, anticipava sinteticamente
e valutava in modo favorevole sulle nostre colonne quello che sarebbe
stato linizio di un lungo cammino. Nel corso del tempo, a più
riprese abbiamo cercato di sviscerare largomento e di fornire
notizie e idee. Abbiamo poi dato spazio su tale tema a semplici montanari
e autorità, e cercato di illustrare quali erano stati i problemi
incontrati nella costituzione e nella gestione da altri parchi nazionali
della nostra Penisola. Non ci siamo nemmeno tirati indietro quando
si è trattato di sollevare critiche e di dar voce a quelle
che erano le perplessità di tante persone su alcuni aspetti
della partita che si stava giocando. Prima. Prima di quando? Prima
del 7 marzo.
Adesso siamo già nel dopo. Quella data, nella quale i consigli
comunali dei sei Comuni reggiani interessati hanno approvato (chi
allunanimità e chi registrando qualche voto contro)
ladesione al Parco nazionale, fa da spartiacque della nostra
piccola grande storia. Prima si parlava in modo ipotetico, adesso
no. Adesso il Parco nazionale cè. Punto e basta. Con
questo, sia chiaro, non vogliamo dire che dobbiamo fare nella nostra
memoria di ogni erba un fascio, e buttare il tutto nel falò
del dimenticatoio. Per carità. Da quelle poi che sono state,
o possono essere state, alcune leggerezze o gravi mancanze, si dovrà
ripartire per ricucire determinati rapporti. Ad esempio, se tanta
gente nella nostra pur non enorme comunità è ancora
scettica, disinformata o non si è sentita sufficientemente
coinvolta, un motivo ci deve essere. E anche da questo bisogna ripartire.
Quello che intendiamo dire, ritornando a bomba, è che adesso
deve cambiare la prospettiva, il modo di vedere, giocare e commentare
la partita. Laltra partita. Quella del dopo 7 marzo,
quella nella quale si costruirà il futuro dellalto Appennino
e della montagna intera. Quella nella quale cè il Parco
(territorio) col suo Ente (detto anche baraccone, quando
è elefantiaco o succhiasoldiasbafo). E vero: in Italia
un Ente è come un preventivo. Non lo si nega a nessuno. Il
problema, anche qui, sta però nel dopo. Quando
si dovrà fare in modo che la concretizzazione del progetto
non sia troppo distante dalle promesse e dalle attese gettate in pista.
E a proposito di pista. Non vogliamo parlare della Gatta-Pianello
(abbiamo già dato), ma dei troppi balli che si stanno facendo
sullonda della musica delle isole. Soprattutto di quella della
Pietra. Questo non è e non deve essere il Parco della Pietra.
Questo è il Parco del crinale nel quale la Pietra, che centra
come i cavoli a merenda o poco più, deve essere valorizzata
sì, ma soprattutto sfruttata. Siamo infatti daccordo
sul fatto che Castelnovo Monti, nellarco degli anni, ha fatto
da argine allesodo dei montanari dallalto Appennino, ma
nessuno può negare che da questa funzione di argine Castelnovo
ha tratto i suoi vantaggi. Ora è tempo di ricambiare. Il corpo
del Parco e la speranza della gente che ci vive dovranno crescere
e nutrirsi anche della linfa che già di per sé scorre
nelle vene della Pietra. Il crinale ora, che con questo Parco si porrà
e dovrà sapersi porre al centro dellattenzione europea,
dovrà vincere la sua corsa anche con laiuto del gregario-Pietra.
Ma per vincere, si sa, ci vogliono anche stupendi e infaticabili gregari.
Che poi passano alla storia. Dopo, però. Se si è vinto
insieme.
P.S. Leuforia da Parco ha fatto vittime: un giornale ha sbagliato
il latino (Avemus Parco!?), un altro la geografia (Pianella
invece di Pianello), un partito il calendario, datando un comunicato
29 febbraio. Niente di male. Chi è senza peccato, scagli la
prima Pietra. Anche se non è unisola. |
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Isole, che fare?
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Per le isole e qualche ritocco più o meno collaterale ci
sarà tempo sino al 31 dicembre. Quantomeno per proporlo.
Ma il resto del Parco, ormai, è già stato definito.
Quindicimila ettari di sviluppo verde, titolava a tutta
pagina la Gazzetta riferendosi alla parte reggiana (in tutto la
realtà parcuale, tanto per usare un pessimo termine letto
più volte sui giornali, ha unestensione di circa 30mila
ettari). Quattordici i comuni coinvolti tra le province di Reggio
(Busana, Castelnovo, Collagna, Ligonchio, Ramiseto e Villa), Massa
(4 comuni), Lucca (3) e Parma (1). Oltre alle momentanee isole dei
Gessi e della Pietra, troviamo quelle di Corniglio e Filattiera,
che però non hanno scadenze in quanto separate dal resto
del corpo dal Parco regionale dei Cento laghi e dal comune di Monchio,
che non è salito sul carro del nazionale. Se entro la fine
dellanno gli enti interessati non avranno proposto, per Gessi
e Pietra, un collegamento convincente per il Ministero, tali zone
diventeranno riserve naturali statali. Non faranno così
parte del Parco ma la loro gestione sarà affidata, tramite
la Regione, allEnte parco. A tale ente sarà affidata
pure la gestione delle riserve naturali statali di Orecchiella,
Lamarossa, Pania di Corfino e Guadine
Pradaccio.
Gli organi dellEnte parco saranno costituiti dal presidente,
dal consiglio direttivo, dalla giunta direttiva, dal collegio revisori
dei conti e dalla comunità del Parco. Il consiglio
direttivo - recita la bozza del Decreto - individua allinterno
del Parco la sede legale e amministrativa dellEnte stesso,
entro sessanta giorni dal suo insediamento.
Il territorio del Parco viene diviso in tre zone: Zona 1 di
rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e ambientale con
inesistente o estremamente limitato grado di antropizzazione,
Zona 2 di interesse naturalistico, paesaggistico, agricolo-ambientale
e culturale con relativo grado di antropizzazione, Zona
3 di interesse naturalistico, paesaggistico, agricolo-ambientale
e culturale con maggior grado di antropizzazione. Tra le altre
cose, su tutto il territorio del Parco sono assicurate la
sperimentazione e la valorizzazione di attività ambientalmente
sostenibili e i diritti reali e gli usi civici delle
collettività locali, e sono fatte salve le previsioni
contenute negli strumenti urbanistici comunali vigenti. Ladozione
totale o parziale di nuovi strumenti urbanistici deve essere
preceduta da intesa con lorganismo di gestione del Parco.
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PARCO/PARLA LA LEGA NORD
Se questa è democrazia...
"I Signori del Palazzo si
sono fatti il parchetto in casa.
Quanta aria fritta!", dice Alessandri.
E Albertini: "Bucci, e adesso?".
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E
nato il Parco nazionale, sopra tutto e sopra tutti: al di
sopra delle rivendicazioni popolari e sopra la testa di chi chiedeva
di potersi prima esprimere. E linizio del commento
di Angelo Alessandri (foto), consigliere provinciale della Lega
Nord, che lamenta come fosse evidente sin dallinizio la
volontà - parole sempre di Alessandri - dei Signori del Palazzo,
forti solo del loro potere, di farsi il parchetto nazionale
in casa, anzi, nelle stanze chiuse dei loro Palazzi, senza prima
chiedere ai cittadini cosa ne pensassero. Ritengo ciò che
è accaduto politicamente vergognoso, eticamente controsenso
e moralmente demoralizzante. Cosa cè di democratico
in una decisione presa in fretta e furia e contro le evidenti rimostranze
popolari?, si chiede tra laltro il leghista. Che aggiunge:
E un caso che chiudano appena prima della fine della
legislatura, vedi mai che alle prossime elezioni una valanga di
voti contro li rispedisca a casa, e questi si trovino senza la possibilità
di confezionarsi il giochino?. E ancora: Adesso hanno
chiuso la porta, ma rimangono ancora aperte le finestre, e in questo
Parco già entra molta aria fritta. Tanto che tra le dichiarazioni
- sostiene Alessandri - ci pare di scorgere anche un ricatto politico:
le isole entro il 2001 devono trovare collegamenti (che ancora non
sono riusciti a decifrare) altrimenti Roma si pappa tutto e ne fa
una riserva. Della serie: limportante era solo fare alla svelta?.
E ancora: E poi non si lamentino se la gente è delusa
da questo Governo: la colpa è del centrosinistra stesso che
usa di tutto pur di fare quello che vuole nei tempi che vuole.
Conclusione: Visto che da giugno questa maggioranza dovrebbe
tornare a casa, vedremo se sarà possibile ridisegnare tutto
questo impianto.
Dichiara
tra laltro Romano Albertini (foto), segretario Lega Nord della
montagna: La raccolta di oltre mille firme di residenti e
proprietari terrieri (non di soli cacciatori, come cercano di far
credere) per loro non conta nulla, eppure molti di questi sono loro
elettori. Riferendosi sempre alle forze di maggioranza, Albertini
dichiara: Hanno dovuto promettere alla gente la strada Gatta-Pianello
tramite laccordo in Comunità montana. Voglio vedere
ora il segretario del Ppi Bucci come farà a mantenere la
promessa fatta con la strada dentro il Parco nazionale. Vista limpossibilità
di costruire questa strada, vedremo il Ppi uscire dalla maggioranza
in Comunità montana?.
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