| MARCO DONADELLI
E I SUOI MODELLINI
Il piccolo Schumi di Carpineti
Quest’anno ha vinto il campionato
regionale e due titoli
nazionali. Prove e rigide regole in questa Formula Uno
in miniatura. E il papà fa da preparatore.
di Francesco Canovi
Le quattro ruote sfrecciano sulla
pista di gara. Sono le prove libere
che precedono le tre manche
di qualificazione. I piloti e i meccanici
daranno il meglio di sé per
guadagnare le prime file della
griglia di partenza. Domenica, finalmente,
sarà gara; intensa,
combattuta. Un solo piccolo errore
potrebbe compromettere la
vittoria o il proseguimento della
gara stessa, la concentrazione
sarà al massimo. In palio ci sarà il
titolo di campione italiano di F1, modellini elettrici. Le
vetture sono
dieci volte più piccole delle sorelle
maggiori e i piloti non stringono
un volante, bensì un telecomando.
La tensione peròè palpabile e la professionalità dei
piloti e dei tecnici fa capire che si
tratta di una competizione seria,
non di un semplice gioco.
A descrivere l’atmosfera, il regolamento,
i complessi preparativi,
le modalità di svolgimentoè Marco
Donadelli, 18enne di Carpineti pluripremiato pilota di
automodelli, campione italiano in
carica. Marco frequenta l’ultimo
anno del liceo “Dall’Aglio” di
Castelnovo Monti, ma dedica il
proprio tempo libero a questo
sport, una autentica passione
esplosa quando aveva 13 anni,
assieme al padre Danilo, che oggiè
il tecnico preparatore delle sue
auto radiocomandate.
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| Marco Donadelli (al centro)
premiato dopo una vittoria. |
Marco, come hai iniziato a correre?
“Nel ‘98 ho assistito al campionato
italiano Tamiya (una delle
principali marche di automodelli,
ndr), che si svolgeva proprio nel
circuito di Reggio Emilia. Sia io
che mio padre siamo rimasti
molto colpiti e dopo qualche tempo
lui mi ha regalato un modellino
usato, acquistato in un negozio
specializzato di Reggio. Ho
preso confidenza con la macchina e sperimentato le prime tecniche
di guida nell’ampio parcheggio
della piscina di Carpineti,
dopodiché ho iniziato a gareggiare.
A Reggio Emilia esiste un
circolo sportivo che ospita una
pista fissa all’aperto, attorno a cui
ruota un gruppo di circa 70 piloti
provenienti per la maggior parte
dalle province di Reggio, Parma
e Modena. Spesso vengono
organizzate singole competizioni,
e ogni anno vi si tiene il campionato
regionale monomarca
Tamiya. Mi sono iscritto al team
e ho subito partecipato con la mia
Tamiya nel campionato categoria
Stock, riservata alle auto base.
La prima stagione è stata ‘di apprendistato’ e
ha permesso a me e a mio padre di imparare a conoscere
e preparare la macchina,
anche se il regolamento del
campionato regionale Stockè molto rigido
e non consente molte modifiche e personalizzazione
della meccanica”.
Come nelle auto di dimensioni“
tradizionali” anche in questo
caso sono importanti assetto e
aerodinamica, oltre al motore? “ Assolutamente sì.
Prima di ogni gara si effettuano le prove libere
per studiare la migliore combinazione
di gomme, sospensioni (che
sono ad olio, ndr), telaio, batterie
e molto altro ancora”.
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BOX
La Tamiya di Donadelli
messa
a nudo in una sosta di carattere
tecnico. |
Marco ha subito iniziato ad ottenere
risultati sorprendenti, tanto
da essere definito un fenomeno.
Nel primo anno di partecipazione
ai campionati regionali ha ottenuto
il primo posto nella classifica
Junior e il quinto nella classifica
generale. Il secondo anno
si è piazzato primo assoluto. Il
terzo anno ha gareggiato in due
categorie, con due auto diverse: oltre alla categoria Stock,
ha infatti
gareggiato nella categoria
F1, in cui i modellini sono riproduzioni delle vetture tradizionali
e le regole concedono diverse
modifiche a meccanica ed elettronica
per spingere il mezzo ad
ottenere prestazioni migliori,
piazzandosi primo nella Stock e
quinto nella F1. In quell’anno al
campionato italiano, cui partecipa
già da tre edizioni, è giunto
7°. Negli ultimi due anni Marco
ha ottenuto titoli e piazzamenti
straordinari vincendo nel 2003 i
regionali, classificandosi secondo
ai Campionati italiani di Piombino
e 7° agli europei, che si sono
svolti vicino a Londra. Quest’anno
Marco non si è lasciato sfuggire
il primo posto in nessuna
gara italiana: oltre ai regionali ha
vinto il titolo italiano di ben due
categorie: la F1 e la GT2, una
delle categorie più prestigiose, in
cui le macchine possono essere
elaborate con meccanica ed elettronica
ad alti livelli e la difficoltà nel
controllarle è altissima.
Agli europei, che si sono svolti in
Olanda, ha ottenuto di nuovo il
7° posto (su 25 auto in gara). Una
notevole serie di soddisfazioni,
non c’è che dire!“
Sì - spiega Donadelli - anche se
lo spirito che muove me e il team
di cui faccio parte è quello della
passione e della voglia di divertirsi.
A livello internazionale ci
sono veri professionisti che partecipano
al campionato mondiale,
sponsorizzati dalle case
costruttrici di questi automodelli.
Per il momento sono soddisfatto
dei risultati ottenuti, che premiano
i sacrifici sia di carattere economico
che di tempo speso nella
preparazione”.
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