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2000: IL BILANCIO ANAGRAFICO DELLA MONTAGNA
Il sorpasso dei maschi
Sono 24 più delle donne. Saldo demografico
attivo grazie a extracomunitari e meridionali. Collagna perde otto abitanti
ed è il primo comune a scendere sotto quota mille. Crescono Viano,
Toano, Casina e Castelnovo. La cicogna si è alzata 355 volte; 575
i viaggi del carro funebre: Vetto la "maglia nera".
di Luigia Guaita
Da poche settimane il 2000 se nè andato e con lui ci siamo
lasciati alle spalle il tanto temuto millennium bug, il Giubileo, le superstizioni
negative di un anno bisestile e, forse, la delusione per aver vissuto
un anno del tutto identico agli altri.
Andando
però a vedere la situazione demografica del comprensorio montano,
si può dire che lanno da poco passato qualche novità
lha portata. La più significativa riguarda il numero complessivo
dei montanari, che una volta divisi per sesso ci fanno notare il sorpasso
dei maschi, 21.812, che con 24 unità tolgono alle donne (21.788)
la supremazia (erano 155 in più nel 97, 111 nel 98
e 15 nel 99). Complessivamente la montagna ha 43.600 abitanti e
continua ad avere un saldo attivo, con 149 unità in più
del 99 (43.451), mentre è ormai un pallido ricordo il totale
in rosso di 43.275 unità del 98. Il mantenimento
del saldo attivo è dato da un flusso migratorio di extracomunitari
e di famiglie provenienti dallItalia meridionale, che in genere
si insediano nei centri più grandi, mentre non cambia la musica
per i comuni del crinale, dove da parecchi anni a questa parte non si
riesce a tamponare lo spopolamento.
Il dato più eclatante riguarda il fanalino di coda Collagna, che
perdendo 8 dei 1.004 abitanti del 99 è il primo centro a
scendere al di sotto dei mille abitanti. Seguono Ligonchio (con 1.020
unità), Busana (1.353) e Ramiseto (1.410). Pur con numeri poco
esaltanti, solo Busana è in attivo (+10), mentre gli altri hanno
avuto cali piuttosto sensibili.
Continua la crescita di Viano, che per il secondo anno consecutivo fa
registrare un forte aumento di abitanti (+ 57), raggiunge le 3.000 unità
tonde tonde e ottiene un bel +1,93%. Seguono Toano (+55 e +1,30), Casina
(49 e 1,15) e Castelnovo Monti (100 e 0,99). Viene scalzato da questa
classifica Villa Minozzo, che dopo un più 45 del 99, al 31
dicembre scorso scende a meno 25. Così anche Carpineti, prima con
più 14 e poi con meno 23.
ARRIVI
Gran lavoro per la cicogna, alzatasi nei cieli montani lo scorso anno
ben 355 volte, 41 in più del 99. Circa un quarto dei nuovi
arrivati risiede a Castelnovo Monti (89), mentre sono 40 quelli di Casina,
39 quelli di Toano e 37 i baby di Canossa. Anche questanno troviamo
Ligonchio, coi suoi 5 neonati, in coda alla classifica, e seppur rasentando
la drammaticità, la situazione delle nascite di questo comune è
migliorata dopo lunico pargolo del 99 e i 4 del 98.
Se osserviamo però in ogni singolo comune il rapporto tra gli abitanti
a fine 99 e le nascite registrate nei dodici mesi successivi, scopriamo
che le coppie meno prolifiche sono quelle di Villa Minozzo (0,43 bimbi
ogni cento abitanti), seguite da quelle di Ligonchio (0,47), Busana (0,67)
e Carpineti (0,74). In testa alla classifica delle coppie più esuberanti,
quelle di Canossa (1,09), Casina (0,94), Toano (0,92) e Ramiseto (0,90).
Davvero inversa la tendenza di questultimo, un anno fa terzultimo
in questa classifica.
Dividendo per sesso i 355 nuovi arrivati, scopriamo che 183 sono i maschi
e 172 le femmine, con i primi superiori alle seconde come lo scorso anno
(160 maschi e 154 femmine). Maggioranza virile a Ligonchio, dove i soli
cinque nati sono stati unicamente maschi (anche lo scorso anno lunico
fiocco era azzurro), a Baiso (16 maschi e 9 femmine), Busana (6 e 3),
Canossa (19 e 18), Castelnovo Monti (48 e 41), Collagna (5 e 3) e Villa
Minozzo (11 e 7). Unico comune in parità Viano (11 e 11).

PARTENZE
Se si può andar fieri dellaumento delle nascite registrate
nel 2000 in Appennino, spegne ben presto lentusiasmo il numero dei
deceduti, aumentato rispetto allanno precedente. Se alla fine del
99 ci lasciavano 575 montanari, lo scorso 31 dicembre il totale
dei defunti ha toccato le 603 unità. Di questi, 134 sono i mancati
a Castelnovo Monti (23 in più del 99), dietro ai quali troviamo
i 70 di Carpineti, i 60 di Villa Minozzo e i 51 di Casina.
Calcolatrice alla mano vediamo però che nel rapporto dei deceduti
con la popolazione alla fine del 99, il comune che ha avuto più
perdite, con ben 2,07 deceduti ogni cento abitanti, è Vetto. Subito
dopo, con un 2 tondo tondo cè Ligonchio, e poi Ramiseto (1,74),
Carpineti (1,68) e Busana (1,49). Il minor numero di passati a miglior
vita in rapporto alla popolazione ce lhanno Viano (0,88), Castelnovo
Monti (0,99), Toano (1,16) e Casina (1,20).
Hanno varcato la soglia del millennio e poi se ne sono andati più
uomini (309) che donne (294). Anche lo scorso anno furono più maschi
che femmine (49 la differenza) a non riuscire ad approdare al Duemila.
Saltano allocchio i numeri di Baiso, dove sono state sepolte 14
donne e ben 33 uomini (oltre due terzi!); anche a Toano (20 e 29), Carpineti
(32 e 38) e Viano (10 e 16) sono morti più maschi.
La situazione è inversa per Castelnovo Monti (75 femmine e 59 maschi),
Villa Minozzo (31 e 29), Vetto (23 e 21), Ramiseto (14 e 11) e Busana
(11 e 9). Unico pareggio, con 23 funerali per entrambi i sessi,
a Canossa.
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Il
saldo anagrafico, negli ultimi anni, è altalenante nei comuni
di Busana, Carpineti e Villa Minozzo |
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