| PIU’ DI 100 ALLA XX GMG
Tutti a Colonia!
“Tanta carica e tanta gioia”. Le riflessioni di alcuni giovani
che si ritroveranno in Germania davanti al nuovo Papa con
un mare di coetanei di tutto il mondo. L’esperienza di Sinapsi.
di Matteo Ferri
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| Una veduta di Colonia. |
“Siamo venuti per adorarlo”: è il tema che il Santo Padre ha scelto per la XX Gmg (Giornata mondiale della gioventù) che verrà celebrata a Colonia, in Germania, dal 16 al 21 agosto. L’annuncio della XX Gmg fu dato da Giovanni Paolo II a Toronto, il 28 luglio 2002: “Desidero inoltre annunciare ufficialmente che la prossima Giornata mondiale della gioventù si svolgerà nel 2005 a Colonia, in Germania. Nell’impressionante cattedrale di Colonia sono venerati i Re Magi che, lasciandosi guidare dalla stella, sono stati condotti a Cristo. Il vostro cammino di pellegrini verso Colonia comincia oggi. Cristo vi aspetta per celebrare la XX Giornata mondiale della gioventù”.
LA GMG
Finora si sono celebrate 19 Giornate mondiali della gioventù, di cui otto come incontri internazionali. Quella a Colonia è un appuntamento che conta la partecipazione di più di un centinaio di giovani della montagna, che si incontreranno insieme ad altri giovani, di età compresa tra i 16 e i 30 anni, provenienti da tutte le parti del globo, accomunati da un unico e grande desiderio: riunirsi attorno al Santo Padre per adorare Cristo, in un clima di festa e condivisione. Perché è proprio questa la Giornata mondiale della gioventù: una festa di fede. E’ un evento straordinario in cui festa e fede si toccano, in cui giovani da oltre 160 nazioni si incontrano per conoscersi, scambiarsi esperienze e fare festa insieme al Papa. Non sono solo i giovani cattolici di tutto il mondo a essere invitati, ma chiunque sia interessato alle manifestazioni in generale, come pure alla conoscenza o alla riscoperta della fede cattolica. Perché quello che conta, in queste giornate, è la condivisione, il dialogo, l’incontro con persone diverse per culture e vissuti. Per far ritorno a casa con un’esperienza indimenticabile nello zaino, pieni di nuove energie in grado di arricchire non solo la propria vita ma anche quella degli altri.
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| Don Stefano Torelli |
INCONTRO E DIALOGO
Per tanti giovani le Gmg sono un’esperienza indimenticabile. Incontrano cristiani di tutto il mondo, celebrano insieme una grande festa e sperimentano in modo nuovo la loro fede. L’esperienza di una fede comune che attraversa nazioni, lingue e culture li rinvigorisce nel loro cammino personale, trovando nella Gmg orientazione e nuove energie. Questo è sentito anche da tanti giovani della montagna che vedono in questo evento un modo nuovo di vivere la propria fede tra balli, canti e preghiera. Don Stefano Torelli: “C’è una grossa scommessa quest’anno sulla Giornata mondiale della gioventù, che è quella sull’incontro. E’ importante riflettere sul discorso dell’incontro, sul valore che oggi questo termine riveste tra le culture, le nazioni, i cristiani. E’ una scommessa grossa perché oggi c’è bisogno di incontrarsi, di verificarsi con altre idee, altre posizioni e punti di vista. Occorre dare valore all’incontro, qualunque siano le persone, la cultura e il paese d’origine dell’altro. Non bisogna chiudersi in sé stessi ma cercare di aprirsi al confronto, al dialogo, senza ovviamente rinnegare le proprie radici, senza perdere la propria identità. Ed è proprio questo l’atteggiamento sul quale la Chiesa oggi punta. Sul quale ha puntato molto Giovanni Paolo II. Quella della Gmg è dunque una valida opportunità per i nostri ragazzi di aprirsi al dialogo, al confronto, e quindi sarà un’esperienza molto bella con dentro tante occasioni d’incontro non solo con altri giovani ma anche con dei testimoni e con il nuovo Papa Benedetto XVI, che aiuterà a riflettere sulla fede e sulla vita cristiana”.
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| Don
Giordano Goccini |
LA MONTAGNA IN CAMMINO VERSO LA GMG
I giovani della montagna hanno partecipato attivamente già a un’altra Gmg: quella diocesana di Carpineti. Era il 4 aprile 2004. Più di cento giovani della montagna hanno realizzato, davanti ai loro coetanei di tutta la diocesi di Reggio Emilia, un musical su don Bosco. E’ stato un evento davvero formativo per questi ragazzi. Hanno lavorato parecchio e hanno visto concretizzare i risultati sperati. Anche gli organizzatori sono rimasti molto contenti non solo di come si è svolto lo spettacolo ma anche di ciò che ha portato: aggregazione tra i giovani partecipanti e gioia di stare insieme. Don Giordano Goccini può aiutare a capire in poche parole cos’è Sinapsi e come può continuare il lavoro svolto un anno fa in occasione della Gmg diocesana. “Sinapsi - spiega - nasce l’anno scorso per accogliere l’evento della Gmg diocesana. Siamo riusciti a mobilitare quasi tutte le zone della montagna nella costruzione dell’evento. L’obiettivo era ed è quello di creare un collegamento, una rete tra tutte le realtà giovanili presenti nella montagna. L’evento carpinetano, insieme allo spettacolo realizzato nell’estate dello stesso anno a Lourdes, ha fatto ben sperare su un inizio di attività che coinvolgesse tutti i giovani della montagna. Il grosso successo dello spettacolo e la gioia di vivere un’esperienza comune hanno creato le premesse per partecipare unitamente, come montagna, alla Giornata mondiale a Colonia. Questa è anche l’occasione giusta per continuare il lavoro di Sinapsi. A oggi si contano più di cento giovani che parteciperanno alla Gmg a Colonia. La maggior parte di questi sono di età compresa fra i 18 e i 25 anni. Questa può essere una valida occasione per iniziare un cammino anche con loro. Sinapsi, infatti, ha lavorato moltissimo con i ragazzi dai 14 ai 19 anni perché sono quelli realmente presenti nel territorio. I giovani con un’età superiore ai vent’anni, invece, sono rimasti un po’ ‘orfani’. La Gmg può essere dunque un’opportunità per iniziare a coinvolgere non solo chi è ancora presente sul territorio ma anche chi per motivi di studio o di lavoro ha dovuto spostarsi verso la città. Per incamminarci su questa strada si è già pensato di organizzare dopo l’estate, a settembre, tre giorni di festa dei giovani della montagna, dove loro stessi racconteranno a tutti, giovani e non, di tutta la diocesi, le esperienze fatte durante l’estate”.
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| Luca Torri |
LA PREPARAZIONE
Durante questi mesi che anticipano la Gmg a Colonia sono state organizzate giornate, feste, incontri per preparare e informare i ragazzi su quello che andranno a vivere. Sono stati presentati in alcune parrocchie della montagna filmati, testimonianze, documentari per aiutare i ragazzi a capire meglio cos’è la Gmg e per avvicinarli gradualmente a questo evento. Si è iniziato così un cammino che vedeva in alcune tappe coinvolta l’intera diocesi, in altre l’intera montagna e in altre ancora singole parrocchie. “Nella zona di Carpineti - spiega don Stefano Torelli - insieme a suor Luisa abbiamo creato un cammino che ha preso spunto dalla lettera del Papa sul discorso dell’adorazione, nell’incontrare Cristo non solo nella preghiera ma anche nella vita quotidiana. Si è cercato così di far conoscere esperienze di chiesa e di carità. Questa preparazione ha come obiettivo quello di cercare motivazioni profonde per i ragazzi che sono sì interessati al viaggio, a fare un’esperienza nuova in un altro Paese e a instaurare nuove amicizie, ma sono altresì interessati a fare un’esperienza di Chiesa più vasta che coinvolga non solo la singola parrocchia di montagna ma l’intera Chiesa a livello mondiale. Proprio per questo sarà un’esperienza di gioia e di apertura mentale, di fede e di rapporti con gli altri”.
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| Chiara Correggi |
LA GMG VISTA DAI GIOVANI
Cosa significa per i giovani della montagna essere a Colonia per la Giornata mondiale? Andiamolo a scoprire ascoltando i loro pensieri. Luca Torri, 22 anni, di Casina: “E’ la prima volta che partecipo a una Gmg. Ho scelto questo viaggio piuttosto di altri per la grande occasione che viene data ai giovani di incontrarne altri di tutto il mondo e quindi con culture e mentalità diverse, ma che si confrontano su temi comuni. Sarà dunque stimolante vedere come uno affronta questi temi e scoprire cosa c’è di diverso. Conoscere altre persone è comunque qualcosa che apre la mente. Durante la nostra permanenza a Colonia ci verrà offerta la possibilità di riflettere su temi che spesso per il nostro stile di vita tendiamo a trascurare. Ci saranno momenti di dialogo, confronto, ma anche di festa. Perché quando c’è una riunione di giovani così grande non si può non divertirsi e far festa insieme. Secondo me è un’esperienza ampia sotto diversi punti di vista, che può servire anche come esperienza personale. Credo si possa imparare qualcosa di bello che sui libri non è possibile trovare”. Chiara Correggi, 26 anni, di Castelnovo Monti: “Ho deciso di partecipare alla Gmg come educatrice di un gruppo di ragazzi delle scuole superiori. Credo possa essere per loro un momento di grande gioia e condivisione non solo coi compagni di viaggio ma con i giovani di tutto il mondo. E’ un’ottima occasione per far vivere loro un’esperienza indimenticabile, ricca di emozioni che vengono da dentro, e per crescere e gioire di quello che siamo. Ecco perché mi sento un po’ in dovere di portarli. Non è la prima Gmg cui partecipo. Ne ho vissute altre due: la prima a Parigi per una settimana e la seconda a Roma solo per due giorni. Ho raccontato ai miei ragazzi, anche grazie alle foto fatte in queste occasioni, ciò che ho vissuto, e li ho visti entusiasti di partecipare personalmente a questo evento. Sono entusiasti di partire e sono molto contenta di questo. Questa è una grande occasione per tutti i giovani di incontrare altre persone, per condividere esperienze, gioie, fede e cultura. E’ una grande occasione di preghiera universale. E proprio per questo mi sono sentita in dovere di fargli vivere un’esperienza di questo tipo. Spero di riportare a casa dei ragazzi contenti di aver conosciuto un nuovo modo di guardare alla vita e all’incontro con l’altro, e che sia per loro e per me un’esperienza indimenticabile”.
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| Giulia Lirani, Carlo Bolla e Laura Martinelli
andranno a Colonia. |
Giulia Lirani, Laura Martinelli e Carlo Bolla,18 anni, di Castelnovo Monti, hanno risposto ad alcune domande. Cos’è per voi la Gmg? Giulia: “La Gmg è un grosso momento di incontro. C’è la possibilità di incontrare tantissimi giovani provenienti da tutto il mondo, con idee e culture diverse e questo è davvero stimolante”. Laura: “E’ un’occasione di unione fra i giovani di tutto il mondo. Andiamo lì tutti per uno stesso motivo. Ci rendiamo conto che noi giovani abbiamo qualcosa da dire e possiamo dimostrare qualcosa alla società, al mondo”. Carlo: “E’ un modo di vedere la fede e la religione diversamente. C’è un clima di festa e di preghiera che convivono. Si vive la fede da giovani. Si partecipa alla Gmg con la voglia di essere allegri per parlare della stessa cosa. E’ un’occasione per vedere la religione da un altro punto di vista”. Cosa sognate di trovare? Giulia: “Io sogno di ballare con un sudamericano e uno spagnolo. Spero sia un’esperienza arricchente e che ci aiuti ad unirci come gruppo dal momento che siamo un unico gruppo della montagna. Sono momenti forti, emozionanti, che possono dare tanto e accompagnarci per tutta la vita”. Laura: “Spero sia un momento di unione tra i giovani. La Gmg è qualcosa che unisce perché sei insieme a tantissimi giovani che hanno i tuoi stessi ideali, le tue stesse idee, ed è bello essere lì per un ideale comune e credere in qualcosa. Ecco cosa mi ha spinto a partecipare”. Carlo: “Il mio sogno è quello di incontrare giovani di tutto il mondo. Quella della Gmg è infatti una grossa opportunità che abbiamo di incontrare milioni di ragazzi diversi da noi per cultura e origine ma uniti da uno stesso ideale. C’è tanta voglia di stare insieme e fare condivisione unitamente, alternando preghiera e riflessione a momenti di grande festa”. Una frase per descrivere la Gmg. Giulia: “Grande festa, uniti tutti per lo stesso motivo. Consiglio a tutti di partecipare. Potrebbe essere un modo per avvicinarsi alla fede ma anche per vivere anche da non credente un’esperienza fantastica e diversa”. Laura: “Tanta carica e tanta gioia. Non sarà sicuramente una cosa noiosa, anzi, sarà l’evento dell’estate. Invito anch’io tutti quelli che vogliono vivere una forte esperienza”. Carlo: “Tanta gioia di stare insieme e di incontrare finalmente questo nuovo Papa”. Quello che si percepisce dalle dichiarazioni di questi ragazzi è la carica di vivere un’esperienza diversa, di condivisione e di dialogo, di festa e di preghiera, di incontro e scoperte. “Non è un evento da bigotti!”, hanno ripetuto più volte alcuni ragazzi. Sì, anche noi lo crediamo. E’ un’esperienza di vita. O, meglio, lo diventa nel momento in cui noi gli andiamo incontro, nel momento in cui ci mettiamo in gioco. Quando ci apriamo all’altro. Quando guardando in faccia le nostre paure le superiamo. Auguriamo quindi a tutti i ragazzi che parteciperanno a questa Giornata mondiale dei giovani di vivere un’esperienza straordinaria e di tornare a casa con quella carica che permette di realizzare ogni sogno, piccolo o grande che sia.
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