| LIGONCHIO/VITTORIA DI GIULIANO ZAMBONINI
Duello a colpi di fette
Più di venti i partecipanti alla prima gara di salami,
organizzata dall’Albergo del Lago.
Casanova: “Trasformiamola in una festa di primavera”.
di Giorgio Pregheffi
 |
| SEGRETI Ognuno dei partecipanti ha la sua formula.
Sotto, il tavolo della giuria con gli organizzatori, i fratelli Casanova. |
Si è svolta qualche settimana fa a Ligonchio la prima gara di salami, che ha registrato una lusinghiera presenza: oltre 300 persone hanno assistito alla “singolar tenzone” diretta a consacrare il più bravo “salamaio” del Crinale. “L’idea è nata quasi per caso - dicono all’unisono i fratelli Gianni e Sandro Casanova, titolari dell’albergo “Del Lago”, che si trova nel centro del paese reso famoso da Iva Zanicchi -. Ogni domenica preparavamo uno spuntino a base di salumi che serviva a movimentare i pomeriggi e creava un clima di allegria. Considerato il gradimento in particolare per il salame, ci siamo chiesti: perché non dare vita a una gara coinvolgendo le persone e gli addetti ai lavori appassionati nella preparazione di questo gustoso prodotto?”.
 |
Detto e fatto. E’ bastato fare un po’ di promozione con volantini distribuiti in tutti i bar dei paesi limitrofi, e il solito prezioso passaparola, che sono arrivate le prime adesioni. Nel giorno stabilito per la gara, lo scorso 24 aprile, sono pervenute 21 iscrizioni. Ecco i nomi in ordine sparso: azienda Zampa Nera, Macelleria Iori, Ca’ del Grosso, Pietro Coletti (dalla Garfagnana), Ivan Raffaelli, Giuliano Zambonini, Umberto Raffaelli, Imo Tavaroli Fratelli Costo, Nadia Pecorari, Solarolo 1 e 2, San Martino 1 e 2, Barbieri 1, 2 e 3 (più tipi di proposte per aziende del settore), Landini e Castellini, Loris Notari, “Fischio” (soprannome di Paolo Costi, uno dei cantori del Maggio di Costabona) e Nino Paoli. Andando a indagare sulle attività svolte dai concorrenti, troviamo aziende agricole, macellerie, contadini, ma anche persone che svolgono ben altra professione eppure da sempre preferiscono il “fai da te” per avere in casa qualcosa da gustare o da offrire agli ospiti. E anche la provenienza è varia: Lucchesia, Castelnovo Monti, frazioni del Ligonchiese, San Martino in Rio, Busana e Reggio città.
 |
La sfida all’ultimo... salame è iniziata nel pomeriggio, e le fette tagliate sono state sottoposte all’assaggio di una giuria appositamente costituita (i buongustai prescelti rispondevano al nome di Gerardo Sista, Prospero Fabbiani, Sergio Scaruffi, Maurizio Ubaldi, Romeo Bucci, Carlo Nuccini e Piero Pini), che doveva assegnare a ogni campione da 5 a 10 punti. Le persone che hanno seguito la gara, che aveva come scenario il porticato dell’albergo “Del Lago”, non si sono limitate a fare da spettatori ma si sono gustate salumi e gnocco fritto, il tutto annaffiato da bevande. La giuria ha sancito la vittoria di Giuliano Zambonini con 57 punti (che gli sono valsi una coppa, intesa come trofeo e non come salume), che ha superato sulla fettuccia (di salame) del traguardo Ca’ del Grosso (55 punti) e Macelleria Iori (54 punti).
 |
Dopo la premiazione la festa è continuata con canti e altri assaggi fino a sera. Il successo ottenuto apre la strada al bis: “Abbiamo intenzione di riproporre questa manifestazione - afferma deciso Sandro Casanova - e di trasformarla in una vera e propria festa di primavera, che possa inserirsi nella programmazione comunale, come avviene da tempo per ‘I canti da ostaria’ che si svolge il secondo sabato di ottobre ormai da undici anni. Durerebbe l’intera giornata e in tutto il paese sarebbero allestiti stand gastronomici, oltre ad eventuali iniziative culturali. Il tutto, però, se l’Amministrazione comunale sarà disposta a dare il suo sostegno”. |