TUTTOMONTAGNA, mensile di informazione di appennino e dintorni
  • Toscana Marmi
  • Ante-Sat

  • Il castello detto "Salame"
  • La corte di Legoreccio
  • La Rocca di Minozzo
  • Il castello della Gran Contessa Matilde.
  • Il monte Cusna (foto Benito Vanicelli)
  • La centrale idroelettrica
  • Il lago del Ventasso (o Calamone).
  • Il castello (veduta aerea)
  • La Pietra di Bismantova (foto Benito Vanicelli)
  • Il castello delle Carpinete
  • La millenaria pieve matildica
  • Cerreto Laghi, rinomata stazione sciistica
  • Castello e paese visti dal cielo
  • Il castello di Sarzano
  • Il parco-avventura di Cervood a Cervarezza

TUTTOMONTAGNA n. 160 di Luglio/Agosto 2010
è in edicola

TUTTOMONTAGNA n. 160 di Luglio/Agosto 2010Il sommario di questo numero
FesteEstate & Attualità:
Sandra Tagliati e gli eventi castelnovesi: le idee sono Rosa, come la Notte del 7 agosto.
Appuntamenti estivi: tutto il programma delle feste in montagna fino a Ferragosto.
Costa Day, tutti i Costa si ritrovano a Camporella il 12 agosto.
Casina dei bimbi non racconta solo storie e lancia tante nuove iniziative.
Leguigno: la collaborazione con Emergency e tanto impegno per una buona causa.
fotoeventi: la 54ª ASdunata degli alpini a Vetto; la Festa di solidarietà per l'oratorio di Montecroce a Manno di Toano; lo spettacolo "Peter Pan", saggio della Scuola di danza "Arcobaleno"; la tournèe del Coro Bismantova a Bilbao.
Un Castetto pieno di sogni coi campi estivi nella natura di “Acqua, fuoco, fuochino”.
Vita da cani: nostra inchiesta su randagismo, abbandoni ed emergenza canile. Sara Garofani: "Abbiamo individuato come possibile localizzazione del nuovo canile un sito in comune di Casina".
Il bacio dato per la prima volta, un’emozione che non si dimentica.
Studente per un giorno: Giuliano Razzoli è tornato sui banchi del “Cattaneo-Dall’Aglio”.
Speciale Crinale: Per Giorgio Pregheffi un anno da sindaco di Ligonchio: “L’inverno ha eroso territorio e casse comunali” .
Domenico Zobbi, patron delle Boccede, un angolo di paradiso a Bedogno di Villa.
La tesi di laurea sul re dei formaggi di Massimiliano Masini: ma quanto mi costi? Indagine sul grana del caseificio di Gazzolo.
Il primo "sì" a Montemiscoso: Michela e Luca hanno scelto di sposarsi nel piccolo oratorio del paese.
Il Forno Gaspari di Civago compie 50 anni e festeggia un pane unico nel suo genere.
Personaggi, Storia & Cultura:
Gli 80 anni di Amedeo Ferrari da Pecorile, uomo di poche parole e molti fatti.
La XXX Rassegna corale castelnovese tra ospiti illustri e l’invito ai giovani a cantare.
150 dell'Unità d'Italia: chi era Angelo Manini, cospiratore e patriota vissuto tra Villaberza e La Vecchia.
Dopo 65 anni Medaglia d'Onore per tre deportati. Le toccanti storie di Inello Bezzi, Artemio Tamagnini e Divo Virgilli.
“Vivremo alla grande”: in un libro la storia collettiva di Armido Malvolti e di due giovani studenti, Francesco Baroni e Linda Parmeggiani.
Cinquant’anni fa la “legge truffa”: a Castelnovo Monti i consiglieri comunali eletti frazione per frazione. Fu scelta la lista di Costa de' Grassi.
Sport: La stagione dell’atletica: tutti in pista
in piazza e in pineta.
I personaggi del “Montagna”: Italo Bonini, vulcanico dirigente del San Giovanni, racconta la sua vita nel calcio.
Il 34° Rally dell’Appennino: sul podio campioni con un cuore grande così. Tutti i risultati dei nostri piloti.

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CAVOLA ANCORA CAMPIONE! BATTUTA LA VIANESE. GIOVANISSIMI: VETTUS RIMONTA IL VALESTRA E TRIONFA. JUNIORES: TITOLO AL VILLA

59° TORNEO DELLA MONTAGNA

CAVOLA ANCORA CAMPIONE! BATTUTA LA VIANESE. GIOVANISSIMI: VETTUS RIMONTA IL VALESTRA E TRIONFA. JUNIORES: TITOLO AL VILLA

Un gol di Emanuele Corbelli al 37' della ripresa regala il secondo bis agli scudettati. Nei

Michele Campani
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detto fra noi

 

Sempre giovane nel cuore

 di Michele Campani



La scomparsa del grande Romolo Fioroni, avvenuta la sera del 27 giugno scorso, fa calare un velo di profonda tristezza in tutti noi che abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di godere della sua amicizia e dei suoi insegnamenti. Nello stesso modo in cui provoca dolore, però, questo distacco induce a riflessioni e a un ricordo talmente limpido – come tutta la sua esistenza lo è stata – che porta con sé un senso di pace. E di consapevolezza: quella di aver condiviso una parte di cammino con un Uomo speciale. Era il più anziano della famiglia di Tuttomontagna, nella quale era entrato meno di una decina di anni fa portando – lui che aveva fatto molte e grandi cose, che aveva conosciuto tanti illustri personaggi del secolo scorso – un immenso bagaglio di esperienza ma anche uno straordinario entusiasmo, quello che solitamente si osserva nei ragazzi. Credo che per Romolo Fioroni valga più che per chiunque altro quel bellissimo e celebre passaggio uscito dalla penna di uno che tanto tempo fa era stato suo amico e compagno di brigata nelle Fiamme Verdi, quel Solitario che di sicuro deve anche averlo ispirato in certi scritti: “Alla mia memoria renderete omaggio se vivrete, anche voi, come me, sempre uomini nella coscienza, sempre giovani nel cuore”.

Romolo amava questo giornale da molto prima di  cominciare a scriverci: me ne accorsi quel giorno che, ospite in casa sua al Monte di Costabona, quello stesso magico luogo che durante la guerra era stato quartier generale della Resistenza cattolica, Fioroni mi mostrò la sua collezione completa e perfettamente rilegata, anno per anno. Era parte integrante di un ricchissimo archivio bibliografico, fotografico e documentale raccolto per decenni e catalogato con cura ed estremo rigore. Rimasi sorpreso e fu quasi automatico che, alcuni giorni dopo, arrivasse sulla scrivania del direttore Delfini il primo pezzo a firma del grande Romolo. Una penna che i nostri lettori impararono ben presto ad amare ed apprezzare per l’autorevolezza e la generosità: nel corso degli anni regalò splendidi pezzi e pregevoli inchieste, prestigiose interviste e quel meraviglioso omaggio finale dedicato agli autori del Maggio, la sua grande passione. E’ stato un dono assolutamente consapevole, anche se era imprevedibile quella frustata della malattia che poi – come una tortura per uno che della parola e della scrittura era stato maestro per tutta la vita – lo avrebbe costretto al ritiro.

Era un uomo saggio Romolo Fioroni, e a lui ci rivolgevamo per i grandi consigli: anche nei momenti difficili sapeva distillare soluzioni e parole misurate, possedeva quel carisma che riesce a imporsi sussurrando. Era stato un ragazzo di battaglia quando la Storia glielo aveva richiesto, era poi stato un uomo di pace perché quella era la sua indole, e si è sempre adoperato per  unire, per ricucire le distanze, anche nell’impegno politico e amministrativo, anche negli incarichi pubblici come presidente dell’Alpi-Apc.

Abbiamo perso un amico e un maestro ma resta la sua lezione, restano i suoi scritti, alla montagna intera rimane, intatto e rinverdito, un patrimonio culturale come quello del teatro popolare tradizionale, il Maggio, che in Romolo Fioroni ha visto certamente uno dei più grandi cultori di ogni tempo. E resta una bella famiglia di montagna, di quelle che per fortuna ce ne sono ancora tante qui da noi, una famiglia normale ma straordinaria nell’attaccamento alle radici.

Hai avuto un bellissimo funerale, caro Romolo, amico e maestro, questo pensavo tornando a casa con ancora nelle orecchie quella struggente messa del maggerino che tu stesso hai scritto. Torneremo a trovarti: dal Monte di Costabona dove passò la Storia guarderemo insieme uno dei panorami più belli della nostra amata montagna. Da lì il mondo si vede meglio...





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