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TRE "OMONIME" ALLA RIBALTA
PIACERE, LILIANA
Le caratteristiche "geografiche" e biografiche
delle tre Azzolini hanno contribuito a incrociare ulteriormente i loro
destini. L'impegno sociale e nella scuola. "Meno male che non abbiamo
segreti", dicono in coro.
di Nazzarena Milani
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Liliana
Azzolini, maestra di Cola in pensione e ora residente a Castelnovo
(foto G. Lombardi) |
Cè chi è più fisionomista e chi meno, cè
chi non ricorda i nomi e chi fa confusione, cè chi non ascolta
le presentazioni e poi non sa come rifarsi. Ognuno, insomma, è
più o meno portato ad abbinare correttamente volti e generalità,
e ciascuno in genere adotta proprie strategie per non fare brutte
figure.
A Castelnovo Monti però le cose non sono così semplici,
almeno a considerare un certo nome e un certo cognome. Sì, perché
di Liliana Azzolini ce ne sono tre, e per giunta con caratteristiche
biografiche e geografiche in parte sovrapponibili, che complicano
la cosa. Dalle cartoline alle offerte per le missioni, dalle telefonate
ai contatti interpersonali, questa omonimia (anche se, come vedremo imperfetta)
crea a volte qualche contrattempo alle interessate ma anche a chi si interessa
di loro (o almeno di una di loro).
Tuttomontagna ha deciso di dirimere la questione presentando ufficialmente
ciascuna Liliana, cogliendo loccasione per descrivere anche una
bella amicizia che ha fatto del nome e del cognome, fra gli altri, un
motivo di incontro.
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Liliana
Guglielmi in Azzolini. L'insegnante albinetana è diventata
montanara per lavoro e per amore (foto G. Lombardi) |
Cominciamo con quella che è, per la verità, lunica
Liliana doc, lunica cioè che porta il cognome
Azzolini fin dalla nascita. E originaria di Cola, maestra in pensione
dal 1981 e da quellanno residente a Castelnovo, al grattacielo La
Maestà. Della sua nascita la signora Liliana racconta un
particolare curioso: Siccome ero gemella e laltro gemello
era un maschio, nessuno mi voleva tenere a battesimo perché si
riteneva che portasse sfortuna. Ma i miei padrini sono ancora vivi, entrambi
centenari, e credo quindi di aver portato loro fortuna. Mi chiamarono
Liliana Agnese.
Diplomatasi maestra nel 1944, dopo breve tempo andò di ruolo e
per 34 anni insegnò a Cola alfabetizzando e aiutando a crescere
più di una generazione di suoi compaesani. Una volta approdata
alla pensione, decise di trasferirsi a Castelnovo Monti. Morta la
mamma - racconta - sarei rimasta sola a Cola, isolata. Decisi così
di avvicinarmi a una sorella e a un fratello che già si erano sistemati
a Castelnovo, inoltre potevo avere contatti con altri parenti e conoscenti.
La signora Liliana si è così inserita in un nuovo ambiente,
creandosi una bella rete di amicizie e impegnandosi attivamente in parrocchia,
soprattutto in attività di sostegno alle persone anziane.
Prendendo parte a iniziative parrocchiali conobbe, una decina di anni
fa, unaltra Liliana Azzolini, anche lei ex insegnante, anche lei
vivace protagonista della realtà ecclesiale di Castelnovo. Non
solo. Tra i parenti di Castelnovo lex- maestra di Cola annoverava
una Liliana moglie di un cugino, il dottor Riccardo Azzolini, che già
le faceva concorrenza in fatto di nome. Ma andiamo con ordine.
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Liliana
Riccardi in Azzolini, radici parmigiane, carriera di maestra nel Vettese
(foto G. Lombardi) |
La seconda Liliana, conosciuta dalla prima agli incontri di un triennio
teologico pastorale, è, come la moglie del dottor Riccardo, non
Azzolini di nascita, bensì in seguito al suo matrimonio col professor
Aldo Azzolini.
Il mio cognome è Guglielmi - racconta - ma quasi tutti mi
conoscono come Lilli Azzolini. Da Albinea, dopo la laurea, sono venuta
a Castelnovo perché nominata per un incarico annuale alle scuole
medie. Da quellanno sono rimasta sempre a Castelnovo o comunque
in montagna.
Preside della scuola media, in quel fatidico anno scolastico 1952/53,
era infatti Aldo Azzolini di Spigone (Vetto), che evidentemente rimase
colpito dalla giovanissima nuova insegnante. Ci sposammo nellaprile
del 55 - racconta Liliana Guglielmi - e da allora, anche perché
figlia unica, ho perso i miei contatti con Albinea. La mia carriera scolastica
si è svolta tutta in montagna, prima alla scuola media, poi al
liceo scientifico, poi come preside incaricato al Cattaneo,
infine come preside alle scuole medie di Busana.
Dei primi anni che la vedevano pendolare (nel fine-settimana) tra Albinea
e Castelnovo, la signora Liliana ricorda diverse disavventure, tra cui
una in particolare. Normalmente salivo a Castelnovo il lunedì
mattina, dove poi rimanevo a pensione durante la settimana. Mio padre
mi accompagnava a Puianello e lì prendevo la corriera. Una volta,
visto che aveva cominciato a nevicare molto forte, chiesi a mio padre
di accompagnarmi la domenica sera a prendere la corriera per essere sicura
di presentarmi regolarmente a scuola il lunedì. A poche centinaia
di metri dalla Cantoniera di Marola trovammo una macchina di traverso,
bloccata dalla bufera. La corriera cercò di superarla e finì
nel fosso. Eravamo 12 o 13 e rimanemmo bloccati fino alle 2-3 di notte.
Alla fine decidemmo di andare a cercare aiuto, ma quando raggiungemmo
la prima borgata non ci aprirono. Proseguimmo fino alla Cantoniera e lì
potemmo bere qualcosa di caldo e asciugarci. Arrivammo a Castelnovo alle
sedici del giorno dopo e imparai che la scuola era rimasta chiusa e lo
sarebbe stata ancora per alcuni giorni!.
La signora Lilli, vedova dal 76 e in pensione dal 90, quando
non va a trovare le due figlie e i quattro nipotini in pianura, collabora
instancabilmente con molte delle realtà ecclesiali e associative
della montagna (Radionova, Rinnovamento dello Spirito, Formazione...)
e rappresenta un punto di riferimento prezioso per la comunità
castelnovese.
La terza Liliana, anchessa molto conosciuta e stimata, vicina di
casa della seconda e cugina della prima, è la moglie del dentista
dottor Riccardo Azzolini e indubbiamente la sua fama è
parallela a quella del marito, popolarissimo a Castelnovo per la sua professione
e per il suo vulcanico impegno nel Gaom (Gruppo amici ospedali missionari).
Il mio cognome è Riccardi - racconta - e sono di Parma, come
tutti i miei familiari, anche se sono nata a Vetto perché mio padre,
dottor Riccardo Riccardi, era lì come medico condotto. Dopo Vetto,
io avevo tre anni, ci spostammo a Sorbolo, dove sono vissuta fino a prima
di sposarmi. La cosa singolare è che ho conosciuto mio marito nella
stessa trattoria di Vetto (da Rossi) in cui mio padre conobbe mia madre,
originaria di Fontanellato e maestra come me.
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Ecco
le tre Liliane per Tuttomontagna (foto G. Lombardi) |
Dopo aver abitato a Vetto e Rosano, il dottor Riccardo e la signora Liliana
si sono trasferiti a Castelnovo Monti, in località Monte Forco,
ora Quartiere Mattei. Liliana Riccardi in Azzolini ha però continuato
a svolgere il suo lavoro di maestra nella zona di Vetto: a Spigone, Pineto,
Maiola... Ho sempre avuto pluriclassi uniche e ci sono scuole che
ricordo con particolare affetto e simpatia, come La Strada e Pineto. Alla
Strada la scuola era solo una stanza sopra una stalla adibita a deposito
attrezzi, ma cera una bella Becchi (una stufa, ndr)
e si stava benissimo. Ma non era sempre così perché a Maiola,
ad esempio, la scuola era nuova ma costruita a nord, sotto un bosco, e
così mi buscai un malanno reumatico. La macchina bloccata nella
neve era poi quasi una norma. Una volta tornai a riprenderla dopo due
giorni, ma non partiva perché qualcuno aveva asportato un pezzo
di motore....
Dal 79 la signora Liliana è in pensione e si prende cura
della famiglia, collaborando col marito nellimpegno missionario
(suo, fra laltro, il gravoso compito di seguire le adozioni a distanza
attivate dal Gaom) e con la parrocchia nel catechismo dei ragazzi.
Ha conosciuto laltra Liliana, la preside, nel 64, quando si
sono ritrovate vicine di casa, e da allora rapporti di buon vicinato e
confronto della posta hanno rinsaldato i legami. Sì, perché
le difficoltà maggiori derivanti da quel nome in comune sono legate
forse alla posta. Quando lindirizzo è un po approssimativo,
o quando la pazienza del postino non è massima, si crea qualche
confusione.
Delle volte - spiegano - uno stesso biglietto gira da tutte e tre...
ognuna di noi lo legge e se non è convinta lo porta allaltra.
Per fortuna non abbiamo segreti, altrimenti....
Anche le telefonate procurano qualche contrattempo, soprattutto tra la
preside e la signora Azzolini dellIsolato Maestà; laltra
Liliana è riparata dal marito, al quale è intestato
il numero. Però, quando in elenco risultava ancora Aldo Azzolini,
le telefonate per chiedere aiuto in caso di mal di denti non mancavano
(Era il primo sullelenco...). Per cercare di evitare
gli errori (anche se la collaborazione è massima e ciascuna è
autorizzata a dare il numero dellaltra), un paio danni fa
la preside ha deciso di tornare al suo cognome da nubile e quindi lunica
Liliana Azzolini contemplata dallelenco telefonico è ora
quella doc. Qualcuno si confonde anche di persona e a volte
pure i bollettini per le offerte in beneficenza ingenerano incertezza,
ma le tre Lilli di Castelnovo Monti non se la prendono troppo. Sono tre
persone simpatiche e intelligenti e si sono egregiamente organizzate.
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