N. 69
Giugno 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualita' ed Economia:
Cerreto dei contrari.
L'incredibile pellegrinaggio
del Prof. Regnani.
Feste e dintorni:
4° Celtic Folk
Festival.
Alla scoperta dei Celti.
Il programma delle feste di
paese dell'estate.
Nasce Festivaldenza.
Personaggi e Cultura:
Concorso di poesia dialettale
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| N. 70
Luglio 2000
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Carpineti: l'aceto balsamico
di famiglia.
Si fa presto a dire Chernobyl
Sport:
Lodovico Tarabelloni a ruota
libera.
C'era una volta l'"Amicizia"
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N. 72
Settembre
Ottobre 2000
La
Copertina
Il sommario
Speciale San Michele e Castelnovo:
Il nuovo marchio del Parmigiano
Reggiano di montagna, formaggio buono anche col gelato
Nasce "Pregium",
il consorzio per vendere direttamente il Parmigiano Reggiano montano
Sport:
Viano: intervista a Carlo Casoni,
chef della Ferrari nei GP di Formula 1. "Dopo la partenza scappo in
cucina". Curiosità, aneddoti e cosa mangiano gli assi del volante
Arte, Cultura e Tradizioni:
Ottant'anni fa il terremoto
sconvolse l'Appennino. Il ricordo di chi c'era il 7 settembre 1920: "Ballavano
gli alberi" |
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N. 73
Novembre 2000
La
Copertina
Il sommario
Attualità e politica:
Sensazionale
ricerca: il Parmigiano Reggiano è nato a Frombolara di Carpineti
nel 1159
Speciale autunno:
Tradizioni e dialetto: l'albero
della vita. C'erano una volta il castagno e il metato
Personaggi:
La storia di Daniele Ferrari,
carabiniere vianese, straordinaria figura di militare e di uomo. L'eroe
di Culquabert rifiutò la Medaglia d'oro ed entrò nella leggenda |
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| N. 74
Dicembre 2000
Gennaio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi:
Il
sogno di Said El Khaouat, marocchino costretto a vivere in una roulotte:
una casa vera dove accogliere la moglie
Felina:
la splendida storia della vita di Anselmo "Gnik" Zanelli, partigiano,
norcino e re della risata
Speciale Natale:
Antonio Pigozzi espone a
Castelnovo i suoi presepi. La storia di un artista che regala emozioni
Storia, Arte e Cultura:
Al Fariolo sventolò
per primo nell'ottobre 1796: da riscrivere la storia del Tricolore |
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| N. 75
Febbraio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Il
bilancio anagrafico del 2000: 149 abitanti in più, i maschi superano
le femmine. Collagna primo comune sotto i mille.
Personaggi:
Intervista esclusiva a Mara Redeghieri.
La cantante degli Üstmamò: "Amo i timidi, la lentezza
e questa terra un po' sfigata".
Castelnovo: tre Liliana Azzolini, un caso
di quasi omonimia. Simili anche le loro storie. |
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| N. 76
Marzo 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
Parco
nazionale al via: intervista esclusiva a Paolo Bargiacchi. Le isole a
orologeria. La Lega Nord: "Se questa è democrazia...".
Volontariato e Solidarietà:
Castelnovo: al festival del rock, i giovani
suonano per gli anziani. E vince il cuore.
Personaggi:
Casina: "Angiolina" Bonini
svela i segreti di un'arte golosa, quella del croccante. |
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| N. 77
Aprile Maggio 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica:
La
nostra inchiesta: alcol, droga e incidenti. Dall'allarme alle alleanze
contro le devianze.
Osservatorio stradale: ben 11 morti sulle strade montane nel 2000.
Sport:
La febbre del Giro: la tappa del 27
maggio passa in montagna. Il percorso, la storia, le curiosità
e le grandi rivalità.
Il Giro e i nostri eroi: piccoli gregari
e grandi uomini: Nello Sforacchi, Pietro Partesotti e Lauro Grazioli.
Il Giro e i nostri eroi: finì per
colpa di un pugno la carriera di Nunzio Pellicciari, ciclista di Baiso.
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| N. 78
Giugno 2001
La
Copertina
Il sommario
Politica
I tre sindaci moschettieri: sogni e segreti
di Carlo Fornili, Ugo Caccialupi e Felicino Magnani, premiati dal voto
a Casina, Collagna e Villa Minozzo.
Sport
Prende il via la cinquantesima edizione
del Torneo della Montagna: gironi, calendario, novità e indiscrezioni.
Borzanese squadra da battere.
Arte, cultura e tradizioni
Sulle orme del primo starolo: sensazionale
ricerca sul piatto che i modenesi ci hanno "rubato". |
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| N. 79
Luglio 2001
La
Copertina
Il sommario
Personaggi
Intervista a Giovanni Lindo Ferretti.
L'organizzatore di "conFusion&" racconta il festival e la
sua montagna: "Siamo fermi a ieri".
Speciale Estate
Il calendario degli appuntamenti in
Appennino fino alla vigilia di Ferragosto.
Sport
Le "nazionali" del "Montagna":
i migliori giocatori di sempre selezionati da 5 miti viventi. |
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| N. 81
Settembre
Ottobre 2001
La
Copertina
Il sommario
Agricoltura e volontariato
Intervista al dr. Franco Viappiani,
nuovo direttore del distretto sanitario.
Genetica alla carpinetana:
la Dumeco Breeding, moderna azienda di selezione dei suini, investe quasi
9 miliardi a Campovecchio. Intervista ai responsabili.
Sport
Una
vasca, ma pure tronchi, frigo e slitte, al via della gara di carrettelle
a Monchio di Felina. |
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| N. 82
Novembre 2001
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo:
presentato il progetto per la città dello sport. Piscina, centro
fitness e albergo: un intervento da 7 miliardi per un puzzle tra pubblico
e privato.
Canossa: intervista
esclusiva a Michele Curti. Mucca pazza gli ha sterminato la stalla, ma
lui riparte a 64 anni: "Non mollo".
Personaggi
La lista
di don Enzo Boni Baldoni: l'eroico prete di Quara salvò numerosi
ebrei, il suo nome inserito nella stele dei "Giusti fra le Nazioni".
Rubrica
Un mese
di notizie sui giornali. Rassegna stampa. |
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| N. 83
Dicembre 2001 Gennaio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Castelnovo: va in tribunale la vicenda
della casa del senatore. La "guerra" Giovanelli-Herman sulla
striscia della discordia.
Parmigiano Reggiano:
Tabiano vince il tricolore a Saint Vincent.
Personaggi
Casina:
l'insolita collezione di ferri da stiro di Romano Ghirelli. Ne ha più
di 500, di tutto il mondo: il più antico ha cinque secoli. |
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| N. 84
Febbraio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Il bilancio anagrafico montano del 2001:
+196 abitanti. A Ligonchio solo tre nati. Collagna torna sopra i mille.
Tracollo a Villa.
Arte, storia e personaggi
Baiso: il giovane Simone Cassinadri racconta
la sua battaglia contro la leucemia. "Ho vinto la malattia, adesso
mi sposo".
Una suora nella
Resistenza: il Sant'Anna e la montagna intera piangono la scomparsa di
suor Paola Nervi. Fu al fianco di Marconi, finì anche in carcere,
ma non si piegò. Una vita nel nostro ospedale. |
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| N. 85
Marzo 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Argentina: linea diretta con
una famiglia arrivata a Casina e una a Buenos Aires di origini montanare.
Speciale Pasqua
Lo scusìn, 8mila uova di
festa: l'immortale tradizione pasquale raccontata dalla sua regina, Anna
Corbelli.
Il mistero delle confraternite nelle
tradizioni religiose pasquali. Dalla veccia di Talada alla processione
del Cristo morto di Cervarezza. Una ricerca della terza elementare di
Busana. |
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| N. 86
Aprile/Maggio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Viaggio esclusivo a Valbona, dove numerose
giovani famiglie vivono di agricoltura a oltre mile metri di quota. Il
paese degli animali è un piccolo Paradiso.
Speciale resistenza
Storia della staffetta Imelde
"Noris" Campani, coraggiosa eroina della guerra di liberazione.
Un ricordo autobiografico e le testimonianze di chi salvò dalla
morte.
Storia, arte e tradizioni
Vetto:
l'osteria come palco. I fratelli Olmi incidono storici canti popolari. |
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| N. 87
Giugno/Luglio 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
Villa Minozzo: la storia di Terry, bimba
malata di autismo ma dal sorriso solare. L'affetto della famiglia, i diversi
metodi di cura, un'associazione e l'opera di sensibilizzazione.
Intervista a Tarcisio Zobbi, numero uno
del Parco nazionale: "Nessun rischio di immobilismo. Aggiusteremo
i confini. Due sedi operative, qui e in Toscana".
Estate e Personaggi
Baiso:
Fiorettino vincente. Il 9 giugno la Pro loco organizza la prima gara del
salame tipico delle nostre zone. E Tuttomontagna scopre le origini del
nome.
Marola: grana d'autore con i fratelli
Rossi. I ventenni Samuele e Sebastiano conducono un caseificio artigianale.
Villa: la storia del 99enne Olinto Battistelli,
scarpulîn ma non solo, che ha trascorso tutta la vita al Trëg
di Morsiano. |
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| N. 88
Agosto 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità
La sfida di Ramiseto: intervista
al sindaco Francesco Zambonini sui progetti che stanno ridando fiducia
ed entusiasmo al comune del crinale.
Ramiseto è meglio di un titolo
di studio: la storia di Simona Mortari, innamorata del suo paese.
Festestate
Le
feste in Appennino: TUTTO IL CALENDARIO ESTIVO
Minozzo la millenaria: la Pro loco e
i suoi costumi fanno rivivere una realtà antica di secoli.
Arte, storia e personaggi
Viva
il parroco: nel 40° di ministero a Cavola, il 4 agosto si festeggia
don Raimondo Zanelli. |
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| N. 90
Ottobre 2002
La
Copertina
Il sommario
Attualità e solidarietà
Castelnovo:
il nuovo Prg guarda alle frazioni. La parola a sindaco e opposizione.
Storia cultura e personaggi
Più
unica che rara: viaggio a Casale di Talada sulle tracce dellerba
robbia.
Campione e Sansone: Domenico Gariselli,
primo di forme e formaggio. |
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| N. 91
Novembre/Dicembre 2002
La
Copertina
Il sommario
Personaggi, storie e tradizioni
Cento anni e mille gag: il primo
secolo di vita di Carolina Caldiani di Regnano.
Un giorno con Maurizio
Giansoldati e Domenica Magliani, gli ultimi pastori di Ligonchio.
Sole di Vetto: in un reportage a colori,
l'odissea di Neo Ruffini, reduce della steppa. |
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N. 92 Gennaio 2003
La
Copertina
Il sommario
Volontariato e società
Castelnovo: intervista a Fulvia Baccini,
tra Global Forum, pace e problemi mondiali. La
vita eccezionale di Caterina Bertolini, dodici figli e un grande cuore.
Ramiseto: io e gli struzzi. Viaggio
nell'allevamento di Cristina Fontanili. Caso
Pieve: parlano don Evangelista Margini e l'architetto progettista Giorgio
Bertani. |
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N. 93 Febbraio
Marzo 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità Un sogno
realizzato: Davide Gigli fa il pastore a Gazzano. Una passione nata da piccolo
e condivisa dalla moglie Barbara. Il
bilancio demografico del 2002: montanari in aumento, toccati livelli di
30 anni fa. Gli interventi della
Provincia a Cecciola e Laticola. Gatta-Pianello:
interviste esclusive con Roberto Ruini e Felicino Magnani.
Personaggi Casina: si racconta
Francesca Filippi, istruttrice di volo a soli 21 anni. |
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N. 94 Aprile 2003
La
Copertina
Il sommario
Società, Scuola
e Attualità Castelnovo: l'originale
idea di Fabio Mammi. Casse da morto personalizzate con la Pietra o il cappello
da alpino. Immigrazione e
dintorni: il forum
di Tuttomontagna. Tavola rotonda Pignedoli-Tamagnini-
Grisanti. Interventi di Tonino Ndoci e Alessandro Davoli. |
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| N. 95 Maggio 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e volontariato
La Regina del Sahara è Rosy Manari
da Busana, che da due anni trionfa nella maratona del deserto
Cervarezza: sulle tracce di Indiana Jones,
nasce il Parco Giocavventura.
Personaggi storia e cultura
Rivelazioni shock di mons. Nando Barozzi:
Eravamo armati e pronti a fermare il colpo di stato dei comunisti. |
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N. 96 Giugno
Luglio 2003
La
Copertina
Il sommario
Scuola, Attualità e Volontariato
Il centenario Unitalsi: a Castelnovo oltre
400 iscritti. Il pellegrinaggio dei bambini.
Villa Minozzo
Vita nuova al canile
Ora non piangono più
Arte e Personaggi
Dialetto e tradizioni: amarcord fistïe
e schìz, i giochi di una volta comprati... nel bosco.
Lo Sport in Appennino
Il 52° Torneo della Montagna girone
per girone: Baresi e Padovano le star, Casina, Cola, Gatta e Baiso le
favorite. |
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N. 97 Agosto 2003
La
Copertina
Il sommario
Speciale feste Tutte le
feste dell'estate in Appennino Volontariato e Società
Intervista a Ketty Agnesani, originaria
di Villa, una delle "colonne" di Emergency Tra
Carpineti e Lourdes: incontro con don Guiscardo, Cappellano della Grotta
Sposini in fuga dalla città:
con Marco e Clizia, dopo 15 anni un matrimonio a Gottano Arte
e Storia
Dialetto e tradizioni: la galleria sotto
la Torre dellAmorotto avvicinò Civago al resto della montagna.
Il racconto di chi ci lavorò |
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N. 99 Ottobre 2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società Alla
Columbia University di New York si studia il Maggio. Intervista a Jo Ann
Cavallo. Speciale Fiera Castelnovo:
albergo e piscina nuovi, teatro, Centro fiera e Prg. Intervista al vice
sindaco Gianluca Marconi. Storia e Cultura L’aereo
dei misteri si schiantò sul monte Ca’ di Viola nel ‘44:
caccia al relitto. Svuotato il
lago di Gazzano: le foto dell’evento e la storia della diga di Fontanaluccia. |
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N. 100
Novembre Dicembre
2003
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Società L’agricoltura
salva-montagna: fotografia del comparto nel nostro territorio.
L’ex vescovo mons. Gibertini ha
scelto la tomba: sarà sepolto in chiesa a Ciano. Storia,
Arte e Personaggi Episodio
alla don Camillo a Cereggio nel dopoguerra: come nel film, don Narciso affrontò
il suo “Peppone”. Megafoni interrotti dalle campane.
Al lavoro nelle viscere della terra:
i sopravvissuti raccontano l’epopea degli emigranti montanari verso
le miniere del Belgio. |
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N. 101
Gennaio
2004
La
Copertina
Il sommario
Speciale Teatro
Tiffany addio, ecco il Bismantova. Il rush
finale nelle parole di Gianluca Marconi.
Personaggi e Società
Cinque generazioni in festa a Castelnovo:
da Iride Ugoletti a Nausicaa Ciano, 96 anni dopo.
L’epopea dell’Andrella: vezzanesi
per 20 anni al lavoro sulla strada della Val d’Enza. Una storia
di grandi sacrifici raccontata dai protagonisti e dallo straordinario
geom. Giacomo Nicoli.
Lo Sport in Appennino
Quando il prete va in panchina: la
passione per il calcio di don Daniele a Cinquecerri. |
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N. 102
Febbraio/Marzo
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Economia e Politica
Il bilancio demografico del 2003: la
popolazione aumenta in tutti i comuni tranne Villa. Compreso Ligonchio,
dove l'aquila fa la cicogna. In tutto siamo 44.332.
Volontariato e Società
Da Baiso a Sydney scoprendo il mondo e la
terra dei canguri. E anche l'amore. Robby Borghi si racconta.
Personaggi e Tradizioni
Casina: a due mesi dalla scomparsa, la
vita di Angelo Filippi, sempre presente ai grandi appuntamenti con la
storia del secolo scorso. |
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N. 103
Aprile
2004
La
Copertina
Il sommario
Lavoro, Attualità e Politica
“Il caporalato? C’è
anche qui da noi, a Felina, per esempio”: intervista a Dusca Bonini
della Cgil sul declino di Cipputi.
Casa Giovanelli story: tolta la striscia
contestata. Clamorosa decisione dell’ex Catasto che stralcia i famosi
66 mq.
Storia e Personaggi
Dolce amarcord in America Latina per Iva Zanicchi.
Parla della guerra e di quand'era bambina: “E ritrovai papà”.
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N. 104
Maggio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità, Scuola e Volontariato
Africano di un don: il grande cuore
di Viano abbraccia padre Marco Canovi e gli amici ugandesi del Karamoja.
La carica degli arrabbiati: Basta bla-bla!
Parco nazionale: la protesta del Comitato. Lo sfogo di Bucci sulle
colpe di Giovanelli e di Castelnovo per i ritardi.
Speciale: la Guerra e Noi
Il drammatico salvataggio del comandante
Barbolini nella testimonianza di Otello Togninelli.
Due storici e rari documenti
sul martire di Cervarolo don Battista Pigozzi.
La guerra di nonno Paolino
vista con gli occhi della 14enne Clara. |
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N. 105
Giugno/Luglio
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
E’ arrivato Josuè: dopo
33 anni, un neonato a Casello Vecchio di Roncaglio.
Feste, Tradizioni e Personaggi
Succiso: la favola di Albaro, sullo
scuolabus rosso per le vie del paradiso.
Cervarezza: la Russia infernale dell’alpino
Andrea Romei, il marconista primo a sapere della ritirata.
Lo Sport in Appennino
Il 53° Torneo della Montagna girone
per girone: il Cavola punta a un tris mai realizzato finora, agguerrite
le 20 rivali, con Gatta, Cervarezza, Baiso, Borzanese e Roteglia in
pole-position. Juniores in crisi: solo sei squadre iscritte. Tutti
gli albi d’oro e le ultime di mercato. |
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N. 106
Agosto
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Tutti per super Michi: la scuola e gli
altri protagonisti della battaglia per la vita di un bambino di 10 anni.
Nostra inchiesta esclusiva: abbiamo trovato
Merlin Hueppchen, copilota del B-25 americano precipitato nel 1944 vicino
a Frassinedolo ospitato da don Vasco Casotti insieme a due connazionali.
Idee a duello sulla pista che scotta:
parlano Felicino Magnani e Benedetto Valdesalici.
Storia, Tradizioni e Personaggi
Film, moto e solidarietà: intervista
a Chicco Salimbeni dopo lo strepitoso successo del corto “L’Intoccabile”. |
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N. 107
Settembre
N. 108
Ottobre
2004
La
Copertina
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N. 109
Novembre-Dicembre
2004
La
Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Bisturi e cuore: 138 interventi per Anna
Ghirardini e gli altri medici. Da
Toano in Tibet.
Franchi e Leoncelli fuori dagli schemi: no a poltronismo
e potere dei pochi.
Lo Sport in appennino
Formula Uno in miniatura: il carpinetano Marco
Donadelli piccolo Schumi del telecomando. |
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N. 110
Gennaio 2005
La Copertina
Il sommario
Società, Scuola e Politica
La zuppa degli dei: boom a Casale per un antico cereale. Luca Valentini coltiva il farro.
Al via la Comunità montana dell’era Pignedoli: gli incarichi, le intenzioni, le curiosità e le prime critiche.
Speciale Natale
Il presepe vivente dei bambini a Bebbio: tutti al lavoro, ma in scena solo giovanissimi.
Storia, Arte e Personaggi
Ciano: sempre più in alto il canto di Mikela. Nel nuovo cd anche la firma di Strabba. |
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N. 111
Febbario Marzo 2005
La Copertina
Il sommario
Volontariato e Società
Un secolo per ritornare: la magnifica epopea della famiglia Frossiani, dal capostipite Achille che lasciò Civago per l’Argentina al pronipote Jorge tornato con genitori, moglie e figli.
Attualità
Quanto ci costa quella fascia? Nostra inchiesta su paghe e gettoni degli amministratori.
Speciale Resistenza
Al servizio di Dio e dei fratelli: vita e guerra del martire don Pasquino Borghi.
Lo Sport in Appennino
Carpineti: l’impennata da fuoriclasse del 19enne Matteo Bonini che debutta nel Mondiale Mix 2 di motocross. |
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N. 112
Aprile 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità e Politica
Ok, il piatto è giusto: incontro con Maria Grazia Nibali, “giurata nutrizionista” in tv con la Zanicchi a “Il Piattoforte”.
La guerra del latte: Ferrarini, Gazzolo, Cavola e gli altri caseifici a caccia dell’oro bianco. A Vetto chiude Groppo.
Speciale Storia
Cinquant’anni fa a Colombaia assassinati Munarini e Rossi: tutta la vicenda e l’analisi di quel periodo fatta dall’on. Danilo Morini. |
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N. 113
Maggio 2005
La Copertina
Il sommario
Attualità
Cinque Terre, dove il Parco funziona c’è al centro l’uomo. Nostra intervista al presidente Franco Bonanini
Scuola e Volontariato
Arriva Milly, un aiuto a prova di latte: dalla scuola elementare di Migliara una mucca per il progetto Hanga in Tanzania
Storia e Personaggi
Dal coma alla laurea: la storia coraggiosa di Alessia Tacconi, ex promessa dello sci
Speciale 25 Aprile
Violenza e ricerca: intervista allo storico Massimo Storchi sulla Resistenza |
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N. 114
Luglio 2005
La Copertina
Il sommario
Giovani e Scuola
Tutti a Colonia! In vista della Giornata mondiale della gioventù, nostra inchiesta fra i giovani. “Saremo più di 100!”
Speciale Turismo
Mille feste. Anche per te: tutti gli appuntamenti in Appennino fino a metà luglio
Ligonchio: successo per la 1ª Festa del salame
Storia e Personaggi
Inchiesta: la tradizione del “pom ross” di Temporia
In 40 da Genova a Cortogno per commemorare il martire Settimo Giudici
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VIANO/FERRARI NEL RICORDO DELLA MOGLIE CORDELIA CAMPANI
Daniele, la forza degli eroi
A Culquabert i Carabinieri scrissero un glorioso pezzo
di storia. "Sprezzante del pericolo", andava dove i suoi uomini
non osavano. Sette baionette gridarono "Avanti Savoia!" contro
migliaia di inglesi. Solo sette i superstiti, uno era di Viano...
Ferrari rifiutò la medaglia d'oro lasciandola a un compagno rimasto
cieco: "Datela a lui, la merita più di me".
di Giovanna Caroli
Hanno spesso denominazioni sconosciute e lontane, qualche volta anche
incerta grafia, le località che poi diventano i luoghi della storia;
nomi comuni gli uomini che la forza di un gesto e di unidea trasforma
in eroi. Culqualber (Cuqualber, Culquabert, Culqualbert) era solo unaltura
sulla strada che porta a Gondar, in Etiopia, prima che il 21 novembre
1941 i carabinieri vi scrivessero una delle loro pagine più belle,
tanto da fare di quella data la ricorrenza principale dellArma,
il giorno della santa patrona, la virgo fidelis. Daniele Ferrari era un
giovane di Viano fiero e forte che, alla tranquilla vita di paese con
la madre e i fratelli cascinai, aveva preferito nel 1932, a 19 anni, larruolamento
volontario nei carabinieri e nel 1935 la partenza per lAfrica, dove
nel giugno del '40 lo aveva raggiunto la mobilitazione. Poi... Tra la
primavera e lautunno del 1941, come il Duca dAosta a lAmba
Alagi, il 1° Gruppo Carabinieri di cui Daniele Ferrari fa parte è
protagonista a Culqualber di una resistenza estrema che vale ai molti
caduti e ai pochissimi feriti superstiti lonore delle armi e lincontro
con la Storia. Ricostruzione storica e testimonianza privata intrecciano
ancora una volta le loro voci per mostrarci di quale grandezza sono capaci
talvolta alcuni uomini. A parlare non è tuttavia il nostro protagonista,
portato via da una malattia nel 1975 a soli 62 anni; il racconto ci viene
dai libri di storia, dai giornali, da un foglio matricolare per una volta
non avaro di particolari, dalla voce commossa e tuttavia ferma della signora
Cordelia Campani, che non esitò a riconoscerlo al primo incontro
come il compagno di una vita.
 |
I
Carabinieri durante l'epica battaglia di Culquabert (quadro conservato
presso il Museo Nazionale dell'Arma a Roma) |
CONTRO LA MORTE, PER UN PO' DI VIVERI
LAfrica Orientale fu fin dallinizio il fronte italiano più
isolato e lontano della II Guerra Mondiale, condizione che aggravava la
generale povertà di mezzi e le difficoltà di rifornimento
che accomunava i soldati delle diverse aree, rendendo ovunque più
evidente la capacità di adattamento, il coraggio e la grandezza
degli uomini. Nel 1941, dopo la caduta di Cheren e dellAmba Alagi,
in Etiopia restavano in mani italiane la città di Gondar e i capisaldi
circostanti, tra cui la Sella di Culqualber che controllava lunica
via attraverso la quale gli inglesi potevano transitare con i loro mezzi
corazzati e le loro artiglierie per puntare su Gondar, dovera arroccato
lultimo nucleo di resistenza comandato dal generale Guglielmo Nasi.
I carabinieri provvidero a fortificare la postazione con tronchi dalbero
e scavando nella roccia posti a scoglio a feritoie multiple, in
modo da assicurare continuità di fuoco in tutte le direzioni,
ma non cera alcuna proporzione tra le forze in campo. Nel mese di
settembre gli avversari riuscirono a isolare e assediare Culqualber, interrompendo
non solo i rifornimenti di viveri ma anche la possibilità di approvvigionarsi
dacqua. I libri di storia parlano esplicitamente di periodo di stenti.
La signora Cordelia ricorda: "Qualche ascaro riusciva a passare le
linee e a trovare qualcosa. Mio marito diede il suo orologio per una scatola
di ceci. Qualche volta usciva anche lui per procurare qualcosa su quella
montagna su cui non cera nulla, nulla. Quando moriva un mulo, facevano
bollire la pelle giorni e giorni per potere mangiare anche quella".
Il racconto dei compagni darmi e di prigionia sul giornale della
loro associazione svela la modestia e la riservatezza della signora Cordelia:
"Viveri ed acqua scarseggiavano e naturalmente per sopravvivere e
resistere bisognava che spesso qualche pattuglia tentasse una sortita
per cercare di procurarsi qualcosa onde sfamarsi. Di ogni pattuglia, che
furtivamente usciva, il carabiniere Ferrari ne faceva parte volontariamente
e con spirito encomiabile trascinava lo sparuto reparto in aggressivi
attacchi e dopo aver afferrato qualcosa da mettere sotto i denti si ritirava
nel fortino lasciando purtroppo qualche commilitone sul terreno. Quante
volte fu ferito il carabiniere Ferrari Daniele? Tante! Ma se le gambe
gli permettevano di camminare, egli era pronto, sempre volontario per
la prossima partita".
OLTRE LA PAURA C'ERA DANIELE
Un ardimento che aveva mostrato sempre e che già nel primo anno
di guerra gli era valso la Croce al valor militare con la seguente motivazione:
"Carabiniere addetto ad un comando di settore, si offriva più
volte per partecipare ad azioni belliche con reparti coloniali, dimostrando
sempre audacia e sprezzo del pericolo. Durante un furioso combattimento,
con grave rischio personale, si spingeva profondamente, con pochi militari
coloniali, nella zona occupata dal nemico, riportando preziose informazioni
sulla dislocazione dei reparti avversari contribuendo allesito brillante
della successiva azione dei nostri reparti. Esempio di alto spirito di
sacrificio, sprezzo del pericolo ed elevato amor patrio. Matemma Gallabat
Gondar A.O. 6 - 9 novembre 1940".
"Era stato sempre un fegataccio, davanti a tutti - riassume la signora
Cordelia - dove non andavano i compagni andava lui".
A Culqualber le puntate offensive erano necessarie non solo per allentare
la pressione del nemico, ma soprattutto per sottrargli provviste e rifornimenti.
In queste condizioni, sotto bombardamenti aerei pressoché continui
e attacchi dartiglieria di forze decine di volte superiori, il 1°
Gruppo Carabinieri resistette mesi, respingendo con uguale impeto gli
insinuanti inviti alla resa come i violenti attacchi. Leroicità
e le continue resurrezioni dei soldati "con la bandoliera bianca"
viene sottolineata oltre che dai bollettini di guerra italiani anche da
quelli inglesi.
LE BAIONETTE CONTRO I FUCILI
Il 21 novembre gli ultimi combattimenti allarma bianca, lunica
rimasta. Come i commilitoni sulle pagine del loro giornale, anche noi
ne affidiamo la ricostruzione a un brano del racconto Culquaber di Harold
Clarke, pubblicato nella collana I più famosi libri di guerra.
Il narratore è il cap. Leonard Mallory, che comandava i soldati
inglesi durante lultimo attacco: "... Erano rimasti in sei
o sette, erano laceri e sanguinanti e si erano raggruppati uno contro
le spalle dellaltro e con le loro baionette avevano creato una specie
di cerchio dacciaio. 'Arrendetevi!', urlai con quanta voce avevo
in corpo, sovrastando per un attimo il rumore del combattimento. 'Arrendetevi!!!'.
Le mie parole, che speravo fossero seguite da un segno di resa da parte
di quei carabinieri che si stavano battendo così eroicamente fino
allo spasimo, ebbero invece come risposta il loro grido di guerra: 'Savoia!'.
E ancora una volta inconcepibile a pensarsi e meraviglioso a vedersi,
quei sei uomini rimasti soli, senza alcuna speranza e possibilità
si slanciarono contro di noi... 'Arrendetevi!', gridai ancora una volta.
Ma tutto fu inutile, continuarono a venire avanti... Esitai ancora qualche
attimo; non volevo dare lordine che avrei dovuto... I miei soldati
avevano messo il ginocchio a terra ed avevano puntato i fucili. Anche
a loro tremavano le mani in attesa dellordine che sarebbe venuto.
'Arrendetevi!', gridai ancora una volta. Ma tutto fu inutile; continuavano
a venire avanti e forse non ci vedevano nemmeno. 'Fuoco!'. Appena la nuvola
di polvere causata dagli spari si levò, davanti a noi non cera
più nessuno. Tutti morti...".
SUPERSTITE E FERITO: TORNA A CASA
Sotto il cumulo dei cadaveri Daniele Ferrari ha un fianco squarciato da
un bombardamento, una scheggia gli ha portato via un frammento dellosso
iliaco, una baionetta gli ha trafitto polmone e fegato, il calcio di un
fucile gli ha fratturato setto nasale e costole; ferite minori si contano
su tutto il corpo, ma è uno dei sette superstiti, gli unici di
tutto il gruppo. Le pattuglie inglesi tornate sul terreno di battaglia
per seppellire i morti lo raccolgono tre giorni dopo in condizioni disperate.
Una settimana nellospedale da campo inglese di Culqualber, quindi
il calvario dei campi di concentramento, con lunico privilegio di
un materassino che lo segue ovunque e che lui, ingessato in tutto il corpo,
usa appoggiandosi sul lato più corto per poterlo condividere con
i compagni di prigionia che hanno così "dove posare il capo".
Da Erba in Sudan a Durban nel Transvaal, da Decameré a Zonter Water,
poi nel marzo '43, uno scambio di prigionieri mutilati gli consente il
rientro in patria e il ricovero allospedale di Bari, da dove può
riprendere contatto con la famiglia, che dal novembre '41 lo piange insieme
al fratello Marino, caduto negli stessi giorni sul fronte libico. Per
la mamma Emma Venturelli leroismo è un tratto familiare:
il marito Claudio era infatti morto nel 1921 per una polmonite sopraggiunta
dopo il tuffo in pieno inverno nelle acque gelide di un torrente per salvare
un bimbo che vi era caduto. Questa volta il prezzo non è così
alto: a maggio Daniele rientra a casa, progredisce rapidamente e altrettanto
rapidamente riprende entusiasmo per la vita. In poco tempo accadono molte
cose...
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Una
rara immagine di Ferrari (al centro) in Africa.
Lui portò a casa "solo" la pelle |
IL TEMPO DELL'AMORE
"Aveva fretta di vivere, era un uomo che amava molto la vita - si
fa sereno ora il racconto della signora Cordelia -. Io ero un po
più giovane, non lo conoscevo prima... Lo vidi poco dopo il suo
ritorno, un giorno che era venuto a salutare i miei, era di spalle, mi
sembrò bellissimo, si girò e... mi rimase in mente... Mi
dicevo: 'Che non lo debba mai incontrare?'. Il 29 giugno scendevo in bicicletta
verso Scandiano, lui saliva a piedi, era già senza bastone. Mi
sorrise: mi fermai! Allora per andare a Scandiano ci si metteva in ghingheri,
mi guardò - lo ricordo come fosse adesso, con una blusina blu,
in maniche di camicia - 'Eh, lei non si ferma con me...', mi disse, come
a dire: 'Lei non si adatta'. Poi continuò: 'Lei non accetterebbe
di tornare indietro...'. 'No, no, io accetto!'. Risalimmo un po...
ci fermammo seduti sulla bicicletta presso un ponte, poco fuori il paese:
abbiamo parlato, parlato... Mi ha detto: 'Vengo anche stasera a trovarla?'.
Non ci siamo più lasciati. In sette mesi ci siamo sposati. Era
stato tanto lontano, tanto ferito, tanto sofferente in prigionia: aveva
voglia di famiglia e di vita. Io ero impiegata in municipio, lui trovò
un impiego nella distribuzione delle tessere annonarie".
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Daniele
e Cordelia nel 1944,
qualche giorno dopo il matrimonio |
IL TEMPO DELLA GLORIA
Quando la guerra finisce, lamore per lArma ritorna più
forte di prima: vuole essere nuovamente carabiniere in servizio attivo
e, nonostante le ferite, ci riesce. Promosso sul campo vicebrigadiere,
quindi brigadiere, è presto maresciallo in diverse caserme di Bologna
e della provincia.
"Preferiva che facessi la moglie e io feci così. Non avevamo
pretese, le ragazze allora erano modeste. Quando era fuori per servizio,
gli scrivevo e al ritorno gli facevo trovare una lettera sul tavolo, ogni
sera; anche lui mi scriveva quasi ogni giorno".
Così fino al pensionamento, al rientro a Viano, dove pochi anni
più tardi lo raggiungono la malattia e in breve tempo la morte,
ricordando e parlando dellAfrica, del paesaggio, del clima, delle
bellezze naturali fino allultimo giorno.
A ricordare la guerra e il suo eroismo sono, allora come oggi, i libri,
gli articoli di giornale, le dichiarazioni degli amici, i discorsi celebrativi,
le tredici decorazioni ricevute, tra le quali la Medaglia dargento
al valor militare perché: "Per oltre otto mesi in linea, in
un caposaldo assediato, estremo baluardo di un sistema difensivo, affrontava
con morale altissimo le prove più dure imposte dalla difficile
situazione. Particolarmente si distingueva nel corso di asprissimi (sic)
combattimenti sempre pronto a partecipare alle imprese più rischiose.
Durante lunghe ore di dura lotta contendeva palmo a palmo il terreno allattaccante,
continuando a combattere imperterrito fino a quando cadeva gravemente
ferito. Bellesempio di fiero sprezzo del pericolo". Africa
Or., 21 novembre 1941.
Una medaglia che doveva essere d'oro, ma... Dato per morto, gli venne
conferita in un primo tempo quella d'argento, mentre a un altro sopravvissuto,
rimasto cieco, venne riservato il riconoscimento più alto per un
militare. Quando si scoprì che Daniele era vivo, i generali Nasi,
Ugolini e Cerica si attivarono perché le onorificenze fossero invertite
nel rispetto dei meriti acquisiti, ma fu lo stesso Ferrari a opporsi:
"Il mio compagno rimasto cieco la merita più di me".
Daniele Ferrari era fatto così.
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La
decorazione con la Medaglia
d'argento al valor militare |
Anche la motivazione della promozione a vice brigadiere per merito di
guerra ne evidenzia la personalità e leroismo: "Carabiniere
pluridecorato, animoso e provato a duri cimenti, aveva creato attorno
a sé un fascino leggendario che suscitava portentose emulazioni.
Durante tre mesi di stretto assedio, di stremante penuria e disperati
combattimenti, offrendosi volontario in aggressive sortite, recava un
personale contributo a conseguire vittorie difensive imponendosi anche
per capacità di comando a capo di ardimentosi e delicati pattugliamenti.
Nellepilogo della lotta, ridotto con pochi superstiti attorno al
comandante di battaglione, mortalmente ferito ne guidava le ultime gesta,
deciso a far della vita cruento olocausto alla patria. Più volte
ferito darma da fuoco, trafitto da baionetta e dato per morto, restava
tre giorni esanime nel campo, salvato alfine da pattuglie avversarie inviate
alla ricerca dei sopravvissuti su ascoltata richiesta dello stesso comandante
del travolto caposaldo. Figura luminosa in cui trovano nuovo splendore
le virtù eroiche dellArma". Culquabert (Africa Or.)
Agosto - 21 novembre 1941.
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Le mostra con orgoglio, la signora Cordelia, con lo sguardo sereno, pieno
di luci lontane. Ma certe sere, è unaltra la scatola che
apre, per cercare nei piccoli fogli piegati con cura le parole semplici
e piene, intense, capaci di unire forza e tenerezza, che riportano a un
mattino di giugno, a una blusina blu che non ha mai perso colore.
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