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CASTELNOVO/I GIOVANI SUONANO PER GLI ANZIANI
Il rock della solidarietà
Col ricavato del festival, i cori potranno esibirsi
nelle case di riposo. "Cattaneo", giovani e Lions insieme all'Edel.
Sette band montane per "Si Mi Do alLa Solidarietà".
di Damiano Razzoli
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Tiziano
Bianchi, basso dei Question Mark e dei Lord Lister. |
Sono state riposte le chitarre, la grancassa chiusa in un bauletto nero,
i piatti avvolti in uno zaino. Le bacchette se ne vanno nelle mani. I
ragazzi non lo vogliono lasciare il ritmo, scolpito dagli oggetti che
lo creano: le mani, il legno dei piccoli bastoni filiformi che hanno scaldato
la batteria. Il ritmo è semplice e nella sua semplicità
indelebile. Con linchiostro della musica e il loro sguardo più
sincero, i giovani hanno scritto una fondamentale pagina della loro giovinezza.
I giovani sono quelli della montagna, quelli che abitano ogni giorno gli
istituti superiori di Castelnovo Monti, quelli con cui scambiamo due chiacchiere
ogni giorno. I giovani sono quelli che si sono riuniti un sabato sera
qualunque portando un minuto fagottino di solidarietà. Ma si sa,
lunione fa la forza, e un minuto fagottino di solidarietà
si traduce in un grande sacco di solidarietà. Il teatro è
lEdel Club, per una sera spogliatosi delle vesti di pura discoteca
e trasformato in un luogo di condivisione: la condivisione ha il volto
del rock. Il palco, meraviglia, non si distingue, si fonde con la platea.
Non cè differenza: chi suona e chi ascolta viaggiano sulla
stessa linea donda. La voce, per valere, deve essere suonata e ascoltata,
poi diffusa: si inizia comprendendo le proprie voci, poi la si diffonde,
e forse gli altri la capiranno. Una buona dose di se stessi e sicurezza:
così credono sette band cresciute tra le mura scolastiche castelnovesi,
così credono gli amici, i fans e tutto il loro seguito; tutti insieme,
dalle 21.30 sino a mezzanotte passata. Così, veleggiando su entusiasmo,
risate, pogate e note, sulle immancabili note; a tal punto da essere inserite
simpaticamente nello slogan che ha sintetizzato la manifestazione: Si
Mi Do alLa Solidarietà.
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L'esibizione
dei Fata Morphina |
Dopo alcune settimane di rapporti, accordi, progetti, senza lasciar nulla
al caso e allimprovvisazione, listituto Cattaneo
e il Lions Club di Castelnovo Monti hanno deciso di organizzare un festival
per dare loccasione ai ragazzi di contribuire per offrire un aiuto
significativo. Creare un ponte inter generazionale e vincere le catene
della solitudine era solo la rampa di lancio delliniziativa: come
unire giovani e anziani contro il fantasma dellisolamento che improvvisamente
colpisce e logora a ogni età? Una manciata di ore, la musica che
scorre nel sangue, chitarre, bassi, batterie, microfoni e amplificatori;
poi una spolverata di sensibilità, allegria e vivacità:
ecco un festival montanaro genuin o, sano, con poche calorie, ma, santo
cielo, buono da morire. Un festival quindi, lingresso libero con
consumazione obbligatoria, e una larghissima fetta del ricavato pronto
a finanziare il secondo, bellissimo e squisito atto: nei pomeriggi di
due domeniche di aprile, probabilmente l1 e l8, i cori dellAppennino
andranno ad allietare i giovani di una volta nelle case di riposo, accompagnati
dai giovani di oggi. E tutto a colpi di metal, swing, blues, noise, insomma,
rock in tutte le salse: fantastico. E fantastiche le performance delle
sette band.
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Maria
Ielli e Luca Correggi degli Haec Dies. |
Sorteggiate per la griglia di partenza, hanno avuto uno spazio di due
canzoni e tante emozioni. Le danze si aprono sulle mitragliate metallare
degli Spiritual Death. Lorenzo Costi, alla voce, esordisce con un paio
di frenesie gutturali, mentre Nicolò Tirelli carbura la sua batteria,
Alessandro Bedini il suo basso e Marco Baroncini, alla chitarra, non si
risparmia una serie di rift solisti interessanti. I pezzi, Shock
e Mai più, riecheggiando londata nu-metal statunitense,
costruiscono un puzzle di pazzia e raccontano di malati di malattie immaginarie
e depressi cronici. Nel frattempo, Alessandro Pigoni, presidente dei Lions
locali, che già precedentemente aveva consumato i preamboli, le
presentazioni e introdotto la serata, chiama tra gli strumenti i Signori
dellAratro, i Lord Lister. Cantano Alkimia e Giulia, storie
damore, la prima classica, la seconda più fantasiosa e fuori
dagli schemi. Sono Marco Tondelli, voce, Tiziano Bianchi, basso, Pier
Cesare Capponi, chitarra, Roberto Ferrari, batteria, e Davide Iori, tastiera.
Descrivono un rock melodico dalle tinte evasive e dai testi spontanei:
si racconta di occhi blu, mormorii sotterranei e desideri con un impianto
strumentale orecchiabile. Sale in seguito un trinomio che incuriosisce:
sono i Blue Vagina, sigla assai evocativa per la formazione composta da
Emilio Marconi, voce e chitarra, Giovanni Tondelli, basso, e Luca Magnavacchi,
batteria. La canzone è una sola, psichedelica: il titolo è
Country Stoner, e si segnala per le distorsioni ricorrenti e il
contenuto orientale: fanno musica che stona, i Blue Vagina, e dunque narrano
degli stoni del dio indiano Shiva.
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Il
campione di motonautica Giuliano Landini (a sinistra) e Alessandro
Pigoni, presidente del Lions Club di Castelnovo Monti, gran regista
della serata. |
Altra pagina, che strizza locchio allhard-rock britannico
degli anni Settanta: sono gli Haec Dies, e spaziano da Bach, da cui deriva
il nome del gruppo, ai Led Zeppelin e ai Deep Purple. La voce di Maria
Ielli è impetuosa e tiene con il fiato sospeso. Nothing at All
racconta le paure e le follie di un uomo qualsiasi, ha un coinvolgente
giro di basso, suonato da Simone Romei, e si lascia andare a una irruenza
gestita con equilibrio dal chitarrista, Luca Correggi; Thats
the Way mostra una batteria in gran spolvero, domata da Samuele Tonarelli,
nonostante il testo, che scorre sullamore di lei per un lui che
cerca ma non vede. Arrivano poi i Merry Flemme, i veterani. Suonano un
noise ornato dal canto carico e sottolineato di Giovanni Tondelli, le
parole non si riconoscono ma le sonorità, vicine al sound dei Marlene
Kuntz, sono inconfondibili. Cantano Consigli per luso...
della vita quotidiana, ed Esaspero... nella vita quotidiana. Alla
chitarra cè Emilio Marconi, al basso Marco Bigazzi e alla
potente batteria Stefano Bizzarri.
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Giovanni
Tondelli ed Emilio Marconi, protagonisti sia nel Blue Vagina che nei
vittoriosi Merry Flemme. |
E la volta di un punto interrogativo, sì, dei Question Mark,
i più vecchi: sono Imerio Bolognini, voce, Tiziano Bianchi, basso,
Valerio Bianchi, batteria, e Gabriele Tamburini, chitarra. Il primo pezzo,
Song One, è la storia di un tira molla tra due fidanzati,
il secondo, Whishes Vendor, venditore di desideri, è una
critica spietata al mondo. La loro musica, pur non definendosi chiaramente,
si delinea come un vago intreccio di punk e metal. Infine, ecco i Fata
Morphina. Sono Elisa Albertini, voce, Matteo Favali, basso, Francesco
e Daniele Marchesi, chitarra, e Fabio Beretta, batteria. Musica intonata
sui Guns nRoses, si concretizza in My last trip, racconto
di lui e di un suo sballo sognato che in verità è la realtà:
lo sballo lo aspetta il sabato imminente, e questo lo intristisce. Cè
anche Margherita, ragazza che lui cerca disperatamente e non trova:
si stanca, compra un cane e se lo fuma. Non capite? Il gioco di parole
è tra cane e canna. Amore che fa dar nei matti, dunque. Ma anche
amore, in generale, che congiunge. Amore naturalmente per la composizione
della musica e dei testi, per la maggior parte in inglese. Amore che resta
e silenzioso abbatte tanti schermi: gli adulti hanno reso protagonisti
i giovani, ma attenzione, i giovani sono sempre protagonisti, solo non
sanno di saperlo; tra anziani e giovani non cè più
labisso, perché in un batter di ciglia, con il tremolio di
una corda di chitarra, la solidarietà ha colmato questo abisso;
e soprattutto i giovani sono stati insieme e uniti per un motivo più
che nobile, straordinario.
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Gabriele
Tamburini, chitarra dei Question Mark. |
Ciliegina sulla torta la giuria, che ha valutato i gruppi e ha stilato
una classifica finale, composta dal preside del Cattaneo Marco
Incerti Zambelli, Mara Redeghieri ed Ezio Bonicelli degli Üstmamò;
Katia Nagy, esponente di Figurella; dj Wally, Alessandro Pigoni, presidente
Lions Club di Castelnovo e Giuliano Landini, pluricampione mondiale di
off-shore e appassionato di rock, nonché barzellettiere, che ha
anche intrattenuto la platea con qualche freddura. Radionova ha dedicato
una diretta al Festival, da dove in collegamento telefonico sono state
raccolte interviste e le impressioni a caldo dei protagonisti. Ha partecipato
inoltre la prof. Anna Curini, insegnante di storia e filosofia al DallAglio,
ricevendo applausi e consensi pure da qualche suo studente.
In conclusione, vorrete di certo sapere la classifica. In ordine, dal
podio al settimo posto: Merry Flemme, Haec Dies, Blue Vagina, Question
Mark, Lord Lister a pari merito con Fata Morphina, Spirutual Death. Però,
detto tra noi, la classifica assomiglia a un vetro opaco. Superiamolo,
e scopriremo che a vincere sono stati tutti. Tutti: gli organizzatori,
che hanno rivalutato i giovani, e poi loro stessi, i giovani, le sette
band al completo, che al di là del livello musicale rappresentano
voglia di fare, passione e vivacità. I giovani, che ascoltano stupiti
e si lasciano contagiare dal suono. Tanti, minuscoli tasselli, per un
immenso quadro: il sorriso di un anziano, di un nonno che ci ha visto
crescere.
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